Extreme E | Cambia il format di gara per le qualifiche del Desert X Prix, apertura del campionato

A causa del rischio polveroni

Il primo round dell'Extreme E in Arabia Saudita subirà un cambiamento nel format delle qualifiche di sabato: ecco di cosa si tratterà e perché
Extreme E | Cambia il format di gara per le qualifiche del Desert X Prix, apertura del campionato

Manco iniziato l’Extreme E e già bisogna apportare qualche modifica al format, che riguarda però esclusivamente il primo round del Desert X Prix di Al-Ula, in Arabia Saudita. Complice il fatto di non aver ancora fatto una prova generale della gara e il rischio nubi di polvere a complicare la visibilità, la giornata di sabato subirà qualche cambiamento.

Il format di gara dell’Extreme E, nel dettaglio

Una premessa è d’obbligo: la serie con veicoli off road totalmente elettrici, che si dipanerà lungo cinque appuntamenti in ogni angolo del globo e in ogni scenario dell’orbe terracqueo, si compone ad ogni tappa di due giornate. La prima sarà consacrata alle qualifiche, con quattro gare: nella Gara 1 della Q1 prenderanno parte cinque e-Suv Odyssey 21, vettura ufficiale della competizione, mentre nella Gara 2 gli altri quattro (in tutto abbiamo nove team in gara, ognuno schierante un veicolo per due piloti che si alterneranno alla guida). La griglia, in entrambi i casi, sarà stabilita per sorteggio.

Completata la Q1, le nove vetture accederanno alla Q2, così piazzate: nella Gara 1 della Q2 troveremo il primo, terzo e quinto classificato dopo la Gara 1 della Q1 e il secondo ed il quarto della Gara 2, sempre della Q1. Nella Gara 2 della Q2 competeranno il primo ed il terzo della Gara 2 della Q1 ed il secondo ed il quarto della Gara 1 di Q1. In pratica, i nove partecipanti della Q1 vengono smistati in maniera mescolata tra Gara 1 e Gara 2 della Q2. Se vi sembra il format più assurdamente complicato che potesse essere concepito, beh, forse non avete tutti i torti. 

Non è finita qui: la prima giornata di questo delirio di qualifiche produrrà i migliori quattro classificati (due da ogni gara della Q2) che accederanno alla semifinale 1 della giornata successiva, perché tanto per cambiare c’è pure una semifinale 2, chiamata Crazy Race (mai definizione fu più azzeccata), dove andranno i peggiori quattro delle qualifiche. Alla finale poi accedono i migliori tre della semifinale 1 e il migliore della semifinale 2, e qui il trust di cervelli che ha partorito l’Extreme E merita un plauso per aver reso, in questo punto, il format accattivante. Ultimo dettaglio: ogni gara si disputerà su due giri per una distanza competitiva di 16 km, con l’alternanza dei piloti a bordo (che ricordiamo sono tutti equipaggi composti da un uomo ed una donna), in sfide uno contro uno.

Saltano le sfide uno contro uno nella giornata di sabato del Desert X Prix

Quest’ultimo punto però, come abbiamo detto, subirà una modifica nel primo appuntamento dell’Extreme E che si terrà il 3 ed il 4 aprile in Arabia Saudita. Modifica sì, che però interesserà solo la giornata delle qualifiche di sabato, dove non ci saranno le sfide uno contro uno.

Questo perché i team sono preoccupati per le eventuali nubi di polvere che le vetture solleveranno, e che potrebbero causare grossi problemi alla visibilità per ciascuna delle vetture impegnate nel circuito durante i propri duelli. Gli stessi organizzatori, tra l’altro, non sono riusciti a mettere su una gara di prova in questo periodo, bloccati delle restrizioni di viaggio causate dalla pandemia, e quindi il Desert X Prix sarà come la prima di uno spettacolo senza aver effettuato alcuna prova generale. Alejandro Agag, deus ex machina dell’XE, ed il suo staff hanno fatto uno più uno e deciso quindi di cambiare il format almeno per sabato, sostituendo le sfide a coppie con una “semplice” gara a cronometro individuale.

“Non abbiamo simulato una gara dell’Extreme E in Arabia Saudita”

Come riporta DirtFish, Agag ha spiegato: «Avremmo dovuto fare tre simulazioni di gara. Abbiamo dovuto cancellarle tutte a causa del Covid. Quindi non abbiamo simulato una gara. Facciamo un esperimento che ci costa già 40 milioni di euro per vedere come funziona… […] È un grosso rischio. Ma abbiamo comunque ottimi piloti». Colui che diede vita anche alla Formula E ha poi aggiunto: «Quando siamo venuti a fare i test, a gennaio, ci avevamo pensato. Non c’era polvere a causa dell’umidità della notte. La sabbia era più umida. Le macchine andavano senza alzare polveroni. Poi siamo arrivati ​​qui la scorsa settimana: enormi nubi di polvere. Quindi abbiamo modificato il formato della gara».

Ricordiamo il primo round dell’Extreme E sarà visibile in Italia domenica 4 aprile, alle ore 12:00, sul canale “20” di Mediaset del Digitale Terrestre ed in streaming su Sportmediaset.it.

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