WRX | La FIA cerca un nuovo promoter per il Mondiale Rallycross dopo l’improvviso addio di IMG

IMG non sarà più promoter dal 2021

IMG non proseguirà il suo impegno di Promoter il Campionato Mondiale Rallycross FIA. Quest'ultima prende atto e lancia una gara d'appalto per trovare un sostituto
WRX | La FIA cerca un nuovo promoter per il Mondiale Rallycross dopo l’improvviso addio di IMG

Questo weekend il Campionato del Mondo Rallycross tornerà per il settimo ed ottavo round stagionale, di scena al Circuit de Barcelona. Ma andando al di là dell’evento in quel di Catalogna e della stagione corrente, il WRX il prossimo anno sarà interessato da un importante cambiamento, suo malgrado.

IMG non sarà più promoter del WRX: i possibili motivi

Il promoter IMG infatti cesserà dal 2021 il proprio ruolo di detentore dei diritti commerciali del campionato, nonostante un accordo siglato con la FIA nel 2013 (stagione in cui la compagnia si assunse il ruolo promozionale del Mondiale Rallycross) che sarebbe dovuto durare vent’anni. Proprio nel 2013 IMG fu acquisita dalla holding William Morris Endeavour, ma secondo Autosport, che riporta fonti che arrivano dagli organi di vigilanza finanziaria negli USA, pare che quest’anno la Endreavour (come è oggi conosciuta la holding) abbia accumulato un debito di oltre sette miliardi, con outlook fissato dalle agenzie di rating a negativo. Se così fosse, sarebbe spiegato il motivo per cui verrà scaricato il WRX dal portafoglio della compagnia.

La creazione e la crescita del FIA WRX sotto IMG

Sotto la guida del promoter IMG il campionato del mondo rallycross, nato nel 2014, ha assunto la sua attuale fisionomia globale, entrando nel novero delle cinque serie mondiali FIA, assieme alla F1, WRC, WTCR e e WEC, aprendosi al resto dei continenti oltre l’Europa ed attirando i più importanti costruttori, come Peugeot, Audi o Ford, con team ufficiali e programmi da loro supportati. Le prime crepe però ci sono state in vista della stagione 2020, che in teoria sarebbe dovuta essere la prima totalmente elettrica per il campionato rallycross: una rivoluzione rinviata prima al 2021 e poi in seguito al 2022. Nel frattempo molti costruttori hanno iniziato a lasciare il WRX proprio per via di queste incertezze nel salto verso le zero emissioni (è il caso di Peugeot), oppure perché non ancora pronti per questo cambio tecnologico. Poi è arrivato il Covid, rendendo le cose ancora più complesse con un calendario 2020 più volte rinviato nella sua partenza e riscritto per renderlo più concentrato.

Via alla gara d’appalto per un nuovo Promoter

Preso atto, la FIA ha dato il via ad una gara d’appalto per cercare un nuovo promotore per il 2021. «L’annuncio segue le discussioni tra IMG e FIA, in cui IMG ha espresso il desiderio di non continuare come promotore del World RX nel 2021 e nel 2022. Le discussioni tra FIA e IMG sono in corso», spiega un comunicato della Federazione Internazionale. «La FIA rimane impegnata a garantire il continuo successo del campionato ed è impegnata nell’evoluzione del Rallycross nel World RX nel 2021 insieme al RX2e, il primo campionato di rallycross elettrico della FIA. Dal 2022, il World RX diventerà completamente elettrico come parte della visione a lungo termine della FIA per lo sport, annunciata per la prima volta nel 2019».

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