Rally Andalucia, una anteprima della Dakar 2021 con molti protagonisti del rally raid

E debutta anche Kevin Hansen

Questo weekend si terrà il Rally Andalusia, che sarà anche una prova generale in vista della Dakar di gennaio. Ed infatti tra gli iscritti ci sono molti protagonisti della corsa che si terrà in Arabia Saudita
Rally Andalucia, una anteprima della Dakar 2021 con molti protagonisti del rally raid

La pandemia da coronavirus sta modificando i piani anche nel mondo del rally raid, con il rinvio o la cancellazione di appuntamenti di livello internazionale come l’Abu Dhabi Desert Challenge o il Rally del Marocco: quest’ultimo però è stato prontamente sostituito da David Castera, direttore generale dell’evento ed anche della Dakar, assieme alla sua struttura ODC, che si sono messi al lavoro e in tempi record hanno imbastito un nuovo evento in funzione sostitutiva, ovvero il Rally dell’Andalusia.

Rally Andalusia 2020: al via gli X-Raid Mini e Toyota con Al-Attiyah

La prima edizione di questa gara, che conta quattro prove speciali di un centinaio di chilometri ognuna per un totale di 1.354 km, si terrà quindi tra il 6 ed il 10 ottobre nella regione spagnola. E nella lista partenti ci sono molti aficionados della Dakar, che sfrutteranno questo appuntamento come prova generale in vista dell’edizione 2021 che si terrà nuovamente in Arabia Saudita il prossimo gennaio. Tra i vari iscritti avremo infatti i freschi di riconferma nel team X-Raid Carlos Sainz e Stéphane Peterhansel, alla Dakar a bordo dei buggy Mini John Cooper Works: «La prossima Dakar sarà sicuramente un altro grande evento dopo l’esperienza di quest’anno, probabilmente anche migliore», ha commentato lo spagnolo campione uscente del leggendario rally raid. «Per quanto riguarda il buggy Mini JCW, nonostante il momento difficile siamo riusciti a trovare alcune aree su cui poter migliorare. La squadra ha fatto un ottimo lavoro e penso che siamo progrediti ulteriormente». Mr. Dakar, ovvero il tredici volte vincitore della corsa Peterhansel, ha affermato di avere ancora le giuste motivazioni, «se non di più sapendo che i nostri buggy sono migliorati», oltre a riporre fiducia nel suo nuovo copilota Edouard Boulanger, che ritiene avere «tanto potenziale». Il francese correrà però in Andalusia a bordo del Mini 4×4, lo stesso che gli ha regalato la vittoria, sempre assieme a Boulanger, al Baja Poland dello scorso mese.

Questo weekend correrà in Spagna anche uno dei loro principali avversari, ovvero Nasser Al-Attiyah, al volante del Toyota Hilux che ancora una volta guiderà alla Dakar da lui già vinta tre volte. «Siamo molto felici di avere questa opportunità di tornare nel mondo rally raid in occasione del Rally dell’Andalucia», ha spiegato il principe qatariora . «È sempre bello metterci alla prova contro i nostri rivali della Dakar. Il nostro obiettivo è andare forte e vincere questa gara, come puntiamo a fare in ogni rally in cui gareggiamo. Sarà fantastico tornare a lavorare con la squadra e preparare tutto per la Dakar».

KTM al completo in Andalusia

Sul fronte Moto l’Andalusia accoglierà lo squadrone KTM, mattatore negli ultimi decenni alla Dakar prima che Honda e Ricky Brabec interrompessero questo dominio. Al via i già campioni del rally raid che apre la stagione Toby Price, Sam Sunderland e Matthias Walkner, alfieri confermatissimi del Red Bull KTM Factory Team, più il nuovo acquisto Daniel Sanders, ai primi passi in questo mondo e che sfrutterà l’occasione per fare esperienza da cui trarre insegnamento, in particolare nell’ambito della navigazione. «È stato sicuramente un periodo difficile per tutti sin da gennaio – ha commentato Price, ultimo della truppa a vincere la Dakar per KTM nel 2019 – il mondo intero è stato capovolto, ma stiamo facendo il meglio che possiamo in un momento come questo. Sono davvero grato che gli organizzatori siano riusciti a organizzare questo rally in Spagna, dove possiamo finalmente gareggiare di nuovo. Dopotutto, è quello che amiamo fare!». Sunderland ha aggiunto: «È stato bello tornare con i ragazzi e rivedere tutta la squadra, provare alcune cose nuove sulla moto e in generale tornare alla routine della gara. Ti fa capire quanto ami fare ciò che fai. Non vedo l’ora che arrivi il Rally dell’Andalusia, è bello che siano riusciti a inserirne almeno uno prima della Dakar». Conclude Walkner: «È fantastico avere la possibilità di prepararsi a correre di nuovo. Non vedo l’ora che arrivi il Rally in Spagna, penso che sarà diverso, ma comunque una buona esperienza di apprendimento per tutti noi. Mi sento davvero in forma adesso. I test stanno andando bene ed il feeling con la moto è buono, quindi speriamo un buon risultato in Andalusia e poi concentriamoci sulla Dakar».

Presente anche Laia Sanz

In Spagna vedremo anche la gloria nazionale nonché diciotto volte campionessa nel trail e nell’enduro Laia Sanz, a bordo di una moto GasGas, team ufficiale che andrà a scontrarsi con colossi come Honda, KTM e Husqvarna. « Il mio obiettivo in Andalusia – spiega la pilota – è tornare alle corse fuoristrada. Non vedo l’ora di ritrovarmi con tutti gli altri piloti e di nuovo nell’atmosfera di un rally. Tornando dall’ultima Dakar avevo due legamenti rotti alla mano e queste ferite richiedono molto tempo per riprendersi. Riprendere ora dopo un lungo recupero e tutto quello che è successo fa sentire proprio bene».

Side by Side, il team Red Bull Junior accoglie Kevin Hansen

Infine, nella categoria dei Side by Side citiamo, tra gli altri, la presenza del Red Bull Off-Road Junior Team, creato in vista della scorsa Dakar. Ecco quindi l’esordiente nell’edizione 2020, il figlio d’arte Mitchell Guthrie: «Abbiamo imparato molto durante la Dakar, ma penso che questa gara sarà un po’ diversa. In Andalusia non hai le stesse sfide logistiche che incontri alla Dakar, ad esempio il bivacco non si sposta [ad ogni tappa]. Passare del tempo sul SxS Overdrive OT3 è la cosa più importante a cui punto per ora, per riuscire a mettere a punto il mezzo con il team», ha commentato il giovane statunitense.  

A proposito di nuove leve, il diciottenne Seth Quintero è pronto per mettersi alla prova nel suo debutto andaluso: «Non ho mai corso un rally in tutta la mia vita e ora finalmente posso provarci con gli altri ragazzi. Sono estremamente entusiasta e il Rally Andalusia sarà sicuramente una edizione da annali. […] Abbiamo testato in anticipo e sono molto contento della vettura e molto orgoglioso della squadra».

Debutta inoltre per la prima volta in un contesto del genere Kevin Hansen, che di solito troviamo nel mondo rallycross (attualmente impegnato in una nuova stagione del Mondiale WRX, oltre ad aver vinto lo scorso anno il TitansRX). Anche lui alfiere in Andalusia del Red Bull Junior Team, il giovane pilota sostuitirà l’infortunato Blade Hildebrand, reduce da un incidente allo scorso Baja 500. «Le maggiori differenze rispetto al rallycross? Tutto!», commenta Hansen, che per la prima volta salirà a bordo di una vettura assieme ad un copilota. «Quando ero compagno di squadra di Séb [Loeb, ai tempi in cui Peugeot correva nel Mondiale Rallycross, ndr], gli chiedevo sempre se preferiva il rally raid o il rallycross, ed è sempre impossibile fare paragoni perché le sensazioni sono così diverse in ognuno. Nel rallycross spingi te stesso e le auto al limite assoluto, il che è incredibile. Qui invece spingi la natura e il tuo copilota per massimizzare le piccole informazioni che ottieni e leggere tutto ciò che ti circonda». Il campione uscente nel Nitro Rallycross assicura però di non voler semplicemente timbrare la presenza in Andalusia: «Il mio obiettivo è fare bene su ogni vettura in cui mi trovo – puntualizza ai microfondi di DirtFish -. L’obiettivo del team è portare l’auto al traguardo e fare molti chilometri, e devo rispettarlo. Ma voglio anche fare bene. Non hai una seconda possibilità nel motorsport. Devi metterti alla prova quando ne hai l’opportunità e io devo farlo, quindi dovrò stabilire una buona connessione con François [Cazelet, il navigatore, ndr] per dimostrare che sono qui per restare, ed è qualcosa che voglio fare. La seconda possibilità non arriverà se non sono bravo, questo è certo. È un mio obiettivo dimostrare che sono capace e dimostrare che ho bisogno di battere i miei compagni di squadra», conclude l’ambizioso Hansen.

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