Formula E | Lucas di Grassi testimonial della nuova Audi RS e-tron GT

Il brasiliano ha provato il prototipo elettrico

Audi RS e-tron GT: il nuovo prototipo elettrico è stato provato da Lucas di Grassi, pilota di punta della Casa degli Anelli in Formula E.
Formula E | Lucas di Grassi testimonial della nuova Audi RS e-tron GT

Lucas di Grassi è stato scelto da Audi come testimonial per la prima uscita in pista della Audi RS e-tron GT, il nuovo prototipo completamente elettrico che prende eredità dall’esperienza in Formula E. Ecco le sensazioni del pilota brasiliano, che ha discusso a lungo con gli sviluppatori.

Di Grassi scende in pista con la Audi RS e-tron GT

In una giornata di fine estate a Neuburug an der Donau, di Grassi ha potuto mettere mano alla nuova Audi RS e-tron GT. Il carioca, che ha vinto la gara inaugurale della Formula E nel 2014 e il titolo del campionato nella stagione 2016-17, ha avuto modo anche di discutere con Dennis Schmitz, Direttore Tecnico del progetto Audi e-tron GT, Jean-Mattes Reiling, coordinatore di Audi Sport GmbH, e Christian Schroder, Ingegnere del partner di sviluppo PSW automotive engineering GmbH. «Guidare la Audi RS e-tron GT è tremendamente divertente! Una Granturismo sopraffina, ovviamente diversa tecnicamente da una vettura da corsa, ma con forti connessioni con il mondo della Formula E. A partire dalla straordinaria accelerazione, disponibile più e più volte senza flessioni. Proprio la ripetibilità dello scatto da 0 a 100 km/h in meno di quattro secondi, anche dopo alcuni giri al limite, mi ha stupito» ha subito detto di Grassi. 

Potenza e prestazioni di alto livello

Schröder: «Per abbinare potenza e riproducibilità delle prestazioni è necessaria un’accurata gestione termica. Nel caso di Audi e-tron GT abbiamo due circuiti di raffreddamento separati che agiscono con diversi livelli di temperatura sui componenti del powertrain. Il primo circuito, a temperatura più bassa, è dedicato alla batteria ad alta tensione, il secondo ai motori elettrici e alle elettroniche di potenza. Due ulteriori circuiti, di minore portata, si occupano della gestione termica dell’abitacolo». 

Schmitz: «Per garantire la massima efficienza possiamo collegare tra loro i quattro circuiti mediante valvole, così da rispondere alle necessità del momento. La pompa di calore sfrutta la temperatura dei componenti elettrici per climatizzare l’abitacolo, riducendo il fabbisogno d’energia. Il lavoro più gravoso, in ogni caso, consiste nel raffreddare i componenti ad alta tensione quando si richiedono le massime prestazioni e nel tenere sotto controllo la temperatura della batteria durante la ricarica rapida in corrente continua (DC), che nel caso di Audi e-tron GT può avvenire a 270 kW». 

Sistema di raffredamento avanzato

di Grassi: «In Formula E raffreddiamo la batteria durante la ricarica con del ghiaccio secco, così che raggiunga una temperatura inferiore a quella atmosferica garantendo massime performance durante le fasi di gara che, a causa del continuo alternarsi di violente accelerazioni e interventi del sistema di recupero, provocano un marcato surriscaldamento e un’inesorabile dissipazione d’energia. Uno dei fattori determinanti durante gli ePrix consiste nel saper dosare performance ed efficienza, guida aggressiva e atteggiamenti conservativi, così da non trovarsi in debito di spinta nelle fasi finali». 

Reiling: «La logica predittiva è cruciale anche per Audi e-tron GT, sebbene su di un piano differente. Il pianificatore degli itinerari e-tron trip planner consente di verificare istantaneamente, sia mediante l’app sia attraverso l’MMI, quante ricariche siano necessarie per raggiungere una determinata destinazione, aggiornando costantemente la situazione sulla base del traffico e dello stile di guida. Circa 30 minuti prima di raggiungere la colonnina selezionata, il sistema di gestione termica di Audi e-tron GT inizia a climatizzare la batteria in funzione della quantità d’energia residua, della potenza della stazione di ricarica e del ‘rifornimento’ necessario per raggiungere la destinazione successiva. Una soluzione ingegnosa per garantire al conducente di ricaricare sempre alla massima potenza disponibile». 

Tecnologie all’avanguardia

La Audi e-tron GT ha beneficiato di uno sviluppo eccezionalmente rapido, frutto del design “congelato” sin dalle prime fasi, complici il fascino delle linee e la sostituzione dei modelli fisici con quelli virtuali, e del processo decisionale estremamente snello. Sotto la stretta direzione Audi, il partner PSW automotive engineering GmbH ha svolto parte del lavoro di affinamento della vettura, mentre Audi Sport GmbH ha avuto la responsabilità di deliberare l’assetto, ricevendo i complimenti di Lucas di Grassi 

Reiling: «Durante lo sviluppo abbiamo mirato a una calibrata interazione tra i punti di forza dell’auto. E abbiamo attinto allo stato dell’arte della tecnica. Le molle pneumatiche a tripla camera, ad esempio, garantiscono sia il comfort sia ampie possibilità di variare la taratura dell’assetto e l’altezza da terra della vettura. In aggiunta, lavorano in perfetto accordo con gli ammortizzatori regolabili. Entrambi i sistemi sono gestiti dalla piattaforma elettronica dedicata e adattano le risposte in funzione dei diversi programmi selezionabili mediante il controllo della dinamica di marcia Audi drive select». 

Schmitz: «Audi e-tron GT è la summa di tutte le tecnologie avanguardistiche attualmente disponibili. Tra queste spicca lo sterzo integrale – per la prima volta dedicato a un modello della gamma e-tron – grazie al quale, a bassa velocità, le ruote posteriori sterzano in controfase, favorendo la maneggevolezza e riducendo il raggio di sterzata, mentre al crescere dell’andatura sterzano in fase, a vantaggio della stabilità». 

Copyright foto: Audi Italia

Leggi altri articoli in Formula E

Commenti chiusi

Articoli correlati