Mitsubishi potrebbe rilanciarsi nel motorsport con il suo storico marchio Ralliart

Torna Ralliart?

Mitsubishi ha annunciato la volontà di dare nuova vita al suo reparto sportivo Ralliart, che potrebbe tornare nel WRC o alla Dakar
Mitsubishi potrebbe rilanciarsi nel motorsport con il suo storico marchio Ralliart

In queste ore sta impazzando una notizia che farà felici i nostalgici del mondo rally, e che riecheggia la possibilità che Mitsubishi ripristini il suo reparto corse Ralliart, che cessò di esistere nel 2010 falcidiato dalla crisi economica globale.

Verso il rilancio del marchio Ralliart?

Chiariamo subito una cosa: non ci sono comunicati ufficiali, ma un annuncio dato un po’ tra le righe del documento sui risultati finanziari della casa giapponese rilasciato questa settimana, e che a pagina 25, risulta dalle fonti che abbiamo visionato, c’è una frase che recita «Rilancio del marchio Ralliart». Parliamo di una divisione di Mitsubishi nata nel 1984 e che negli anni Novanta arrivò a vincere nel WRC sia tra i costruttori che tra i piloti, sempre con Tommi Mäkinen, con le varie incarnazioni della Lancer Evo. Ralliart si distinse anche nell’ERC, con i successi di Erwin Weber nel 1992 e del nostro Renato Travaglia nel 2005,  a bordo della Lancer Evolution VII: fu anche l’ultimo anno di Mitsubishi nel WRC. Non solo però rally: questa divisione corse ha fatto la storia anche della Dakar, conquistando ben dodici edizioni tra gli anni Ottanta e i primi anni Zero.

Arriviamo quindi all’annuncio un po’ sfumato di ieri durante la presentazione del documento finanziario in quel di Tokyo, con le parole a corredo dell’amministratore delegato Takao Kato: «Per i clienti che desiderano entrare nel nostro mondo Mitsubishi, lanceremo accessori su misura per la nostra gamma di modelli. Inoltre, parteciperemo nuovamente agli eventi motorsportivi in tutto il mondo».

Le ipotesi sul ritorno di Ralliart

Cosa questo significhi esattamente ancora non si sa, perciò abbiamo giusto qualche speculazione su un eventuale ritorno alla Dakar o anche nel WRC, approfittando della nuova era ibrida che si aprirà dal 2022 (anche se il direttore rally della FIA Yves Matton tempo fa aveva escluso l’arrivo di un quarto costruttore nel Mondiale, almeno nel prossimo anno). Considerando che in teoria dopo il 2023 Mitsubishi dovrebbe lanciare un nuovo modello di Suv, è possibile che questa vettura possa essere allora la base della versione sportiva in gara nel WRC (con le nuove regolamentazione tecniche relative alla scocca e al peso, questo tipo di veicoli ben si adatterebbe al nuovo corso, tant’è che si parlava di un soppiantamento della Ford Fiesta con il crossover Puma in casa M-Sport, per fare un esempio), e anche nella Dakar; altre congetture parlano invece di una linea tuning con il marchio Ralliart per le vetture interessate. Ma, ripetiamo, siamo nel campo delle ipotesi al momento.

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