WRC | Hyundai al Rally Italia Sardegna per la svolta nel campionato. Svolta ibrida 2022, proseguono le valutazioni

Le parole dal team

Negli ultimi anni Hyundai Motorsport ha raccolto diversi successi al Rally Italia Sardegna, che cercherà di bissare anche il prossimo weekend. Slittano intanto le consegne delle unità ibride per il WRC 2022: Hyundai sta valutando il suo futuro nel campionato
WRC | Hyundai al Rally Italia Sardegna per la svolta nel campionato. Svolta ibrida 2022, proseguono le valutazioni

Si avvia verso gli ultimi appuntamenti di questo aberrante 2020 il campionato WRC, e Hyundai Motorsport è pronta a vendere cara la pelle al Rally Italia Sardegna, evento in programma il prossimo weekend e che nelle ultime stagioni ha dato molte soddisfazioni alla squadra di Alzenau.

Il punto sulla situazione nel WRC di Hyundai Motorsport

L’anno scorso ci fu la sorprendente vittoria di Dani Sordo, sempre nelle posizioni di testa per poi finire sul primo gradino del podio dopo l’imprevisto tecnico piombato sulla Toyota Yaris WRC di Ott Tanak, ad un passo da un successo che sembrava scontato. Un anno dopo, l’estone è entrato in Hyundai Motorsport, completando la line-up che in Sardegna vedrà il campione WRC 2019 assieme a Sordo e Thierry Neuville, che ha vinto la tappa italiana del Mondiale due volte, nel 2016 e nel 2018. Attualmente Hyundai è seconda nella classifica costruttori, a nove punti di distanza da Toyota Gazoo Racing, mentre il pilota più in alto nelle posizioni è Tanak, a quota 70 punti, ventisette in meno dell’attuale leader Elfyn Evans. Neuville invece è quinto, a cinque lungezze dal compagno di squadra.

La ripresa del WRC 2020 scattata a settembre ha mostrato una i20 Coupé WRC molto competitiva ed affidabile, che ha fatto tesoro del lavoro di sviluppo e test nei mesi del lockdown. Le prestazioni e la sicurezza della vettura sono state entrambe convincenti sia sugli sterrati veloci del Rally Estonia, che in quelli più aspri ed insidiosi del Rally di Turchia, simili a quelli che il prossimo weekend troveranno gli equipaggi in Sardegna (sebbene quest’anno pesi l’incognita del clima autunnale: erano otto anni che l’evento non si correva in questo periodo). A dire il vero, in Turchia il bicchiere è stato mezzo pieno, perché al di là dell’ennesimo podio stagionale è sfumata la vittoria, oltre ad esserci stati problemi di affidabilità che hanno fatto riproporre gli spettri del Rally del Messico dello scorso marzo – guarda caso, altro appuntamento su sterrato.

I commenti del team prima del Rally Italia Sardegna

Il Rally Italia Sardegna sarà un banco di prova importante per cercare il sorpasso nella classifica costruttori – alla fine, è ciò che conta di più per i desiderata Hyundai – e dimostrare di avere una vettura che per il secondo anno consecutivo possa vincere il WRC con il gioco di squadra. «Sappiamo che la lotta per il campionato è incredibilmente serrata in una stagione su cui pesa la pandemia – ha spiegato il team principal Andrea Adamo -, quindi dobbiamo avvicinarci alla Sardegna con l’obiettivo di un’altra prestazione competitiva. Per fortuna, abbiamo tre equipaggi che hanno tutti dimostrato la loro capacità di essere veloci in questo appuntamento».

Neuville, anzitutto, che vuole riscattare una edizione 2019 piuttosto opaca e sfortunata e tornare ai prischi splendori delle due vittorie in Sardegna. «Ci sono strade davvero belle con prove scorrevoli e sedi strette. La caratteristica naturale delle PS si adatta al mio sistema di raccolta delle note e al mio stile di guida», ha spiegato il belga. A proposito di riscatti, Tanak riuscì poi a voltare pagina rispetto alla delusione dello scorso anno, mancando il secondo successo dopo quello del 2017 che rappresentò la sua prima vittoria nel WRC: ma certamente quest’anno la posta in gioco è sempre molto alta, con la possibilità di allungare il passo verso il primo posto della classifica piloti. «La Sardegna è normalmente un evento caldo [per le temperature, ndr] e difficile – ha commentato l’estone -; quest’anno il rally si svolgerà un po’ più avanti nella stagione, quindi potremmo affrontare alcune condizioni difficili. Il tempo piovoso può cambiare l’intero concetto del rally, quindi dobbiamo aspettarci una serie di situazioni diverse».

Infine Sordo affronterà il suo secondo appuntamento nel WRC dopo il Messico, e probabilmente sarà l’ultimo per quest’anno. «Non dimenticherò mai la sensazione di aver conquistato quella vittoria con Hyundai Motorsport», spiega lo spagnolo riferendosi al trionfo del 2019, secondo in carriera nel Mondiale dopo il Rally di Germania 2013, «e spero di poterla rivivere quest’anno. Le prove sono normalmente piuttosto scivolose al primo passaggio perché c’è molta ghiaia in superficie; questo può giovare a quegli equipaggi che iniziano più indietro nell’ordine di partenza», come sarà il suo caso.

Incertezza sulla transizione ibrida del WRC 2022

Intanto, guardando molto avanti ovvero al WRC 2022, pare che Hyundai stia valutando la propria partecipazione in quella stagione che segnerà l’avvio dell’era ibrida del campionato. A fine settembre era stata fissata la scadenza per dare la propria adesione al nuovo corso del Mondiale, ma la casa coreana sta ancora soppesando i pro e i contro assieme al suo team motorsportivo di stanza ad Alzenau, secondo quanto riferisce DirtFish. Di conseguenza è slittata la consegna delle unità ibride fornite in maniera esclusiva da Compact Dynamics, cosa che potrebbe far ritardare la fase dei test ufficiali prevista da gennaio 2021.

Oliver Blamberger, amministratore delegato dell’azienda tedesca, ha parlato di “ritardi amministrativi”, vale a dire la gestione degli ordini precisi da parte dei team e delle risorse che intendono investire nelle parti ibride che verranno fornite. Quindi, Compact Dynamics chiede ai team ordini di fabbrica e una tempistica per i pagamenti, ma i team a loro volta vogliono avere maggiori informazioni e dettagli su delle unità che dovranno montare – quasi a scatola chiusa – sulle loro vetture. Una situazione praticamente di impasse che rischia di complicare la transizione ibrida del WRC.

 

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