WRC | Ypres Rally 2020, confermate le porte chiuse

Nessun spettatore ammesso all'Ypres Rally

Considerata la situazione piuttosto complessa in Belgio, per motivi di sicurezza sanitaria le autorità nazionali e gli organizzatori comunicano che l'Ypres Rally 2020 si terrà a porte chiuse
WRC | Ypres Rally 2020, confermate le porte chiuse

Sembra sia il minimo, vista la situazione che pare sempre più delicata in Belgio: l’Ypres Rally del prossimo 19-22 novembre si terrà a porte chiuse.

La situazione del Covid in Belgio

Il penultimo appuntamento del WRC seguirà quindi lo stessa sorte dei due round che lo hanno preceduto, vale a dire Rally di Turchia e Rally Italia Sardegna. Scelta inevitabile, visto che la curva dei contagi nel Paese ha toccato punte anche da 17.000 casi al giorno (su 11 milioni di abitanti), superando nelle ultime 24 ore quota 100 decessi e un tasso di incremento settimanale dei ricoveri dell’88%, secondo i dati riportati dall’agenzia AGI. Numeri alla lunga insostenibili per il Belgio, e in un contesto del genere riuscire a tenere un grande evento come un round del Mondiale Rally sembra una autentica impresa.

La FIA conferma le porte chiuse per Ypres, come deciso da organizzatori e governo

Perciò, un comunicato diramato in queste ore dalla FIA recita: «L’attuale situazione del Covid-19 in Belgio e il suo potenziale impatto sullo svolgimento dell’Ypres Rally 2020 è monitorata e discussa quotidianamente da FIA, WRC Promoter e Ypres Rally. A seguito di una riunione del governo nazionale alla fine della scorsa settimana, l’Ypres Rally ha rivisto il suo piano ed è ora programmato per correre senza spettatori, in linea con le modifiche alle restrizioni sullo sport professionistico annunciate dal governo belga la scorsa settimana. Oltre alle linee guida del governo, tutte le principali parti sportive interessate sono estremamente consapevoli delle responsabilità e dei rischi di portare un evento importante in una città, in una regione e in un Paese e sono in corso discussioni con tutte le parti istituzionali e governative deputate per mitigare questo rischio. Prevediamo che ci saranno ulteriori discussioni tra i sindaci locali e il governatorato regionale alla fine di questa settimana per prendere tutte le decisioni proattive e strategiche che potrebbero essere necessarie per organizzare un Rally di Ypres sicuro e di successo».

Si lavora per fare in modo che l’Ypres Rally si possa tenere

Pare fosse inizialmente allo studio una ipotesi per avere un numero chiuso di spettatori prima di impedire tout court la loro presenza, con l’istituzione di 72 zone dedicate al pubblico lungo il weekend di gara, ciascuna ospitante non oltre 400 persone. Un piano non andato in porto, ma dalla FIA si assicura comunque che l’Ypres Rally per il momento resta confermato, e che si stanno intraprendendo tutte le «azioni necessarie» per evitare la cancellazione.

Crediti Immagini di Copertina: Hyundai Motorsport

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