IMSA | Doccia gelata per Cetilar Racing a Daytona, vicinissima alla vittoria in LMP2

Gran performance nonostante il risultato

Cetilar Racing ha concluso la 24 Ore di Daytona nonostante la rottura del cambio, però gran peccato viste le prestazioni mostrate in pista.
IMSA | Doccia gelata per Cetilar Racing a Daytona, vicinissima alla vittoria in LMP2

Sembrava essere finalmente arrivato il momento di gloria per Cetilar Racing ma la sfortuna ha tolto ogni speranza alla 24 Ore di Daytona. Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto, Andrea Belicchi e Antonio Fuoco hanno lottato per la vittoria del primo round dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship, ma la rottura del cambio ha fatto svanire un grandioso risultato.

Inizio promettente per Cetilar Racing

Questa volta le cose dovevano andare diversamente. I presupposti per conquistare quanto meno uno strepitoso podio nell’edizione del debutto della 24 Ore di Daytona c’erano davvero tutti. Ottimo il potenziale espresso dalla Dallara P217 Gibson LMP2 #47, con Cetilar unica squadra tutta italiana al via e sempre sotto il coordinamento tecnico degli uomini di AF Corse. Ineccepibile la condotta dei piloti, con Lacorte molto in forma, autore della partenza e di una prima fase di corsa straordinaria. Poi a fare più che bene il loro lavoro sono stati il nuovo arrivo Fuoco, Belicchi e Sernagiotto. Protagonista assieme a Fuoco, appena una settimana fa, nella Qualifying Race della Roar Before the 24, quando un inconveniente allo sterzo lo ha privato della vittoria, Lacorte si è avviato 6° di classe per risalire immediatamente due posizioni portandosi nella top-10 assoluta e quindi gradualmente 2°. Fuoco, che è subentrato al volante per il secondo stint, ha poi agguantato la leadership e da allora in avanti la vettura del team Cetilar Racing è quasi ininterrottamente rimasta davanti.

Improvvisa la rottura del cambio

A nove ore e 45 minuti dalla fine la doccia fredda, proprio mentre al volante si trovava Fuoco. Il pilota di Cariati ha prima rallentato sensibilmente, per poi rientrare ai box per una sosta inaspettata. Tornato in pista Fuoco si è in seguito dovuto fermare nuovamente. Amara la sentenza: cambio KO e podio (se non addirittura una vittoria) definitivamente sfumato. Uno stop che è durato oltre due ore. Quindi la decisione di Lacorte di proseguire, e alla fine è arrivato il 6° posto di classe.

Lacorte: “C’è del rammarico ma anche tanta soddisfazione”

«C’è il rammarico per non avere potuto puntare fino all’ultimo per le prime posizioni. Però c’è anche la grande soddisfazione di avere lottato per un risultato importante» ha commentato Lacorte «Il podio era alla nostra portata, ma anche la vittoria. È il motorsport e queste cose possono succedere. La squadra nel suo insieme ha fatto un lavoro fantastico”. Inoltre siamo riusciti a dimostrare che, con un regolamento che ci mette tecnicamente alla pari con i nostri avversari, il pacchetto squadra-piloti è più che valido. Abbiamo deciso di proseguire fino in fondo per rendere onore a questa gara e a tutti coloro che hanno fatto il tifo per noi, concludendo sul traguardo la nostra prima partecipazione alla 24 Ore di Daytona».

Copyright foto: Fabio Taccola

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