WRC | Latvala: “La Toyota GR Yaris alla base della nuova generazione di vetture rally, forse anche Rally3”

Latvala guarda con interesse alle nuove classi

In una serie di dichiarazioni Jari-Matti Latvala ha parlato dei futuri piani di Toyota Gazoo Racing per le nuove generazioni di vetture rally, anche nelle altre classi
WRC | Latvala: “La Toyota GR Yaris alla base della nuova generazione di vetture rally, forse anche Rally3”

Ringalluzzito dal successo al Rallye di Monte Carlo, il nuovo team principal di Toyota Gazoo Racing Jari-Matti Latvala questa settimana ha parlato del futuro delle vetture prodotte per il Mondiale Rally, non solo WRC – o Rally1, come si chiamerà la classe più alta – ma anche quelle delle categorie inferiori, una casella per il momento rimasta vuota per il costruttore giapponese e la sua squadra con sede in Finlandia.

“La nuova Rally3 sembra più interessante della Rally2. Qualcosa potrebbe muoversi nel 2023”

Latvala ha puntualizzato sulla testata tedesca Rallye-Magazin che al momento lo sviluppo della vettura 2022, stagione in cui partiranno i nuovi regolamenti tecnici con l’implementazione dell’ibrido, resta la priorità su cui si stanno concentrando. Ma, ha anche svelato, «i nostri occhi sono rivolti anche al Customer Racing», ovvero il reparto Corse Clienti dove si possono sviluppare auto di classe inferiore, come le Rally2 e via dicendo. Latvala ha ammesso l’interesse per portare avanti un lavoro del genere, soprattutto con la nuova classe Rally3, una sorta di via di mezzo tra le Rally2, di cui assimilano le quattro ruote motrici, e la praticità e sostenibilità delle Rally4, le vecchie R2. Al momento solo M-Sport ha creato una vettura in questa nuova ed inedita categorizzazione, ma la Toyota del nuovo corso impresso da Latvala potrebbe inserirsi in questo segmento (e si vocifera pure di un interesse da parte di Hyundai Motorsport, tra l’altro). Il team principal infatti ha rivelato, questa volta sul sito di Motorsport Aktuell: «Per come la vedo io, la nuova Rally3 sembra essere una categoria più interessante della Rally2 e potrebbe basarsi sul successo del Gruppo N vicino ai modelli di serie». Sia come sia, e qui torniamo alle dichiarazioni riportate da Rallye-Magazin, «qualcosa potrebbe muoversi nel 2023».

“La prossima generazione di Toyota nel WRC sarà basata sulla Yaris GR4”

Su Rallit.fi Latvala si è poi soffermato sullo sviluppo della nuova auto Rally1 per il 2022 (attualmente condotto negli spazi rinnovati della loro sede a Jyväskylä, in Finlandia) e su come ciò possa avere degli effetti sulle altre eventuali classi. «La nuova Yaris GR4 a quattro ruote motrici diventerà l’auto WRC di prossima generazione. Abbiamo anche la capacità di produrre la vettura in altre categorie. Questo è qualcosa che Toyota sta attualmente valutando, ma non è stata presa alcuna decisione finale. Sarebbe semplice e veloce trasformare la GR Yaris in un’auto di classe Rally2 e Rally3».

Ogier e il suo futuro nel motorsport

Parlando di futuro, quello di Toyota Gazoo Racing potrebbe incrociare ancora la strada di Sébastien Ogier, suo pilota di punta all’ultimo anno nel WRC. Se prima del suo vittorioso Rallye di Monte Carlo il francese aveva parlato di volere esplorare «nuove strade» una volta appeso il casco da pilota mondiale, ai microfoni di Motorsport.com ha ulteriormente spiegato i suoi desiderata per il futuro prossimo venturo. «Amo le corse, e penso che non sia un segreto il fatto che sia interessato a ciò che la Toyota ha fatto e sta facendo in pista nel WEC». La scorsa estate, infatti, Ogier ha testato al simulatore nella sede di Toyota Gazoo Racing Europe in Germania la TS050 Hybrid LMP1-H, approfittando della lunga sosta del Mondiale Rally.

Lo stesso sette volte campione del WRC, questa settimana impegnato in Finlandia nei test pre-evento in vista dell’Arctic Rally Finland, ha ammesso in passato di sognare una partecipazione alla 24 Ore di Le Mans, così come ha dimostrato spesso una certa sensibilità sui temi ambientali. Non a caso il pilota di Gap ha espresso una certa curiosità ed interesse anche per l’Extreme E, campionato off road mondiale con vetture totalmente elettriche, in partenza quest’anno e che vedrà al via anche Sébastien Loeb con il team di Lewis Hamilton. Ogier potrebbe seguire le orme dell’illustre ex collega di rally? Chissà, intanto riflette: «Vengo dalla montagna, un posto che amo, e ogni anno noto che c’è sempre meno neve. Quindi penso che se si può, bisogna cercare di trovare un modo migliore per limitare l’impatto. Tutte le energie alternative sono interessanti. Peccato che i rally siano un po’ indietro in questo senso rispetto ad altre competizioni del mondo automobilistico».

Crediti Immagine di Copertina: Toyota Gazoo Racing

 

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