WRC | Elfyn Evans ai nostri microfoni: “Potremo fare bene con la Toyota anche su asfalto. Il titolo? È ancora tutto incerto”

Le parole dell'attuale leader del Mondiale Rally

Dopo aver ribadito la sua leadership nel WRC 2020 al Rally Italia Sardegna, Elfyn Evans ci ha concesso qualche battuta
WRC | Elfyn Evans ai nostri microfoni: “Potremo fare bene con la Toyota anche su asfalto. Il titolo? È ancora tutto incerto”

DA ALGHERO – A margine della cerimonia del podio finale del Rally Italia Sardegna 2020 (qui il resoconto completo) abbiamo voluto porgere qualche domanda ad Elfyn Evans, che ha concluso quarto pur conservando la leadership tra i piloti nel WRC 2020.

Elfyn Evans e le posizioni di partenza nei rally su sterrato

Il gallese ha lottato in particolare contro Teemu Suninen per salvare la propria medaglia di legno, un risultato che curiosamente ha alternato in questa stagione alle vittorie: primo a febbraio al Rally di Svezia e al Rally di Turchia di settembre, quarto in Messico (marzo), Estonia (settembre) e, ovviamente, Sardegna. Come mai questo andamento altalenante nella propria consistency? «Vedi, in questo round abbiamo avuto dei problemi che possono capitare quando parti per primo o per secondo allorché si corre su sterrato [ed è il caso di Evans, che da leader ha aperto le strade nella giornata di venerdì, ndr]. Perciò è difficile lottare per le posizioni del podio quando sei in una situazione del genere: non eravamo in grado in Estonia, in Turchia ed anche qui, in Sardegna. Se vai a vedere ci sono dei piloti partiti dalle posizioni più arretrate poi finiti sul podio negli ultimi tre appuntamenti». Anche il successo in Turchia alla fine è stato sofferto di suo, proprio perché Evans aveva chiuso la penultima di giornata quarto (guarda caso), per poi vincere anche grazie alla raffica di forfait degli avversari davanti a lui.

“Ypres e Monza saranno qualcosa di nuovo per noi”

Adesso si passa agli eventi su asfalto, ovvero l’Ypres Rally in Belgio a novembre e Monza a dicembre. Escludendo il Monte Carlo, che fa storia a sé, sarà praticamente un debutto per Evans sul cemento con la Toyota Yaris WRC… «Questi due eventi saranno abbastanza nuovi per noi: ovviamente c’è Monte Carlo, che hai citato tu, come esperienza su asfalto con la vettura, e non siamo stati nelle condizioni di poter gareggiare da nessun’altra parte quest’anno su questo tipo di superficie. Sarà qualcosa di nuovo, ma dopo il feeling che abbiamo avuto nel test di Monte Carlo ho fiducia in una vettura che resta ottima, e penso che potremo fare bene».

A tal proposito, il gallese aveva espresso delle riserve su un ingresso di Monza nel campionato, quando ancora era poco più di una ipotesi, temendo potesse trasformassi più in un rally show su circuito che un evento rallistico vero e proprio. Ora che l’Italia ha il suo secondo evento nel WRC 2020, Evans è ancora scettico? «Non so ancora bene quale sarà il percorso, qualcuno ha detto che ci saranno delle prove speciali normali [pare che sarà così in due giorni su tre del programma, ma è ancora tutto da vedere, ndr], però non posso per ora commentare qualcosa di cui non sono nulla al riguardo: staremo a vedere».

“Il titolo WRC 2020? È ancora tutto aperto”

Se la situazione relativa al Covid precipitasse a livello europeo, con nuove restrizioni di viaggio ai tempi del lockdown, il direttore Rally della FIA Yves Matton non ha escluso che il WRC possa fermarsi alla Sardegna, con sei appuntamenti ritenuti sufficienti per consegnare il titolo. Se così fosse – speriamo di no, soprattutto per la serenità di tutti – ci stiamo rivolgendo al campione 2020 del Mondiale Rally… Ma Evans è un tipo troppo umile per farsi viaggi mentali del genere. «È troppo presto per pensare anche al titolo, tutto è ancora estremamente aperto. Ci sono al momento due round da affrontare, e li dobbiamo fronteggiare concentrandoci ad ottenere il miglior risultato possibile».

Crediti Immagine di Copertina: Toyota Gazoo Racing

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