WRC | Rally Italia Sardegna, Hyundai multata per una parte sottopeso della i20 di Sordo

Una componente della vettura sottopeso

Una parte sotto i limiti minimi di peso della i20 WRC di Dani Sordo, vincitore del Rally Italia Sardegna, alla base di una multa comminata a Hyundai Motorsport
WRC | Rally Italia Sardegna, Hyundai multata per una parte sottopeso della i20 di Sordo

DA ALGHERO – Proprio quando il Rally Italia Sardegna 2020 sembrava ormai consegnato agli annali del WRC, neanche il tempo per i vincitori di fare il tradizionale tuffo nel porto di Alghero dopo la premiazione (a loro rischio e pericolo, visto il freddo maestrale che si è abbattuto nel nord dell’isola), ecco che il sesto evento del Mondiale vive un colpo di scena finale, che poteva addirittura riscrivere la classifica conclusiva.

I controlli alle Hyundai i20 WRC 

Dopo le 18 infatti le Hyundai i20 Coupé WRC iscritte, ovvero quelle dei tre piloti ufficiali Dani Sordo, Thierry Neuville e Ott Tanak, più quella da privato di Pierre-Louis Loubet, sono state trattenute al parco chiuso, mentre il resto delle auto potevano essere riconsegnate ai loro team. La decisione dei commissari di gara sembrava preludere, nella peggiore delle ipotesi, a decisioni che potenzialmente potevano escludere dalla classifica gli equipaggi interessati (per capirci, Sordo ha vinto il Rally Italia Sardegna, seguito da Neuville, mentre nel resto della top ten compaiono anche Tanak e Loubet), ed invece alla fine la montagna ha partorito il topolino: dai controlli effettuati, e che si sono protratti per un po’, è risultata infatti una sola irregolarità, riguardante la vettura di Sordo, e senza esiti drammatici per il team.

L’irregolarità nel peso di una componente della Hyundai i20 WRC di Sordo

Il telaietto posteriore della i20 WRC dello spagnolo infatti è risultato avere un peso inferiore al minimo consentito dai regolamenti, in particolare l’art.10.3.3 inserito nel Codice Sportivo Internazionale 2020 FIA. Nella Decisione dei Commissari di Gara numero 12, divulgata alle 20:15 e firmata dai commissari Iain Campbell, Andrew Kellitt ed Edoardo Dalleani, si legge: «Il peso del telaietto posteriore [della vettura di Sordo, ndr] non è conforme al peso minimo riportato sulla scheda di omologazione (il peso omologato del telaietto posteriore è di 9323 grammi, con una tolleranza di +5% / – 2%, il peso minimo è di 9136,5 grammi). Il peso della componente era di 9112 grammi», quindi più leggero di 24,5 grammi rispetto al minimo consentito.

Il team principal Andrea Adamo, sentito dai commissari di gara assieme al team manager Alain Pernasse e alla presenza del Delegato Tecnico della FIA Jerome Toquet e del Delegato Tecnico Vicario della FIA Karmo Uusmaa, ha concordato sul fatto che ci sia stata una irregolarità sul peso del telaietto, imputandola ad una svista nel controllo qualità, oltre a non avere nulla da eccepire sulle correttezza del processo di pesatura. 

Multa per Hyundai Motorsport

Scusandosi per l’errore, Adamo ha anche affermato che, in quanto frutto di uno sbaglio nella procedura di controllo, l’irregolarità non rappresentava un escamotage per avere un vantaggio competitivo. Morale: la classifica e quindi la vittoria di Sordo è salva, ma a Hyundai Motorsport è stata comminata una multa da 30.000 euro, 10.000 da pagare e 20.000 in regime di sospensione di pena, da corrispondere nel caso di recidiva nei prossimi dodici mesi. 

Crediti Immagine di Copertina: Hyundai Motorsport

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