WRC | Adamo analizza cosa è andato storto nel Monte Carlo di Hyundai, ma rassicura per l’Arctic Rally Finland

La disamina di Andrea Adamo

Il team principal di Hyundai Motorsport Andrea Adamo spiega i motivi degli errori e delle difficoltà riscontrate dalla squadra al Rallye di Monte Carlo
WRC | Adamo analizza cosa è andato storto nel Monte Carlo di Hyundai, ma rassicura per l’Arctic Rally Finland

Non manca molto al prossimo appuntamento del WRC, in programma il prossimo 26-28 febbraio con l’Arctic Rally Finland, ma prima della trasferta in quel della Lapponia il team principal di Hyundai Motorsport Andrea Adamo si è sbottonato con i colleghi di DirtFish in merito al complesso Rallye di Monte Carlo che ha affrontato a gennaio la propria squadra.

“Mancanza di impegno ed errori stupidi al Monte Carlo”

Breve sintesi della puntata precedente: all’esordio con i pneumatici Pirelli, da quest’anno fornitore ufficiale per il WRC, il team di Alzenau ha faticato non poco con la strategia delle gomme, in particolare nella seconda giornata. Mai realmente competitivi rispetto agli equipaggi Toyota Gazoo Racing, gli Hyundai si sono accontentati di un comunque buon terzo posto finale per Thierry Neuville ed il suo nuovo copilota Martijn Wydaeghe. Quinto Dani Sordo, mentre è stato costretto al ritiro (dodici mesi dopo il suo debutto sfortunato con la i20 Coupé WRC proprio a Monte Carlo) Ott Tanak, che si è beccato pure una squalifica sospesa per aver percorso un tratto di trasferimento verso il parco assistenza con una gomma totalmente a terra.

Questa la sintesi brutale del Monte Carlo 2021 di Hyundai Motorsport. Adamo, su DirtFish, ha offerto una disamina più completa con il suo consueto stile, diretto come una ginocchiata di Cory Sandhagen. «C’è stata una mancanza di impegno e ci sono stati degli errori stupidi, purtroppo. La squadra non si è preparata e non ha lavorato come avrebbe dovuto per diversi motivi. E io, in primis, non ho agito al 100% come avrei dovuto. Perché avrei dovuto, nel mio ruolo, evitarli [gli errori] e lavorare per impedire che accadessero». 

Lo stress patito dagli Hyundai nel 2020

Se c’è una cosa che non si può sicuramente imputare all’ingegnere piemontese è la mancanza di autocritica, che in questi anni ha dimostrato di avere, oltre a porsi come scudo della propria squadra e dei propri piloti. Poi si sa, un bravo allenatore striglia i suoi nello spogliatoio, non in conferenza stampa. «Il primo a cui punto il dito sono me stesso, e sono il primo a cui chiedo dopo Monte Carlo di cambiare approccio in queste cose per assicurarmi che non accada di nuovo», ha proseguito Adamo. «Non mi piace accampare  delle scuse, ma se devo fare qualche analisi a freddo, quello che la mia gente ha fatto l’anno scorso è stato fantastico. Lavorare con le limitazioni, con la quarantena e lo smartworking, non è semplice. Le prestazioni della vettura sono migliorate molto», in particolare dopo il Rally del Messico 2020, ultimo appuntamento WRC prima del lockdown e che ha rappresentato il punto più basso della stagione di Hyundai: da quel momento è partita la scalata al secondo titolo costruttori consecutivo, con l’auto migliorata parecchio dopo l’estate. «Tutto questo però è arrivato a caro prezzo: le persone non sono tornate a casa per tre mesi, non hanno visto genitori, parenti, famiglia, bambini per mesi perché sapevano che se tornavano a casa non potevano riportarsi nei rally o ai test perché sarebbero stati bloccati per la quarantena».

Secondo il team principal c’era da fare perciò i conti con i postumi dello stress della scorsa stagione, culminato nell’ultimo round dell’ACI Rally Monza. «Il livello di stress accumulato da tutti a Monza lo scorso anno era molto alto. Monza era l’ago che ha trafitto il pallone [sic] e poi tutti erano un po’ distrutti perché il livello di tensione era molto alto. Io? Onestamente? Sono rimasto un po’ provato dopo questo evento». Ce lo ricordiamo pure commosso nelle interviste a fine gara, una roba alquanto spiazzante.

“La preparazione per il Monte Carlo non è stata fatta a dovere”

Non c’è stato tempo di recuperare fiato, con la stagione 2021 alle porte: «Dopo Monza non c’era la quarantena e le persone dovevano andare in vacanza. Invece di recuperare siamo partiti subito con i test Pirelli. Lasciatemi dire che la preparazione per Monte Carlo non è stata fatta nel modo in cui avrebbe dovuto essere fatta, e nemmeno la gestione della gara stessa. Quando accadono queste cose, devi scavare, scavare, scavare per scoprire perché. Se vuoi vincere devi approfondire il problema.[…] Lo abbiamo risolto? La risposta la avremo tra poche settimane, vedremo se quello che ho fatto con la mia gente ci ha permesso di recuperare quello di cui necessitiamo per vincere i rally».

Adamo assicura comunque che il suo team ha fatto «tutto il possibile per essere pronti al 100%» per l’Arctic Rally Finland. Il team principal ha poi spiegato di essersi recato personalmente ai test in Finlandia (salendo pure a bordo della i20 Coupé WRC con Oliver Solberg al volante) «perché volevo mostrare alla mia gente che è facile per me dire alle persone di fare di più quando sono seduto nel mio caldo ufficio». «Ora dobbiamo dar prova di come possiamo riprenderci. Non ci sono alternative. Dobbiamo. Punto». Toyota è avvisata.

Crediti Immagine di Copertina: Hyundai Motorsport

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