WRC | M-Sport, stagione praticamente finita. “Difficilmente faremo dei test per l’ACI Rally Monza”

Il team tira (quasi) i remi in barca

Il team principal di M-Sport Richard Millener spiega perché probabilmente la loro squadra non svolgerà dei test in vista dell'ACI Rally Monza
WRC | M-Sport, stagione praticamente finita. “Difficilmente faremo dei test per l’ACI Rally Monza”

Al momento attuale sull’ACI Rally Monza incombe la minaccia di una pandemia che in Italia sta correndo in maniera implacabile, ed in particolare nella zona dove si dovrebbe tenere l’ultimo round del WRC 2020, ormai epicentro della seconda ondata: tanto è vero che lo stesso Autodromo sta ospitando da qualche giorno una sorta di accettazione in cui le ambulanze vengono smistate negli ospedali del territorio lombardo, in modo tale da alleggerire la pressione in particolare sul presidio di Monza, il San Gerardo.

“Per M-Sport la stagione è praticamente finita”

Brutta storia, insomma. Se l’ACI Rally Monza si farà, e qui torniamo all’argomento di nostra competenza che è quello motorsportivo, non tutti i team potrebbero presentarsi con la stessa preparazione alle spalle. È il caso di M-Sport, che ormai sotto sotto considera la stagione conclusa anche se l’evento alla fine si terrà. Da quanto riporta DirtFish, infatti, la squadra che schiera le Ford Fiesta WRC difficilmente svolgerà dei test pre-gara, come ha spiegato il team principal Richard Millener: «Sarà abbastanza difficile con il tempo che ci resta [l’ACI Rally Monza è previsto per il primo weekend di dicembre, ndr] e trovare un luogo che sia davvero adatto, perché penso che sia abbastanza complicato trovare un tratto di strada in Italia per provare le PS. Inoltre non abbiamo ancora le mappe, quindi abbiamo bisogno di capire qualcosa di più sul percorso prima di provare a trovare qualcosa in Italia. Ma non ne abbiamo davvero discusso più di tanto al momento – puntualizza Millener -. Per M-Sport, è sempre la stessa situazione. Per quanto vorremmo fare il meglio che possiamo, l’anno è praticamente finito».

Il momento delicato di M-Sport

Il team britannico ha vissuto un anno piuttosto complicato dal punto di vista economico, subendo in particolare le conseguenze della pandemia, la quale ha solo peggiorato un trend che per M-Sport, per stessa ammissione del suo capo Malcom Wilson, da alcune stagioni a questa parte è alquanto cupo («Prima del 2017 vendevamo tra le otto e le quattordici auto WRC ogni anno – aveva dichiarato questa estate, in un periodo in cui il team ha dovuto suo malgrado procedere anche a dei licenziamenti -. Quando abbiamo iniziato il 2017, la quota è crollata. Gli ultimi anni sono stati molto, molto difficili per noi finanziariamente e, per dirla chiaramente, semplicemente non possiamo continuare in questo modo. E non lo faremo»). Non a caso durante l’estate il team ha dovuto rinunciare ad un programma di test ufficiali in vista della ripartenza del WRC a settembre. Un ritorno alle sessioni di prova era previsto prima dell’Ypres Rally di questo mese, penultimo atto del campionato poi cancellato a causa del Covid che imperversa in Belgio.

Il lockdown blocca M-Sport

Svolgere dei test prima di Monza, ha poi spiegato Millener, non avrebbe alcun senso se si ragiona su alcuni fatti di prospettiva come la presenza di questo appuntamento nel calendario 2021, ma come evento di riserva e quindi non sicurissimo, e più contingenti come il lockdown in Inghilterra che impedisce al momento continui spostamenti. Il team principal quindi commenta: «Sarebbe bello dare ai piloti l’opportunità di provare la vettura su asfalto, cosa che non hanno fatto per un periodo piuttosto lungo [se escludiamo il Rallye di Monte Carlo, che è un evento a sé in termini di condizioni, gli equipaggi ufficiali non hanno praticamente mai corso nel 2020 su asfalto con la Fiesta WRC, ndr], ma dobbiamo pensare al quadro più ampio con la nostra attività e assicurarci di essere il più preparati possibile per andare avanti con il 2021. Ne discuteremo internamente, ma ovviamente il Regno Unito è ancora in lockdown fino all’inizio di dicembre e spostarsi e fare le cose non è così facile come lo era a luglio o agosto, quindi dobbiamo considerare attentamente questa cosa».

“Non ha senso investire risorse per i test pre-Monza”

Anche per quest’anno M-Sport non competerà per il titolo costruttori, essendo attualmente terza – ed ultima – nella classifica del WRC e ben distanziata dai rivali Hyundai Motorsport e Toyota Gazoo Racing, che invece si stanno giocano il successo finale. Stesso dicasi nella classifica piloti, con Teemu Suninen, Esapekka Lappi e Gus Greensmith lontani da qualsiasi speranza di vittoria nel campionato. Quindi inutile procedere ad una preparazione con tutti i crismi per questo 2020: meglio pensare direttamente alla prossima stagione, come ha appena spiegato Millener. «Non possiamo vincere campionati di qualsiasi tipo, dobbiamo solo andare e provare ovviamente ad essere competitivi e fare del nostro meglio, ma in questo attuale momento difficile non ha senso spendere enormi quantità di denaro per procedere a dei test per qualcosa che probabilmente non ha alcun rilievo per noi», chiosa il team principal.

 

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