WRC | Andrea Adamo: “I regolamenti 2022 pongono Hyundai Motorsport in una situazione complicata. Veiby e Gryazin hanno deluso” [INTERVISTA]

Abbiamo sentito il team principal di Hyundai

Alla vigilia della partenza del Rally Italia Sardegna abbiamo fatto qualche domanda al team principal di Hyundai Motorsport Andrea Adamo, soprattutto in merito al futuro del WRC
WRC | Andrea Adamo: “I regolamenti 2022 pongono Hyundai Motorsport in una situazione complicata. Veiby e Gryazin hanno deluso” [INTERVISTA]

DA ALGHERO – In una atmosfera quasi surreale il Rally Italia Sardegna ha avviato la macchina preparativa che domani culminerà con l’inizio del programma ufficiale, a partire dallo shakedown e a cui seguirà il giorno dopo la prima di tre giornate di gare. Surreale perché, essendo a porte chiuse, le zone dell’evento – parco assistenza, direzione gara, podio finale e ovviamente prove speciali – sono a porte chiuse, con in particolare la zona del porto dove sono sistemati team e costruttori in cui aleggia un certo clima spettrale.

È lo spirito dei tempi pandemici che stiamo vivendo, e pazienza. Intanto, abbiamo avuto la possibilità di intervistare – da remoto, ça va sans dire – il team principal di Hyundai Motorsport, ovvero Andrea Adamo. Al di là della contingenza del penultimo appuntamento del WRC 2020, abbiamo voluto affrontare con l’ingegnere piemontese alcuni argomenti di scottante attualità anche per il suo team, come si suol dire.

Andrea Adamo e l’ipotesi Monza come ultima gara del WRC 2020

Partiamo dalla fine, o da quella che potrebbe essere la fine del Mondiale Rally 2020. Quasi agli sgoccioli della stagione, spunta l’ipotesi di Monza. Non crede che il campionato stia navigando un po’ troppo a vista in questo 2020, al di là del problema con il Covid?

«Mi dica qualcosa che non navighi a vista nella situazione attuale che stiamo vivendo…».

Il punto è che non diventa troppo complesso per un team organizzarsi in una stagione così incerta [pare che alcune squadre vogliano avere delle certezze al più presto sulla presenza o meno di Monza come appuntamento conclusivo del WRC 2020, ndr]?

«Attualmente stiamo vivendo questioni più grosse rispetto al campionato WRC, la situazione è complessa per tutti, e chiaramente non è il momento per essere tanto puntigliosi. La situazione è questa, e si cerca tutti quanti di lavorare e tirare fuori il meglio da ciò che il mondo attualmente possa offrire. Penso che siamo tutti consci del fatto che là fuori ci sia un problema molto più grande e che si chiama Covid e si cerca quindi di prendere il meglio che si può. Poi se ci sarà un rally in più e sarà a Monza io sarò solo che felice, perché ci darà l’occasione di poter probabilmente avere degli ospiti; perciò lungi da me e non troverà alcun terreno fertile per fare polemica sul lavoro che il WRC Promoter e la FIA stanno facendo».

Torniamo un attimo al presente, ovvero al Rally Italia Sardegna che per la prima volta dal 2012 si corre in autunno. Rispetto alle ultime edizioni estive, ci saranno insidie in più e quali?

«Non è una insidia, ma di sicuro nessuno rimarrà scottato dal sole, e non dovremo usare la crema solare [sic]» E aggiunge: «A me la Sardegna piace in ogni mese dell’anno».

“Veiby e Grayzin hanno fortemente deluso”

Un bilancio sui giovani nell’orbita di Hyundai, visto che siamo a fine stagione. Chi di loro potrebbe avere le chance, in un prossimo futuro, di inserirsi nel team ufficiale?

«Gryazin e Veiby hanno fortemente deluso», riferendosi ai due piloti che da quest’anno corrono per Hyundai nel WRC2 con le R5.

Mi scusi?

«Deluso, è una parola italiana… Mentre Jari Huttunen, rispetto alle possibilità e le risorse che ha avuto, ha fatto una stagione nettamente positiva».

Per la cronaca, Huttunen nel WRC3 è attualmente secondo, con una vittoria di categoria al Rally di Svezia e il secondo posto in Estonia, tra gli altri risultati positivi ottenuti quest’anno. Ole Christian Veiby è invece quinto nel WRC2, con un unico acuto in Svezia (secondo posto) e poco più indietro in Messico, terzo. Nikolay Gryazin, infine, è attualmente quarto, con un risultato abbastanza positivo al Rallye di Monte Carlo, dove è salito sul podio. Questi ultimi due giovani piloti, però, non hanno avuto quel quid in più per lottare per la vittoria di categoria nei vari round del WRC in cui hanno fatto parte.

Per quanto riguarda invece Pierre-Louis Loubet, seguito da una struttura privata e al suo primo anno con una vettura WRC?

«Loubet ha fatto sino ad ora due gare: una, in Estonia, dove ha fatto quello che poteva, mentre l’altra è stata in Turchia dove non ha dimostrato nulla. Perciò prima di esprimere giudizi su di lui, lasciamogli fare qualche gara in più di adattamento».

Il futuro del WRC: il calendario 2021 e i regolamenti 2022

Pare che nel prossimo anno il WRC possa annoverare dodici appuntamenti: è un buon compromesso?

«Io ho sempre detto che la soluzione migliore sarebbe stato avere dieci gare».

Hyundai Motorsport è convinta dei regolamenti 2022? Si dice che la deadline per consentire ai team di aderire alle nuove regolamentazioni sia stata spostata proprio per i vostri dubbi. Se è così, cosa non vi torna? L’unità ibrida fornita da Compact Dynamics che dovrete, diciamo, assimilare nelle vostre vetture?

«Non faccio nessun commento al riguardo, perciò deduca lei cosa possiamo pensare. I regolamenti 2022 in questo momento vedono Hyundai Motorsport in una situazione piuttosto complicata, pertanto preferisco non rilasciare commenti».

Complicata in che senso?

«Nel senso che non rilascio commenti».

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