Dakar | I vincitori 2021 nei SSV, Quad e Camion. Onore al merito per Kris Meeke

Gli ultimi risultati dalla Dakar 2021

Chaleco Lopez nei SSV, Andujar nei Quad e Sotnikov nei Camion: ecco gli ultimi verdetti dalla Dakar 2021, e il nostro omaggio a Kris Meeke
Dakar | I vincitori 2021 nei SSV, Quad e Camion. Onore al merito per Kris Meeke

Oggi la Dakar ha chiuso l’epica avventura dell’edizione numero 43, emanando i verdetti dei campioni 2021. Abbiamo visto i trionfatori nelle Moto e nelle Auto, perciò non ci resta che concludere la nostra cavalcata nei deserti sauditi con i risultati finali nelle altre categorie, ovvero SSV, Quad e Camion.

Francisco Chaleco Lopez e le rivelazioni nei SSV

Il campione 2021 nella categoria SSV è Francisco Chaleco Lopez, leader in svariate occasioni e capace di mantenere il primato in classifica dagli assalti dei rivali. Il cileno sul Can-Am XRS infatti ha potuto conservare il primo posto tra i veicoli Side by Side dalla seconda alla quinta tappa e poi dalla nona in poi. Nonostante un ottavo posto nell’ultima frazione, da Yanbu a Gedda, Lopez riesce a blindare il titolo con 17’23” su Austin Jones (Monster Energy Can-Am) e 51’53” su Aron Domzala, anch’egli Monster Energy Can-Am, entrambi degni rivali capaci anche di impensierire Chaleco.

Ma quest’anno ci sono state alcune rivelazioni tra i SSV e in particolare nella categoria dei Veicoli e i Prototipi Leggeri: pensiamo ai ragazzi del Red Bull Off-Road Team, autori di imprese come quelle compiute da Cristina Gutierrez, leader nelle prime fasi di questa Dakar, passando poi il testimone al compagno di team Seth Quintero, che a soli 18 anni ha stupito diventando il più giovane vincitore di una tappa di questo rally raid nella storia. Pur piegati da imprevisti tecnici sul finire della Dakar, i due hanno dimostrato di essere dei giovani da tenere d’occhio per il futuro (sebbene la Gutierrez abbia un po’ più di esperienza in questo tipo di corsa, e si appresta a debuttare nell’Extreme E nel team di Lewis Hamilton, assieme a Sébastien Loeb).

Grazie Kris Meeke

Ma l’altra rivelazione, pur non ottenendo un buon piazzamento nella classifica finale, è sicuramente Kris Meeke. L’ex WRC ha debuttato per la prima volta nella Dakar cogliendo appieno lo spirito di questa avventura. Al di là di qualche vittoria di categoria con il suo Zephyr T3 di PH Sport, tra cui la tappa finale, il britannico ha affrontato a testa alta i non pochi imprevisti a partire dal problema elettrico che mandò a fuoco la ruota di scorta durante la prima tappa, e i vari guasti tecnici al mezzo che lo hanno piantato alcune volte in mezzo al deserto assieme al suo copilota Wouter Rosegaar. Bloccati in mezzo al nulla, con la sola compagnia della popolazione autoctona, trainati dai mezzi di assistenza per arrivare al bivacco in tarda nottata per poi ripartire il giorno dopo: Meeke e il suo copilota hanno affrontato tutto questo senza mai piangersi addosso, anzi sembra quasi che si siano pure divertiti. Perciò grazie Kris Meeke, perché ci hai fatto vivere la vera essenza della Dakar senza arrenderti un solo istante e chiudendo a testa alta (importa la posizione in classifica?), con l’entusiasmo di un ragazzino e la tempra di un fuoriclasse.

Manuel Andujar trionfa nei Quad

Nei Quad, dopo il ritiro del campione 2019 Nicolas Cavigliasso e che stava cercando di fare il bis, il testimone di leader della classifica lo ha raccolto l’altro argentino Manuel Andújar per 7240 Team. Secondo nella tappa 12 dietro Pablo Copetti, il pilota su Yamaha 700 aveva ormai ipotecato il titolo nelle ultime giornate, con un solo diretto avversario rimasto a mettergli una leggera pressione dopo il ritiro di Alexandre Giroud, ovvero il cileno Giovanni Enrico, secondo a 33’44”, mentro Copetti è terzo assoluto con tre ore di ritardo. Per Andújar il successo è arrivato alla terza Dakar in carriera, e regala all’Argentina il secondo titolo in questa edizione dopo quello di Kevin Benavides nelle Moto.

Dominio Kamaz nei Camion

Infine, nei Camion anche quest’anno non c’è stata storia, con i russi Kamaz grandi mattatori. Il vantaggio del 34enne Dmitry Sotnikov non è mai stato messo in discussione, sempre in testa dalla prima all’ultima tappa assieme al navigatore Ruslan Akhadeev e al meccanico Ilgiz Akhmetzianov. Tanto per cambiare, il podio è tutto Kamaz con Anton Shibalov secondo a 39 minuti di ritardo ed Airat Mardeev terzo ad un’ora e un quarto. Migliore tra gli avversari dei russi il ceco Martin Macik e il suo equipaggio sull’Iveco per Big Shock Racing, vincitori di ben tre tappe quest’anno e splendidi quarti assoluti, miglior risultato nelle loro partecipazioni alla Dakar.

 

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