WRC | L’inconsueto Rally Italia Sardegna 2020 vinto da Dani Sordo

Resoconto finale del Rally Italia Sardegna 2020

Anche quest'anno Dani Sordo vince il Rally Italia Sardegna, concedendo il bis della stagione precedente. I dettagli e il resoconto conclusivo della terzultima tappa del WRC
WRC | L’inconsueto Rally Italia Sardegna 2020 vinto da Dani Sordo

DA ALGHERO – Per il secondo anno consecutivo Dani Sordo vince il Rally Italia Sardegna, bissando il successo della stagione passata ed ottenendo il suo terzo centro in carriera nel WRC. Lo spagnolo di Hyundai Motorsport si instaura sulla vetta dalla PS4 in poi per non mollarla più

Un Rally Italia Sardegna per certi versi anomalo, e non tanto per il periodo dell’anno in cui si è svolto (anche perché più che autunno sembrava primavera, con il tempo piacevole e in cui anche le prove hanno acquisito più bellezza: forse sarebbe il caso di considerare questa finestra dell’anno anziché insistere con le date di giugno, come avverrà ancora una volta nel 2021). Anomalo per il contesto pandemico che stiamo vivendo, e cara grazia se il tempismo ha voluto che la gara si corresse alla vigilia di possibili nuovi lockdown mirati – sperando che non siano generalizzati. Anomalo per un parco assistenza blindato, cosa non facile visto che rispetto ad altre gare del WRC si trova in pieno centro città. Che poi comunque gli assembramenti si sono formati, soprattutto a fine giornata quando al porto le persone si accalcavano alle transenne per vedere le vetture tornare al riordino, mentre nelle prove speciali inevitabilmente c’erano sprazzi di pubblico. Per non parlare di certe concentrazioni di giornalisti nella Media Zone, con alcuni colleghi piuttosto insensibili agli obblighi di distanziamento, tanto erano presi dal volere cogliere ogni sillaba dei piloti. Anomalo, infine, per un certo nervosismo che si respirava a tratti, tra la polemica di Ogier con la FIA, la frustrazione di Mads Ostberg per il regolamento e qualche collega giornalista poco paziente in Media Zone.

Sordo vince, Neuville batte Ogier per la piazza d’onore

Ma torniamo alla gara e alla classifica finale, dove Sordo è vittorioso con un margine di 5,1 secondi sul compagno di squadra Thierry Neuville e di 6,1 su Sébastien Ogier, protagonisti entrambi di un epica battaglia per la piazza d’onore: in ballo i punti soprattutto per la classifica costruttori, ambito bottino a cui puntano i rispettivi team a due gare dalla fine. Alla fine tra il belga e il francese di Toyota corre solo un secondo di distanza, con Ogier che pur mettendoci come sempre l’anima fallisce solo all’ultimo l’assalto per il piazzamento dietro Sordo. Hyundai Motorsport ottiene così un’altra doppietta sul podio in campionato, la terza consecutiva e un nuovo 1-2 dopo quello conquistato al Rally Estonia. Inoltre Hyundai realizza infine il sorpasso nella classifica costruttori, salendo al primo posto ma con un vantaggio di sette punti su Toyota Gazoo Racing.

Gli altri piazzamenti del Rally Italia Sardegna 2020

Quarto ancora una volta Elfyn Evans, ed è curioso vedere l’andamento di questa stagione del gallese di Toyota: in maniera costante e quasi matematica, ha alternato vittorie (Svezia, Turchia) a piazzamenti nel quarto posto (Messico, Estonia ed ovviamente Sardegna). Una costanza quindi quasi precisa, se si esclude il terzo posto ottenuto nella prima gara stagionale del Monte Carlo, e che consente al pilota di mantenere tutt’ora il primo posto nella classifica WRC, come vedremo più in basso.

Evans ha lottato contro Teemu Suninen, quest’ultimo inizialmente in zona podio per poi pagare un problema al freno a mano della sua Ford Fiesta WRC nella seconda giornata. Un weekend negativo per M-Sport, costretta a rinunciare quasi subito ad Esapekka Lappi per un problema di surriscaldamento del motore della sua auto (e la mente va a quel ritiro al Rally di Messico dello scorso marzo, quando la sua vettura prese direttamente fuoco), il già citato imprevisto di Suninen che gli ha impedito di raggiungere un altro podio in Sardegna dopo quello del 2019 e un guasto alla cinghia dell’alternatore per Gus Greensmith, che comunque ha dato prova di ottimi tempi. A sua volta Toyota Gazoo Racing ha dovuto fare a meno di Kalle Rovanpera, uscito fuori strada nella mattinata di ieri e costretto al ritiro per i danni riportati alla vettura: è la prima volta quest’anno per il giovane finnico.

Sesto posto per Ott Tanak, partito malissimo per problemi tecnici alle sospensioni (un brutto segnale d’allarme per Hyundai, in vista della lotta finale per il titolo costruttori: l’affidabilità è una chiave fondamentale per arrivare a Monza e chiudere da trionfatori) per poi affrontare una faticosa ma implacabile risalita alle porte della top five. Le vetture coreane si piazzano anche al settimo posto, con la i20 Coupé WRC privata di Pierre-Louis Loubet, ancora una volta nella top ten quest’anno di un round del Mondiale (e che abbiamo pure intervistato in questo weekend), pur sempre alle prese con una serie di errori ed imprevisti. Chiudono la top ten Jari Huttunen, altra i20 ma R5, con il giovane pilota migliore nel WRC3 come vedremo, seguito dal già tre volte campione europeo Kajetan Kajetanowicz su Skoda Fabia Rally2 Evo, stessa vettura per Pontus Tidemand, decimo assoluto e primo nel WRC2. Da notare la buona prestazioni di alcuni italiani al via, tra cui Umberto Scandola su Hyundai i20 R5, Alberto Battistolli su Fabia Rally2 Evo e al debutto in Sardegna e Mauro Trentin su Volkswagen Polo R5, entrati tutti nella coda della top 20 assoluta.

Rally Italia Sardegna 2020, le altre categorie

Nel WRC2, appunto, Tidemand vince al suo debutto in Sardegna, approfittando anche delle sventure degli avversari, in particolare Mads Ostberg che ha passato una prima giornata di gara alle prese con un difetto della sua Citroen C3 R5, a cui era partita la trazione anteriore, e che ha pregiudicato il resto del suo weekend: il norvegese finisce perciò in coda nella classifica di gara, mentre in quella del campionato WRC2 perde ancora terreno dal sempre più leader Tidemand. Secondo di categoria al Rally Italia Sardegna Ole Christian Veiby, che lotta assieme alla Hyundai i20 R5 come un leone e cerca di invertire la rotta di una stagione definita dal suo team principal Andrea Adamo «fortemente deludente».

Nel WRC3 Oliver Solberg sembrava destinato sino a ieri ad una marcia trionfale con la sua Fabia Rally2 Evo, ripresa dopo mesi dall’ultima volta con cui ha corso con la vettura ceca (al Rally di Svezia di febbraio): leader sino all’ultima giornata di sabato, il giovane pilota prima subisce una foratura e poi è costretto al ritiro dopo un incidente, per fortuna senza conseguenze. D’altronde, come ci ha detto lo stesso Solberg Jr prima del fattaccio, tutto poteva succedere ed ecco che il suo posto viene preso da Huttunen.

Infine, nello Junior WRC che è stato all’insegna degli imprevisti per gli equipaggi sulle Ford Fiesta Rally4 in gara (il cui feeling con gli sterrati sardi è stato molto controverso), torna al successo Tom Kristensson. In coda invece i nostri Enrico Oldrati e Marco Pollara, quest’ultimo piuttosto sfortunato in un weekend non molto positivo per i ragazzi di ACI Team Italia (anche se Alberto Battistolli, al suo debutto in Sardegna, ha dato ottima prova di sé nel WRC3 ed è entrato nella top 20 assoluta).

Rally Italia Sardegna 2020: la PS13

L’ultima e decisiva giornata si apre con la PS13 di Cala Flumini 1 da 14,06 km, e con la carica di Ogier che si prende l’ennesimo scratch di questo Rally Italia Sardegna 2020, intenzionato più che mai a mettere pressione su Sordo. Quest’ultimo resta ancora leader, ma il francese è sempre più vicino, con un gap di solo 15,3 secondi, ed a sua volta comunque insidiato da Neuville, distante dal rivale Toyota di soli 1,7 secondi. Per il quarto posto lottano invece Evans e Suninen, separati da 27,7 secondi; da notare che sul fronte M-Sport torna in gara Gus Greensmith, dopo i problemi avuti ieri con la cinghia dell’alternatore della sua Ford Fiesta WRC. Invariato il resto delle posizioni rispetto alla conclusione della tappa precedente.

Rally Italia Sardegna 2020: la PS14

Procediamo quindi con la PS14 di Sassari – Argentiera 1, uno sprint da 6,89 km che si staglia nel programma per i suoi paesaggi da cartolina, con vista sul mare. Prova che ha subito un leggerissimo ritardo dopo lo sfortunato incidente di Takamoto Katsuta, che cappotta la sua Toyota Yaris WRC nelle primissime fasi: fortunatamente l’equipaggio è uscito illeso, ma termina qui la gara del giovane giapponese, funestata per tutto il weekend da imprevisti in ogni giornata.

Molti piloti hanno avuto a che fare con un grip non proprio eccelso, ed è il caso di Greensmith o di Tanak, ma non certo Neuville, che spinge i motori a tutta forza e si porta a casa il miglior tempo, seguito ad una incollatura da Sordo. Lo spagnolo allunga di circa un secondo il vantaggio su Ogier in classifica, che commette una sbavatura e deve fare i conti anche con la pressione esercita dal belga di Hyundai che si porta a un decimo di secondo da lui.

Rally Italia Sardegna 2020: la PS15

Rieccoci sulla Cala Flumini per la PS15, e siccome siamo nella penultima prova speciale come è tradizioneconsuetudine alcuni piloti optano per una condotta conservativa e prudente in vista della Power Stage finale. È il caso di Tanak, che mira ai punti extra in palio nella prossima PS, ma non di Ogier, che spinge a più non posso per allontanare Neuville dal suo secondo posto: il francese conquista un altro miglior tempo e allontana il belga in classifica, con un gap che i due che torna superiore al secondo. Evans intanto innalza il suo vantaggio su Suninen, sopra i cinquanta secondi, in una lotta sempre più accesa per la medaglia di legno.

Rally Italia Sardegna 2020: la PS16

Si chiude il programma del Rally Italia Sardegna con la Power Stage della Sassari – Argentiera 2, aperta dalla strana coppia Petter SolbergAndreas Mikkelsen (quest’ultimo nell’inedito ruolo del copilota, promosso dal norvegese: «È bravo quasi come Phil Mills», suo storico navigatore), equipaggio sulla Citroen C3 WRC presente eccezionalmente per uno scopo dimostrativo, ovvero i pneumatici Pirelli montati sulla vettura e che saranno forniti in via ufficiale ed esclusiva al campionato dal prossimo anno. Miglior tempo per Tanak, che si consola dopo un fine settimana davvero opaco e mette cinque punti da parte per la sua classifica piloti, mentre Neuville ha lottato con un problema ai freni ma riesce comunque alla fine a conservare la piazza d’onore dietro al compagno di squadra estone. Terzo Ogier, seguito da Evans e Sordo, comunque vincitore del Rally Italia Sardegna 2020. 

WRC 2020, il punto sulle classifiche

Questa la situazione nella classifica piloti dopo il Rally Italia Sardegna 2020, con Evans ancora leader (da notare che forse siamo di fronte all’attuale campione WRC 2020, perché se la situazione legata al virus e le restrizioni di viaggio degenerasse e contestualmente saltassero i prossimi due round di Ypres in Belgio e a Monza, la FIA tramite Yves Matton non ha escluso la possibilità che il titolo possa essere assegnato sulla base delle gare effettivamente svolte quest’anno):

1. Elfyn Evans 111
2. Sébastien Ogier 97
3. Thierry Neuville 87
4. Ott Tänak 83
5. Kalle Rovanperä 70
6. Teemu Suninen 44

Invece nella classifica costruttori c’è stato un sorpasso in vetta (anche qui vale il discorso citato prima sulla situazione pandemica):

1.Hyundai Shell Mobis World Rally Team 208
2. Toyota Gazoo Racing WRT 201
3. M-Sport Ford World Rally Team 117
4. Hyundai 2C Competition 8

La scomparsa di Laura Salvo scuote il Rally Italia Sardegna e il mondo del rallismo

Quella del Rally Italia Sardegna 2020 sarebbe stata comunque una festa, inconsueta ma comunque tale, ma una notizia ferale ha scosso il parco assistenza e il mondo dei rallisti proprio nel giorno del trionfo di Sordo: parliamo della tragica scomparsa della connazionale copilota Laura Salvo, che ha perso la vita in un incidente durante il Rally Marinha Grande, tappa del campionato nazionale portoghese. La giovane valenciana è stata vittima di un incidente assieme al pilota e compagno Miquel Socias, che invece si è salvato. Il presidente dell’Automobile Club Grande Marinha, Nuno Pinto, ha così raccontato, secondo la testimonianza rilanciata da Sky Sport: «Il nostro staff e i mezzi di soccorso sono arrivati sulla scena in circa due minuti, facendo tutto il possibile per salvare la giovane e cercando di rianimarla. La ragazza è stata portata in una zona dove fosse possibile l’arrivo di un elicottero di emergenza medica, ma alla fine è morta sul posto. Alla famiglia, gli amici e il resto del suo team va tutta la mia vicinanza». Anche Motorionline si unisce al cordoglio per la scomparsa della 21enne rallista.

Crediti Immagine di Copertina: Hyundai Motorsport

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