WRC | Elfyn Evans, la leadership nel campionato da difendere a Monza e l’eredità di Colin McRae

E il suo ex team principal tifa per lui

All'ACI Rally Monza Elfyn Evans si giocherà le chance per il titolo nel WRC 2020: se ci riuscisse, emulerebbe connazionali come Burns o McRae, a venticinque anni dal trionfo mondiale di quest'ultimo
WRC | Elfyn Evans, la leadership nel campionato da difendere a Monza e l’eredità di Colin McRae

L’ACI Rally Monza è confermato, e tutto sembra suggerire che l’ultimo evento del WRC 2020 si terrà, al di là delle assicurazioni da parte della FIA e WRC Promoter. Ciò significa che Elfyn Evans sarà chiamato a difendere la leadership nel campionato e provare a mettere a segno l’impresa di diventare il terzo pilota britannico a laurearsi campione del mondo dopo Richard Burns nel 2001 e soprattutto, senza nulla togliere all’indimenticato Burns, Colin McRae.

Elfyn Evans ed il confronto con Colin McRae

Quest’anno cade il venticinquesimo anniversario dell’impresa dello scozzese su Subaru, che nel 1995 ottenne il titolo in una stagione – guarda caso – brevissima come quella attuale, con solo otto appuntamenti in calendario. Con Monza quest’anno ne avremo sette, e i parallelismi con quel 1995 potrebbe proseguire con l’ascesa di Evans, che nel suo primo anno in Toyota Gazoo Racing sta dando prova di una maturità da campione che va di pari passo ad una tranquillità olimpica, una modestia nel giocarsi il titolo forgiata da una carriera da gregario, più che da protagonista del WRC. E quell’umiltà la sfoggia anche quando gli si fanno notare i paragoni con McRae.

Il gallese ha spiegato su DirtFish: «È pazzesco quando pensiamo che sono passati 25 anni da quando Colin ha vinto il campionato. Non ricordo quel momento in particolare, ero un po’ giovane [all’epoca stava per compiere sette anni, ma in ogni caso la fama di Colin McRae andò oltre quel 1995, ndr], però ovviamente ricordo di aver seguito Colin e che icona incredibile fosse. […] Ovviamente Colin era un brand gigantesco e un’incredibile icona nello sport anche per me. Tutto ciò che sto cercando di fare è ovviamente cercare di raggiungere l’obiettivo finale di diventare campione del mondo, ma non penso davvero a me stesso sulla stessa pagina di Colin, proprio per la sua levatura nello sport».

I ricordi di Evans a proposito di McRae

Il padre di Evans, Gwyndaf, fu campione britannico rally l’anno dopo il titolo WRC di McRae, e quindi il gallese è cresciuto in un ambiente sportivo dove i ricordi si intrecciano con quelli legati al campione mondiale e alle sue imprese. «Sicuramente uno dei miei primi ricordi di quando ho assistito a un rally è stato quello di aspettare mio padre e vedere Colin spuntare come prima vettura – ricostruisce Evans – e ricordo come appariva in modo molto spettacolare, e quando era passato, la sua vettura era a 90 gradi rispetto alla strada e sono sicuro che molte persone hanno quel tipo di visione simile di Colin che appariva e correva così, e questo è ciò che mi sovviene alla mente quando penso a Colin».

Il tifo di Richard Millener di M-Sport

Evans a Monza ha assicurato di voler lottare per il titolo, come ha ammesso anche il suo copilota Scott Martin. A tifare per loro anche Richard Millener, team principal di M-Sport, squadra nella quale il gallese ha militato per sette stagioni. Un sostegno diretto già espresso lo scorso maggio, e ribadito su DirtFish di recente, spiegando che i tempi erano ormai maturi per la sua esplosione e per «dimostrare di cosa sarebbe stato capace».

«Penso che sia in grado di farlo [vincere il titolo, ndr] e in un rally come Monza dove molto si svolge su circuito, su un livello più sicuro rispetto ad un programma con sole prove speciali fuori, si tratta davvero una buona possibilità per lui per ottenere la vittoria in campionato», ha spiegato Millener. E ha aggiunto: «Penso che saremmo tutti davvero felici per lui se vincesse il campionato. Il suo primo campionato in assoluto e la prima volta con una realtà diversa al di fuori di M-Sport, quindi sarebbe bello vederlo vincere e penso che tutti sappiamo come abbia il potenziale e il talento per farlo. Sono sicuro che gli sarebbe piaciuto vincerlo in modo diverso con tutti i rally in calendario, ma quest’anno è andata così e alla fine un campionato è un campionato. Non c’è più niente che possiamo fare per lui – conclude Millener – ma comunque incrocio le dita, spero che possa vincere perché sarebbe davvero bello veder accadere una cosa del genere».

Crediti Immagine di Copertina: Toyota Gazoo Racing

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