Dakar | Tappa 11 Auto, SSV e Camion: Al Attiyah vince ancora ma Peterhansel ipoteca il titolo

Partite quasi chiuse anche tra i SSV e i Camion

Nasser Al Attiyah conquista la sua sesta vittoria alla Dakar 2021, ma dopo Tappa 11 il vantaggio di Peterhansel resta ancora tale da lanciarlo verso l'ennesimo titolo in carriera
Dakar | Tappa 11 Auto, SSV e Camion: Al Attiyah vince ancora ma Peterhansel ipoteca il titolo

L’edizione 2021 della Dakar è ormai nel segno di Stéphane Peterhansel e di Nasser Al-Attiyah, che continuano a giocare al gatto con il topo anche nella Tappa 11, penultima di quest’anno. Il qatariota vince la prova odierna, la Al-Ula – Yanbu da 464 km di gara (anziché 511 come inizialmente previsto, dopo il depennamento di una cinquantina di chilometri a causa delle condizioni meteo complicate sulla zona) e diminuisce leggermente il suo svantaggio dall’attuale leader della classifica, che ormai vede il quattordicesimo titolo della sua carriera alla Dakar sempre più vicino.

Un altro podio con Al Attiyah, Peterhansel e Sainz

Al-Attiyah ottiene la sua sesta vittoria di tappa (contando anche il prologo) e supera una prova che ha riportato in auge anche le dune (nella parte finale), ma si ritrova a solo 1’56” Peterhansel alla calcagna, e questo nonostante entrambi avessero avuto a che fare con delle forature – per il Toyota Gazoo Racing ciò è avvenuto verso il chilometro 306, perdendo quasi tre minuti e mezzo). Terzo posto per il terzo incomodo tra Peterhansel ed Al-Attiyah, ovvero Carlos Sainz, sempre all’inseguimento dei due in testa nelle ultime tappe: lo spagnolo chiude a 2’26” di ritardo, pur riuscendo a portarsi in testa dal primo al secondo waypoint.

Quarto posto per Yazeed Al Rajhi, che stamane ha aperto la tappa dopo la sua vittoria di ieri e ha pagato perciò le difficoltà di una delle prove più dure di quest’anno, senza poter contare sulle tracce degli altri contendenti. Il pilota sul Toyota Hilux Overdrive chiude con un gap di 4’02”, seguito da Cyril Despres (assieme all’esploratore Mike Horn) a 8’31”. Sesto Wei Han a 10’56”, settimo Giniel de Villiers a 13’30”, ottavo Vladimir Vasilyev a 13’58”, nono lo sceicco Khalid Al Qassimi a 14’30”, dopo essere finito in testa al terzultimo waypoint per poi perdere il vantaggio a sessanta chilometri dalla fine. Decimo Yasir Seaidan a 21 secondi dal pilota Aby Dhabi Racing su Peugeot 3008 DKR.

Dakar 2021, Auto: il punto sulla classifica

La classifica generale certifica il vantaggio che potrebbe condurre Peterhansel verso il titolo 2021, ovvero 15 minuti su un Al-Attiyah in recupero di due minuti rispetto a ieri, ma comunque appeso ad un flebile speranza di battere il rivale di X-Raid Mini nella decisiva tappa di domani. Decisamente nulle, a meno che non si ritirino o abbiano degli imprevisti i due davanti a lui, le speranze di Sainz di conquistare il successo finale anche in questa Dakar, visto che il suo gap dalla vetta è di un’ora. Jakub Przygónski è in corsa per la medaglia di legno, mentre si lotta per il quinto posto tra Al Qassimi e Nani Roma, separati da dieci minuti.

POS.   EXP. EQUIPAGGIO TEAM TEMPO    
1    
(FRA) STÉPHANE PETERHANSEL
(FRA) EDOUARD BOULANGER
X-RAID MINI JCW TEAM 42H 09′ 26”    
2    
(QAT) NASSER AL-ATTIYAH
(FRA) MATTHIEU BAUMEL
TOYOTA GAZOO RACING + 00H 15′ 05”    
3    
(ESP) CARLOS SAINZ
(ESP) LUCAS CRUZ
X-RAID MINI JCW TEAM + 01H 04′ 14”    
4    
(POL) JAKUB PRZYGONSKI
(DEU) TIMO GOTTSCHALK
ORLEN TEAM/OVERDRIVE + 02H 32′ 24”    
5    
(ESP) NANI ROMA
(FRA) ALEXANDRE WINOCQ
BAHRAIN RAID XTREME + 03H 15′ 54”    
6    
(ARE) SHEIKH KHALID AL QASSIMI
(FRA) XAVIER PANSERI
ABU DHABI RACING + 03H 25′ 48”    
7    
(RUS) VLADIMIR VASILYEV
(RUS) DMITRO TSYRO
X-RAID TEAM + 03H 26′ 58”    
8    
(ZAF) GINIEL DE VILLIERS
(ESP) ALEX HARO BRAVO
TOYOTA GAZOO RACING + 03H 55′ 02”    
9    
(CZE) MARTIN PROKOP
(CZE) VIKTOR CHYTKA
BENZINA ORLEN TEAM + 03H 59′ 23”    
10    
(FRA) CYRIL DESPRES
(CHE) MICHAEL HORN
ABU DHABI RACING + 04H 49′ 05”    

 

Dakar 2021, Tappa 11: SSV e Quad: stupisce ancora Quintero. Incredibile litigio tra Ramilo e Blanco

Nei SSV Francisco Chaleco Lopez chiude in testa con un vantaggio di 5’21” su Gerard Farres, a sua volta distante solo sette secondi da Khalifa Al-Attiyah; quarto Austin Jones con 8’11” di gap, a sua volta secondo nella classifica generale a 18’24” dal leader di categoria Lopez. Ma il protagonista di giornata è stato Seth Quintero, rivelazione di questa Dakar, capace di diventare il più giovane vincitore di tappa con i suoi 18 anni. Oggi è arrivato il bis nei Veicoli Leggeri, con il ragazzo di Red Bull Off-Road Team capace di tenersi dietro di dieci minuti uno come Lopez. Quintero è ormai fuori dai giochi dal titolo di categoria, dove pure è stato leader, a causa del guasto al suo OT3 nella Tappa 9 tale da fargli perdere un paio d’ore e salutare così i sogni di gloria. Ma la giovanissima età gioca a sua favore e il fatto di essersi dimostrato così competitivo, a diciotto anni, in una corsa durissima come la Dakar, depone per un futuro radioso per questo pilota. Quinto posto per Kris Meeke, oggi in corsa per la vittoria prima di perdere terreno e cinque minuti all’altezza del chilometro 306.

Curiosità di giornata: Ricardo Ramilo, in gara sul Can-Am Maverick X3 (attualmente 43esimo nella generale) ha tagliato il traguardo da solo, senza il suo copilota Xavier Blanco. Tra i due pare infatti ci sia stata una lite oggi, con il navigatore che addirittura è sceso dal mezzo dopo 170 km percorsi, rifiutandosi di risalire a bordo. Ramilo ha così proseguito piantando in asso il suo copilota, recuperato poi dal team per essere condotto al bivacco. Pare che tra i due le ruggini siano partite dalla nona tappa. Anche questa è Dakar.

Nei Camion arriva la vittoria per Anton Shibalov con 4’13” sull’altro Kamaz con a bordo Airat Mardeev. Dopo aver praticamente passeggiato sul velluto in questa edizione, il leader di classifica Dmitry Sotnikov arriva al traguardo con un ritardo di 7’24”, perdendo per la prima volta il podio nella Dakar 2021, dove ha praticamente collezionato una serie notevole di vittorie. Tuttavia l’ipoteca sul titolo resta sempre solida, visto che il suo vantaggio su Shibalov in classifica è di circa quaranta minuti ad una tappa dalla fine.

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