WRC | Si chiude la stagione di M-Sport con il caso Esapekka Lappi: il pilota potrebbe non correre nel 2021

Lappi lascia M-Sport e forse il WRC?

Termina una difficile stagione per M-Sport, che all'ACI Rally Monza si chiude con un colpo di scena finale, ovvero la rivelazione di Esapekka Lappi: "Non credo correrò nel 2021"
WRC | Si chiude la stagione di M-Sport con il caso Esapekka Lappi: il pilota potrebbe non correre nel 2021

All’ACI Rally Monza si è conclusa anche per M-Sport una stagione non facilissima, non tanto dal punto di vista sportivo quanto per le difficoltà portate dalla pandemia, e i suoi effetti a livello economico.

Abbiamo raccontato in questi mesi dell’estate complessa affrontata dal team britannico, con sempre più nubi sulla stagione nella massima serie del WRC e sulle difficoltà di schierare le World Rally Car Plus nel campionato; eppure, d’altro canto, M-Sport è la prima realtà a coprire ogni segmento della nuova piramide delle classi rally introdotta dalla FIA, dalla base delle Rally5 sino alle Rally1, le future WRC, ed inclusa l’inedita Rally3; inoltre c’è un grande investimento per il futuro, come l’ultimazione del Centro di Valutazione nella loro base in Cumbria, e l’enfasi sulle nuove generazioni di piloti da lanciare agli alti livelli, secondo il loro principio della “scala delle opportunità” (di recente è stata pure anche firmata una partnership con il programma FIA Rally Star).

Il bilancio di M-Sport all’ACI Rally Monza: quarto posto per Lappi, ritiri per gli altri due colleghi

Il presente però per M-Sport significa una gatta da pelare, che risponde al nome di Esapekka Lappi. Il finnico ha disputato un buon weekend all’ACI Rally Monza, conquistando il quarto posto finale a 45,7 secondi dalla vittoria, issandosi anche in vetta durante la prima giornata. Al netto delle insidie di una gara che tra fango e neve è stata dura per tutti, il bilancio per Lappi tutto sommato è buono, come abbiamo detto, salvando una spedizione dove sono caduti Teemu Suninen per una noia al motore nella PS5 («Nella prima tappa di giovedì ho avuto ancora qualche difficoltà a trovare il mio ritmo – ha spiegato quest’ultimo-. Ma le cose sono iniziate molto bene per noi venerdì mattina. Sfortunatamente, un problema al motore si è rapidamente verificato. Il team e i meccanici hanno provato di tutto per rimediare alla situazione, ma purtroppo non ha funzionato. Il fallimento è un vero peccato, avremmo potuto essere proprio davanti») ed anche Gus Greensmith, finito malamente fuori strada nella PS10 («Sabato mattina siamo entrati in ritmo molto velocemente – ricostruisce il britannico -, e stava andando tutto molto bene. Nella prima prova dopo la pausa pranzo, invece, a 155 km/h, un punto con buon grip, seguito all’improvviso da aquaplaning e fanghiglia, ci ha colti con il piede sbagliato: eravamo solo spettatori inerti, non potevamo fare nulla. Io ed Elliott [Edmondson, il copilota, ndr] stiamo bene. Avremmo voluto onorare la gente di M-Sport Ford un risultato migliore come ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto durante la stagione»).

Lappi ammette: “Non sarò al via nella prossima stagione”

Lappi e il suo navigatore Janne Ferm quindi hanno concluso degnamente il Rally Monza, facendo fruttare l’esperienza pregressa su pista e pur pagando una scelta piuttosto disgraziata con le gomme nella giornata di sabato sulle montagne; ma poi, una volta giunto al traguardo, il pilota gela l’intervistatrice Becs Williams di WRC.com una dichiarazione inaspettata: «Credo che non sarò al via della prossima stagione». Negli scorsi mesi il finnico aveva sostenuto testuali parole: «Non c’è alcun presentimento che vogliano liberarsi di me [parlando della squadra, ndr]. A questo proposito, sono fiducioso che continuerò l’anno prossimo», negando al tempo stesso eventuali contatti con altri team. Dal canto suo il team principal Richard Millener solo lo scorso maggio parlava così di Lappi: «Lo abbiamo portato qui con una visione a lungo termine per il team. È un pilota con cui possiamo lavorare in futuro e nella prossima generazione [di vetture]». Cosa si è incrinato nel rapporto tra M-Sport e il finnico, se quest’utimo a DirtFish ha ribadito il fatto che al Rallye di Monte Carlo, che aprirà il campionato 2021, non ci sarà e che probabilmente starà un po’ di tempo a casa? 

Tutto ciò nonostante lo stesso Lappi abbia ammesso di sentirsi al meglio in questo attuale momento «perché ho acquisito una certa esperienza negli anni», tanto da non nascondere negli ultimi mesi l’ambizione per centrare il titolo mondiale in futuro. Ma adesso è costretto (volente o nolente?) ad  «accettare la situazione», della quale non abbiamo altri dettagli, in particolare chi abbia deciso cosa, se sia una iniziativa dello stesso pilota oppure una separazione consensuale: certo è che negli scorsi giorni lo stesso capo di M-Sport, Malcom Wilson, aveva rivelato come non ci fosse tutta questa fretta per siglare i rinnovi dei propri equipaggi, dando priorità invece al superamento dell’attuale crisi e alla messa in sicurezza della realtà con base a Dovenby Hall.

Il bilancio di M-Sport nel WRC 2020

M-Sport chiude così il 2020 con il terzo posto nella classifica costruttori, un solo podio ottenuto in Messico con Suninen e lo stesso Lappi meglio piazzato nella classifica piloti, al sesto posto davanti all’altro finnico. Undicesimo Greensmith, mentre sul fronte del WRC2 Adrien Fourmaux chiude terzo, dando prova durante tutta la stagione di buone prestazioni come quelle mostrate a Monza, a netto di qualche imprevisto. Il futuro promette bene per il giovane francese, almeno per lui.

«Avevamo il ritmo giusto per vincere il rally e la classe WRC 2 questo fine settimana – ha commentato alla fine Millener -, quindi c’è un elemento di delusione; ma possiamo ancora ricavare molta fiducia riguardo la prestazione che abbiamo offerto, e tutti possono essere davvero orgogliosi di quello che abbiamo ottenuto soprattutto negli ultimi due rally. Non è un segreto che questo è stato un anno difficile per M-Sport e non siamo nella stessa posizione delle altre squadre […] Voglio anche dire un grande grazie a tutti in FIA, WRC Promoter e agli organizzatori di tutti gli eventi che hanno lavorato instancabilmente per garantire che potessimo concludere la stagione con sette gare. Ogni rally è stato emozionante da vivere».

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