WRC | M-Sport schiera al Rally Croazia anche Suninen, ma sulla Ford Fiesta Rally2

Sulla Fiesta WRC Greensmith e Fourmaux

Ci sarà anche Teemu Suninen al Rally di Croazia, cedendo però la Ford Fiesta WRC ad Adrien Fourmaux. Ma almeno sarà comunque schierato da M-Sport
WRC | M-Sport schiera al Rally Croazia anche Suninen, ma sulla Ford Fiesta Rally2

Teemu Suninen quest’anno non godrà di un programma completo nel Mondiale Rally con la Ford Fiesta WRC di M-Sport, a differenza del collega Gus Greensmith. Per questioni di budget del team britannico, il finnico coprirà una parte del calendario sulla World Rally Car, cedendo l’altra parte con la vettura ad Adrien Fourmaux, che a sua volta corre nel WRC2 con la Fiesta Rally2.

Anche Suninen correrà in Croazia

Se quindi i primi due round del campionato 2021 Suninen li ha disputati sulla Fiesta WRC, in occasione del terzo che si terrà al Rally di Croazia del prossimo 22-25 aprile Suninen passerà alla versione della classe un tempo nota come R5, ma la notizia è che ci sarà. Come sappiamo, di recente M-Sport ha aggiunto altri appuntamenti nel programma all’interno del WRC 2021 del pilota finlandese, per arrivare ad una quota di nove gare nell’attuale stagione. Croazia quindi compresa, come da conferma arrivata da poco.

“Il Rally di Croazia non era inizialmente nel mio calendario”

«Voglio ringraziare tanto la squadra per aver trovato un modo per includermi nel Rally di Croazia», ha commentato il diretto interessato. «È un evento che non era nel mio calendario all’inizio dell’anno: più guidi, meglio è! Il campionato WRC2 è davvero competitivo in questo momento e non vedo l’ora di affrontare questa sfida. È da molto che non guido una di queste auto, ma sarà una bella esperienza scoprire queste nuove prove speciali, e riscoprire anche un’auto senza differenziale centrale; quindi sono pronto a provare aspetti del 2022 che potrebbero essere necessari nei prossimi mesi». Le future Rally1 che i piloti utilizzeranno al posto delle World Rally Car dal 2022, infatti, oltre a montare l’unità ibrida presenteranno una serie di caratteristiche che, puntando ad un abbattimento dei costi per i costruttori, potrebbero accumunarle alle Rally2 più che alle controparti di livello superiore: un cambio sequenziale non più al volante e a cinque velocità, ad esempio, una aerodinamica rivista e l’assenza del differenziale centrale, proprio come ha citato Suninen.

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