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DTM | Ekstrom preoccupato per l’arrivo dei piloti gentleman nel 2021

La svolta coi regolamenti GT3

Mattias Ekström ha paura che, con la scelta dei regolamenti GT3 per il 2021, il DTM diventerrà un campionato ambito per i piloti paganti, snaturando la sua immagine.
DTM | Ekstrom preoccupato per l’arrivo dei piloti gentleman nel 2021

Una grossa preoccupazione ha in testa Mattias Ekström con il nuovo regolamento GT3 valido per la stagione 2021 del DTM. Il campione svedese ritiene che la serie possa venire inondata da piloti paganti, al contrario di quanto successo negli ultimi anni con l’impegno delle case ufficiali.

Ekstrom: “Ho paura che arriveranno i piloti gentleman”

Dopo l’addio di Audi e quello conseguente di BMW, il DTM è stato costretto ad abbandonare la dispendiosa Class One per abbracciare invece le più abbordabili GT3 che già son ampiamente utilizzate in tutto il mondo. Così, da un campionato turismo è diventata una sorta di ADAC GT Masters, con team privati che devono arrangiarsi per quanto riguarda il proprio budget. Ekström, laureatosi due volte campione e a lungo ufficiale Audi, teme che l’immagine del DTM come destinazione per i migliori piloti cambierà rapidamente, rivolta più a coloro che pagano per correre. «Penso che il DTM cercherà sempre di posizionarsi come un campionato con il miglior schieramento di piloti» ha detto lo svedese a Motorsport.com. «Secondo me, senza costruttori o il loro supporto, sarà molto difficile che il DTM attiri piloti e team che non sono finanziati dai gentleman driver. Se arrivasse a ciò, penso che la sua immagine cambierebbe velocemente, e ho paura che potrà finire in questo modo».

“Investimento eccessivo per lo sviluppo tecnico”

Ekström ha corso nel DTM ininterrottamente dal 2002, al secondo anno dopo la rinascita, fino all’inizio del 2018, abbandonando in un periodo in cui era presente anche Mercedes-AMG ma i costi erano davvero elevati. «Ho sempre pensato che per molti anni hanno speso un sacco di soldi. Non dico che fosse denaro sprecato, ma sembrava un investimento in uno sviluppo tecnico estremo davvero eccessivo rispetto al prodotto finale. Si potevano spendere soldi per fare più gare invece di diminuirle» ha concluso il pilota scandinavo.

Copyright foto: DTM

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