WRC | M-Sport e la delusione dopo il Rally di Turchia. “Ci sono mancati i test, ma continueremo a dare il massimo”

Risultati ancora sottotono per M-Sport

Escludendo il buon piazzamento di Greensmith, M-Sport archivia un altro rally nel WRC 2020 senza risultati straordinari
WRC | M-Sport e la delusione dopo il Rally di Turchia. “Ci sono mancati i test, ma continueremo a dare il massimo”

Ormai M-Sport non può che chiudere in maniera dignitosa questa stagione del WRC 2020, perché se era chiaro dall’inizio che la lotta per i titoli non era alla sua portata, ora sembra che anche la conquista di un podio (evento comunque avvenuto quest’anno, ma in maniera episodica) sia una impresa molto difficile, figuriamoci la vittoria in un appuntamento del campionato.

Rally di Turchia, occasione mancata per Suninen

Rieccoci quindi con il solito copione anche al Rally di Turchia 2020: Toyota e Hyundai si azzuffano per il successo, M-Sport regge il moccolo. Certo, non parliamo di un disastro completo per la squadra britannica, ma della solita mediocritas a cui sembra, per ora, abbonata. Eppure abbiamo visto sprazzi interessanti nel weekend appena andato in archivio, con le buone prestazioni ad esempio di Teemu Suninen, autore di tempi tutto sommato non male (nulla di eclatante comunque, lottava per raggiungere la top 5, da cui però distava 16 secondi alla fine della giornata di sabato), ma poi costretto al ritiro domenica per un danno alla sospensione posteriore sinistra durante la durissima Çetibeli 1.

«È davvero deludente dover concludere così la giornata – ha commentato il finnico amareggiato – perché penso che avremmo potuto ottenere un altro buon risultato questo fine settimana. Direi che siamo stati piuttosto sfortunati. C’erano così tante grandi rocce nella prova e così tanti altri piloti che hanno avuto problemi: sfortunatamente per noi, il nostro era piuttosto grande perché l’ammortizzatore era completamente distrutto e non potevamo certo continuare. È un peccato perché penso che stavamo andando bene e anche il tempo sembrava abbastanza buono. Abbiamo ancora imparato molto questo fine settimana, ed è tutto un buon allenamento per la Sardegna dove proveremo a colmare il divario e portare a casa un buon risultato per la squadra». Ricordiamo che al Rally Italia Sardegna dello scorso anno Suninen ottenne un ottimo secondo posto.

Lappi sottotono

Esapekka Lappi invece non ha brillato pur riuscendo a concludere la sua gara, terminando sesto a cinque minuti e mezzo dalla vetta: sulla sua prestazione hanno pesato anche delle forature e la rottura dell’ammortizzatore nella Power Stage finale, che lo porta a chiudere la PS con il 17esimo tempo. «È sempre una sfida affrontare il Rally di Turchia, ma penso che ci sia bisogno anche di un po’ di fortuna e questa non è stato proprio dalla nostra parte oggi [ieri, ndr]. Quella lunga prova speciale [la Çetibeli, ndr] è la più dura del fine settimana e abbiamo forato in entrambi i giri. La prima volta era avvenuta abbastanza presto, quindi ci siamo dovuto fermare e cambiare la gomma, e la seconda era avvenuta a circa cinque chilometri dalla fine», ha ricostruito il finnico. «È stato un peccato perché nei tempi su entrambi i passaggi di quella PS stavano effettivamente andando piuttosto bene. Avevamo apportato alcune modifiche durante il fine settimana, e sembrava che tutto stesse iniziando ad incastrarsi al meglio. Quindi spero che siano tutte buone informazioni che possiamo portare in Sardegna fra due settimane», conclude Lappi.

Gus Greensmith conquista la top 5

Chi però ha dato un barlume di soddisfazione in più ad M-Sport è stato Gus Greensmith, già vincitore in Turchia lo scorso anno quando correva però con la Ford Fiesta R5 nel WRC2 Pro. Il britannico conclude con un ottimo quinto posto, suo miglior risultato da quando guida la Fiesta WRC, grazie ad una condotta di gara attenta e costante (e a qualche ritiro di avversari davanti a lui). «Sono abbastanza soddisfatto e felice di come è andato il nostro weekend. Quella lunga PS è stata così dura, e considerando dove eravamo [in classifica] ho deciso che la cautela era la miglior condotta da impostare. Si è rivelata essere la decisione giusta, ha funzionato, e da questo fine settimana arriviamo con il nostro miglior risultato di sempre. Speravo che saremmo stati in grado di trasferire il nostro ritmo nello shakedown [terzo tempo nel primo giro, per poi uscire di strada in quello successivo, ndr] al rally, ma senza un test pre-evento si è rivelato difficile; però abbiamo comunque apportato molti miglioramenti nel corso del fine settimana, quindi un grande grazie al team per questo. E penso di aver anche compiuto un miglioramento all’interno della vettura. […] Ora sono concentrato sul correre senza errori – conclude Greensmith – e ottenere chilometri di esperienza: così arriverà una maggiore fiducia». 

Fourmaux in lotta per la vittoria nel WRC2

Infine, la spedizione M-Sport si completa nel WRC2 con Adrien Fourmaux, che paga una foratura nella giornata di sabato per colpa della quale saluta il vertice di categoria. Chiuderà secondo con la Ford Fiesta Rally2, dietro al vincitore Pontus Tidemand con un minuto e quaranta di ritardo. «Sono abbastanza soddisfatto della nostra prestazione questo fine settimana perché è stata una grande sfida affrontare per la prima volta il Rally di Turchia», ha spiegato il giovane francese. «Ovviamente c’è delusione per la foratura e la perdita di tempo di ieri [sabato, ndr] perché abbiamo avuto le prestazioni per assicurarci la vittoria qui nel fine settimana. Ma questo è il rally, e sappiamo di aver mostrato un buon passo e dimostrato il potenziale della vettura. Grazie mille al team come sempre, ci riproveremo per il primo posto in Sardegna!». Forumaux è attualmente terzo nella classifica del WRC2, a quattordici punti dalla vetta occupata dal nuovo leader Pontus Tidemand, che per cinque lunghezze scalza Mads Ostberg, secondo.

Millener: “Siamo un po’ delusi”

Non nasconde una certa amarezza il team principal Richard Millener dopo il weekend in salsa turca. «Non possiamo fare a meno di sentirci un po’ delusi. La catena di eventi dopo il ritiro di Teemu significava che probabilmente saremmo stati al secondo posto, il che sarebbe stato fantastico. Ma ovviamente queste cose accadono, e dobbiamo solo accettare il fatto che questo non era il nostro fine settimana. Non vogliamo trovare scuse, ma ovviamente è difficile quando non fai test per questi eventi [Toyota e Hyundai hanno provato nelle settimane scorse in Grecia, ndr], e la Turchia è completamente diversa da ciò che abbiamo vissuto in Estonia. Questo ci mette nella posizioni di rincalzo […]».

«Ma questa è la posizione in cui ci troviamo – prosegue Millener -. Non possiamo cambiarla, ma una cosa è certa: continueremo a dare sempre il 100%, e oggi [ieri. ndr] ci sono stati alcuni aspetti positivi. Esapekka stava impostando dei distacchi davvero buoni alla pari con i leader, prima di avere a che fare con le forature nella PS più lunga, e Gus ha dato una prova davvero matura per assicurarsi il suo miglior risultato di sempre. Nella categoria del WRC2 Adrien ha anche fornito una guida davvero impressionante alla sua prima uscita qui in Turchia. È stata, la sua, una prestazione davvero forte, dimostrando la forza e la potenza della Fiesta Rally2. In effetti se non fosse stato per la perdita di tempo di ieri avrebbe ottenuto una vittoria imponente, e non credo che il suo primo successo sia troppo lontano».

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