WRC | ACI Rally Monza, le possibili combinazioni per i titoli 2020

Le varie ipotesi su chi potrebbe diventare campione

Chi vincerà i vari titoli in palio nel WRC 2020? Vediamo le possibili combinazioni in base a come ci si piazzerà all'ACI Rally Monza
WRC | ACI Rally Monza, le possibili combinazioni per i titoli 2020

Con l’ACI Rally Monza di questo fine settimana si concluderà la breve e al tempo stesso estenuante stagione del WRC, con una situazione che ancora una volta è alquanto incerta per quanto riguarda i possibili vincitori del Mondiale. Facciamo perciò un po’ i conti vedendo le possibili combinazioni (analizzate da WRC.com) che assegnerebbero i titoli 2020.

Le combinazioni per il titolo Costruttori

Partiamo da quello Costruttori, dove in lizza ci sono Hyundai Motorsport, a quota 208 punti, e Toyota Gazoo Racing, seconda in classifica con 201 punti. Non serve la calcolatrice per capire l’esiguità della distanza tra i due pretendenti: a Hyundai basterebbe anche la vittoria e casomai un altro buon piazzamento da parte di una delle sue tre vetture schierate per conquistare il secondo titolo Costruttori della sua storia, tra l’altro consecutivo. Se in questo caso Toyota salisse sul podio con un secondo e terzo posto occupato dai suoi equipaggi, la cosa non sarebbe sufficiente per il trionfo: il team di Tommi Mäkinen deve perciò sperare in un primo e secondo posto dei suoi uomini per bissare il titolo ottenuto nel 2018.

Quattro piloti per il titolo WRC 2020

Queste sono le principali combinazioni per quanto riguarda i Costruttori, ma per quanto riguarda i Piloti la cosa si fa ulteriormente più ingarbugliata. WRC.com evita di tirarla per le lunghe presentando le ipotesi principali anche in questo caso. Ricordiamo anzitutto che in testa, attualmente, c’è Elfyn Evans con 111 punti, seguito dal compagno di squadra in Toyota Sébastien Ogier a quota 97, poi Thierry Neuville terzo con 87 punti ed 83 infine per Ott Tanak, quarto. Inoltre dobbiamo tenere presente che a Monza saranno a disposizione un massimo di 30 punti, 25 canonici più 5 bonus al primo classificato nella Power Stage, che potrebbero diventare l’ago della bilancia.

Perciò, Evans diverrebbe il terzo britannico nella storia a laurearsi campione WRC se vincesse ovviamente, ma gli basterebbe anche un secondo posto o addirittura un quarto (piazzamento che ha ottenuto ben tre volte quest’anno), ma in questo caso dovrebbe ottenere il massimo dei punti extra nella Power Stage. Questo perché il gallese necessita di 17 punti in tutto per la fuga definitiva verso la corona. Ad Ogier invece ne servirebbero 21, e la sua strada sarebbe spianata se Evans si ritirasse (cosa che ovviamente non ci auguriamo), o se agguantasse il secondo posto più il terzo nella Power Stage (cosa che gli conferirebbe 3 punti extra). Per Neuville in questo caso si rischia la beffa, perché se anche vincesse l’ACI Rally Monza e ottenesse il primo posto nella Power Stage, la piazza d’onore di Ogier e un risultato non inferiore al terzo posto nella prova finale garantirebbero comunque al francese il suo settimo titolo. Neuville, insomma, dovrebbe sperare in un risultato da retrovie della classifica da parte dei due rivali Toyota, oltre a conquistare ogni fronte dell’ACI Rally Monza.

Per Tanak le chance si fanno ancora più disperate, perché potrebbe diventare per il secondo anno di fila campione WRC se vincesse gara, Power Stage e al tempo stesso i suoi tre rivali per il titolo si ritirassero.

WRC2, le combinazioni e gli scarti

Nel WRC2 abbiamo invece Pontus Tidemand leader con 105 punti (ed il suo team Toksport WRT è già matematicamente campione 2020), seguito da Mads Ostberg con 87 ed Adrien Fourmaux a quota 66. I regolamenti per il WRC2, piuttosto dibattuti per qualche dettaglio poco chiaro, impongono però di considerare i cinque migliori risultati scartandone eventualmente uno: Tidemand a Monza affronterebbe il suo sesto appuntamento di quest’anno, dopo aver ottenuto tre vittorie di categoria e due terzi posti. Perciò arriva all’ultimo appuntamento con la tranquillità di poter eventualmente scartare un flop, cosa che invece non farà Ostberg che arriva invece al suo quinto round dopo tre vittorie ed un quarto posto. Se il norvegese vincesse e Tidemand ottenesse un risultato peggiore rispetto a quelli ottenuti quest’anno, il pilota su Citroen C3 R5 vincerebbe il titolo nel WRC2.

Capita l’antifona, Toksport WRT ha perciò deciso di richiamare in servizio nel Mondiale Jan Kopecký, già campione di categoria, nel ruolo di stopper e di elemento di disturbo nei confronti di Ostberg. Se il ceco si frapponesse tra il compagno di squadra Tidemand e il rivale su Citroen, rubandogli punti preziosi, quest’ultimo potrebbe salutare i sogni di gloria. Per star sicuri, Ostberg deve come minimo vincere.

Le ipotesi per il WRC3

Per quanto riguarda il WRC3, in corsa ci sono Marquito Bulacia con 70 punti, Jari Huttunen con 68 e Kajetan Kajetanowicz con 55 (fuori dai giochi Oliver Solberg, quarto a quota 43 punti). Anche qui c’è il gioco degli scarti, uno sui cinque migliori punteggi ottenuti in altrettante gare, a cui è chiamato praticamente soltanto Bulacia: il neo campione nel CIR Terra infatti ha già partecipato a quattro round, mentre i rivali sono a quota tre (Huttunen) e quattro ma con un ritiro (Kajetanowicz). Il giovane boliviano quindi se ottiene un ottimo piazzamento finale a Monza dovrà togliere dal suo punteggio finale il peggior risultato del suo 2020, ovvero il quarto posto (con dodici punti ottenuti) al Rally Estonia. Huttunen, comunque vada, terrà tutti i punteggi e potrebbe vincere il titolo se finirà primo o secondo, mentre Kajetanowicz dovrà togliersi il ritiro in Estonia, quindi zero punti.

Junior WRC incerto sino alla fine

Infine, nello Junior WRC i pretendenti principali sono Martins Sesks (68 punti), Tom Kristensson (58) e Sami Pajari (54), mentre Fabrizio Zaldivar (34) e Ruari Bell (18) hanno chance molto più ridotte e dipendenti da una serie di incroci e fattori. Restando ai tre in testa, il loro coefficiente a Monza sarà maggiorato di 1,5, avendo partecipato ai due dei tre appuntamenti dello Junior disputati quest’anno, e tutti e tre dovranno scartare un risultato, il peggiore della loro stagione. Da questo punto di vista Kristennson ha il vantaggio di dover togliere dal computo finale il ritiro, e quindi zero punti, in Estonia, mentre Sesks dovrà togliersene 15, in virtù del terzo posto in Sardegna, dove anche Pajari ha ottenuto il suo peggior risultato ad oggi, ovvero un quinto posto con 10 punti. Tutto questo vale ovviamente se andranno a punteggio a Monza; eventualmente Kristensson, in casa di vittoria, otterrà anche il titolo, salvo ulteriori calcoli ed imprevisti.

 

Tags
Leggi altri articoli in Primo Piano

Commenti chiusi

Articoli correlati