Dall’ERC al WRC: la maratona di Oliver Solberg, tra Fafe Montelongo e Rally Italia Sardegna

Periodo impegnativo per il giovane pilota

Oliver Solberg affronterà due weekend di fila di gara, prima nell'ERC e poi nel WRC, passando dalla Volkswagen Polo GTI R5 al ritorno sulla Skoda Fabia R5
Dall’ERC al WRC: la maratona di Oliver Solberg, tra Fafe Montelongo e Rally Italia Sardegna

Oliver Solberg è una macchina da guerra sotto le spoglie di un ragazzino dall’aria gentile e con i piedi ben ancorati al terreno, un puer aeternus (nel senso mitologico del termine) che appena sale a bordo di una vettura rally dimostra una maturità pari a quella di suo padre Petter e una lucidità da consumato pilota. Lo sta dimostrando in questo 2020, conquistando risultati di pregio e convincenti sia nell’ERC (dove tra le altre cose ha vinto per il secondo anno di fila il Rally Liepāja ed è attualmente in classifica in testa nell’ERC1 Junior e a soli quattro punti dal leader del campionato europeo Alexey Lukyanuk nei piazzamenti assoluti), che nel WRC3, dove ha brillato in particolare alla ripresa del Mondiale con tanto di vittoria di categoria al Rally Estonia.

Oliver Solberg ritrova la Skoda Fabia Rally2

Il cammino di Solberg jr sul doppio binario del campionato continentale e del mondo prosegue questo weekend, con l’esordio al Rally Fafe Montelongo valido come terzo round dell’ERC 2020, e nel fine settimana successivo dal Portogallo volerà nel nostro Paese, per il Rally Italia Sardegna valido per il WRC, altro esordio per il giovane svedese, che affronterà gli sterrati isolani a bordo della Skoda Fabia Rally2, anziché la fidata Volkswagen Polo GTI R5 con la quale sta affrontando l’europeo ed alcuni appuntamenti mondiali (ed inoltre ci sarà pure il padre Petter, che correrà l’ultima prova speciale a titolo dimostrativo con la Citroen C3 WRC gommata Pirelli).

È dal Rally di Svezia dello scorso febbraio che il 19enne non sfruttava la vettura ceca: ricordiamo che in questa stagione il pilota è entrato nelle grazie di Skoda Motorsport, ma poi la pandemia ha sovvertito i piani di una annata in cui la Fabia Rally2 avrebbe dovuto accompagnare Solberg anche al Rally Estonia. Una serie di intoppi burocratici e logistici causati dalle restrizioni di viaggio hanno impedito di portare la vettura dalla sede di Mladá Boleslav, in Repubblica Ceca, al Paese baltico.

Spiega il pilota: «Sarà davvero bello tornare sulla Skoda. È incredibile pensare cosa sia successo nel mondo dall’ultima volta che ho guidato l’auto in Svezia. Non credo che nessuno ci avrebbe creduto se avessimo detto che sarebbe stata l’ultima volta sulla Fabia per quasi otto mesi. Ma la cosa migliore è guardare avanti e non pensare troppo a quanto sia stata dura l’estate. Anche se non ho fatto nessuna gara con la Skoda Fabia Rally2 ho comunque svolto dei test, il che mi ha dato una buona esperienza», rivela. «Sono entusiasta di guidarla in Italia. Ovviamente la Sardegna è un evento nuovo e davvero difficile, in cui devi guidare molto con la testa, soprattutto facendo attenzione ai sassi e le rocce al secondo passaggio».

“Al Rally Fafe Montelongo saremo tutti sullo stesso piano”

Prima però disputerà il Fafe Montelongo con la Polo GTI R5, come abbiamo detto. «La cosa buona è che affronteremo un nuovo rally», che per Solberg significa «parità di condizioni per tutti, e la cosa mi piace». E spiega: «Tutti coloro contro cui gareggio nell’ERC hanno la mia stessa esperienza in questo rally, ovvero nessuna! Per la lotta per il campionato, sarà qualcosa di più equo. Spero che Fafe possa essere un po’ più semplice del Roma Capitale [l’altro evento su asfalto del campionato europeo rally 2020 disputato dal pilota, che concluse al terzo posto affrontando qualche imprevisto, ndr]. Almeno ora ho un po’ di esperienza con l’auto su questa superficie e so cosa aspettarmi, ma sono sicuro di avere ancora alcune cose da imparare su questo tipo di rally. So che devo prendere parte a più gare prima che il mio feeling migliori. Per me a Fafe il focus sarà sul campionato. Bisogna affrontare i rally uno dopo l’altro. Non guardo oltre la prossima gara».

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