WRC | Torna l’ipotesi Monza come chiusura del Mondiale 2020

Il WRC cerca opzioni alternative per il 2020

A distanza di mesi si riaffaccia l'opzione Monza per la chiusura del WRC 2020. Ipotesi fantasiosa o si sta muovendo qualcosa di concreto?
WRC | Torna l’ipotesi Monza come chiusura del Mondiale 2020

Qualcuno di voi ricorderà la notizia sbertucciata da tanti addetti ai lavori sull’inserimento di Monza come finale per il WRC 2020. Quando ancora il campionato del mondo rally navigava in acque incertissime e il calendario della seconda parte della stagione era tutto da ufficializzare, il sito tedesco Rallye Magazin sparò l’inconsueta ipotesi di inserire nel Mondiale di quest’anno il Rally di Roma Capitale e la chiusura all’Autodromo di Monza, depennando probabilmente il Rally Italia Sardegna (nientemeno).

Un WRC 2020 ridotto ai minimi

Qualche mese dopo la realtà dei fatti ha sconfessato questo fantascenario, con l’appuntamento isolano del WRC confermato – seppur spostato nelle sue date – e nessun’altro round italiano previsto. Nel frattempo però il campionato ha dovuto rinunciare al Rally di Germania e al Rally del Giappone, ritrovandosi con una seconda parte di stagione con soli quattro round confermati, che portano ad un totale di sette gare per questo scalcagnato 2020. Un po’ pochino per dare dignità al Mondiale e ai titoli, siamo persino al di sotto del minimo storico di appuntamenti del 1995: perciò pare, e ripetiamo pare, siano in corso grandi manovre per dare sostanza al WRC 2020. E in queste manovre pare, e ripetiamo ulteriormente pare, possa rientrare anche Monza.

Finale di stagione al Monza Rally Show?

A rilanciare questa volta l’ipotesi è DirtFish, che in quanto ad indiscrezioni ci becca quasi sempre. La sede del Monza Rally Show che tradizionalmente chiude la stagione a dicembre potrebbe ospitare il WRC, e pare ci siano anche le potenziali date (il weekend del 3-6 dicembre). Chiudere il campionato in un evento su circuito farebbe storcere il naso i puristi della disciplina e tutti quelli non esaltati dal format dei rally show, ma consentirebbe un ulteriore evento su asfalto (al momento, in questa seconda parte della stagione rientra in questa categoria solo l’Ypres Rally che chiude il 2020) e decisamente più controllabile in termini di accessi e presenze del pubblico.

Una gola profonda ha rivelato a DirtFish: «Monza avrebbe molto senso per il WRC. Ok, non ci illudiamo di parlare di un evento che possa rivaleggiare con i Rallye Sanremo […], ma c’è abbastanza chilometraggio nel circuito per renderlo interessante. Sarebbe un evento in un’unica sede, su larga scala e di altissimo livello. Per i costruttori offre un finale appropriato e, se le normative lo consentono, potremmo coinvolgere gli spettatori in modo molto controllato».

Che fine ha fatto la Croazia?

Lì dove Pierre Gasly ha vinto recentemente il GP di Formula 1 quindi ci potrebbero essere le chance di vedere il WRC dispiegato in maniera ufficiale con costruttori, team, equipaggi ed aziende come Pirelli che dal prossimo anno forniranno i pneumatici al Mondiale e avrebbero un palcoscenico di pregio per tirare la volata alla stagione successiva. Certo, in realtà il WRC Promoter aveva già una carta di riserva da spendere per il calendario, ovvero un non meglio precisato nel percorso appuntamento in Croazia, e per il quale si parlava di un accordo imminente per entrare nel campionato. Ma al momento non si hanno altre notizie: si naviga a vista, ma ormai dobbiamo abituarci ad ogni genere di sorpresa in questo anno così assurdo.

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