È il bello della Dakar. Si può passare da un estremo all’altro nel giro di pochi istanti. E se domenica è andata in scena una tappa tutto sommato tranquilla, lunedì i ragazzi hanno dovuto affrontare un inferno da 518 km.
Nelle auto è stato ancora una volta Nasser Al-Attiyah a dettare legge arrivando con 8 minuti di vantaggio mentre il compagno di squadra Orlando Terranova franava per un errore clamoroso dando via libera alle temibili Toyota Hilux a benzina di De Villiers e Ten Brinke.
In casa Peugeot è spettato a Carlos Sainz tenere alto il morale. Il Matador è riuscito a rimanere sempre nella top ten e sul finale, dove iniziava la sabbia, ha saputo sfruttare con grande maestria le potenzialità della sua 2008 DKR a due ruote motrici recuperando posizioni e chiudendo con un bellissimo settimo posto. Un risultato davvero soddisfacente per una vettura appena nata.
La vera sorpresa della giornata è stata però Cyril Despres. L’ex motociclista è stato in grado di migliorarsi chiudendo 24°.
Discorso diverso invece per Stephane Peterhansel. Monsieur Dakar, presumibilmente a causa di problemi tecnici, ha accumulato più di un’ora di ritardo sul primo classificato e da martedì dovrà davvero rimboccarsi le maniche insieme alla sua squadra per recuperare.