WRC | Il Rally Estonia e le chance per stabilirsi nel campionato. Rally Italia Sardegna, chi entra nell’isola deve essere negativo al Covid

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Dopo il successo della prima edizione nel WRC, il Rally Estonia potrebbe garantirsi un futuro nel Mondiale. Il Rally Italia Sardegna deve invece fare i conti con l'ordinanza della Regione per il contenimento del Covid
WRC | Il Rally Estonia e le chance per stabilirsi nel campionato. Rally Italia Sardegna, chi entra nell’isola deve essere negativo al Covid

Il Rally Estonia che si è disputato recentemente potrebbe avere un eventuale seguito nel WRC, anche per rendere onore al lavoro degli organizzatori di un evento già in predicato nelle ultime stagioni per entrare nel Mondiale Rally.

Il successo del Rally Estonia

Non era facile mettere in piedi un evento che sarebbe stato il primo dell’era Covid del campionato, ma grazie alla citata opera organizzativa messa in piedi in soli due mesi (si è riusciti ad evitare persino le porte chiuse, contingentando le presenze degli spettatori) e alle spalle ben coperte anche a livello economico dalle autorità nazionali, il Rally Estonia è andato alla fine in porto. A ciò poi aggiungiamo le caratteristiche di un percorso che condivide con la Finlandia l’unicità di sterrati molto veloci, oltre ad una serie di salti disseminati lungo i tracciati di gara e ad una buona dose di spettacolo; infine, il pubblico estone è molto caloroso ed appassionato in fatto di rally: d’altronde non dimentichiamo che qui sono nati il campione WRC 2019 Ott Tanak e il suo copilota Martin Järveoja. 

“Il Rally Estonia ha il diritto di poter entrare eventualmente nel calendario WRC”

L’entrata in corsa di questo evento potrebbe preludere quindi ad una conferma futura, anche se per ora è prematuro fare piani, come ha spiegato il direttore per i rally in FIA Yves Matton a DirtFish: «È ancora presto [affermare che l’Estonia entrerà in pianta stabile nel WRC, ndr], ma di sicuro possiamo dire che, in una situazione normale, ciò che hanno ottenuto potrebbe dare loro il diritto di entrare nell’elenco dei potenziali eventi che possono far parte del campionato. Sappiamo di avere meno slot per quanto riguarda le gare – avverte Matton, riferendosi al fatto che ci sono già nove round prenotati per il 2021 e forse ci sarà spazio giusto per un paio in più -, ma almeno ciò darebbe loro il diritto di essere nell’elenco degli eventi che potenzialmente si potrebbero unire al calendario».

Come abbiamo detto negli ultimi tempi l’Estonia è stato premiata con il sigillo di “Evento Promozionale per il WRC”, ovvero potenziale candidato per far parte del Mondiale. Pur essendo una gara dalla storia giovane, il lavoro e la popolarità in questi anni sono cresciuti di pari passo, come ha riconosciuto anche lo stesso Matton: «Il livello che sono stati in grado di raggiungere è davvero, davvero incredibile: è un evento di alto livello per WRC e hanno avuto solo poche settimane per mettersi al lavoro. Non è solo il fatto che hanno organizzato un rally a livello WRC, ma è anche il fatto che hanno dovuto mettere in atto tutto questo in un contesto pandemico che dato molte complicazioni. È anche importante l’aiuto ricevuto dal governo – pare ben 2,5 milioni di euro messi sul piatto – per far ripartire il WRC a un livello così alto. […] Sono stati in grado di realizzare uno dei migliori rally che alla fine avremo nel campionato quest’anno».

Il Rally Italia Sardegna e la situazione coronavirus: la Regione corre ai ripari

Intanto, è già tempo di pensare al futuro immediato e ai prossimi eventi che chiuderanno il calendario 2020, come il Rally di Turchia del prossimo weekend a cui seguirà il penultimo round del WRC, il Rally Italia Sardegna. La tappa italiana, unico appuntamento ad essere stato rinviato ma non cancellato per questa stagione, dovrà però fare anch’essa i conti con il Covid che nell’isola sta dando dei segnali non proprio positivi. Al di là del numero dei contagi, innescati dal periodo vacanziero, preoccupano gli incrementi nei ricoveri, in particolare nelle terapie intensive.

Considerando il trend generale di diffusione del virus, il governatore della Sardegna Christian Solinas ha deciso di emettere un ordinanza che da domani “invita” (non obbliga, ma nei fatti è così) chi entra nella regione di presentare un certificato di negatività al virus e, in caso contrario, di sottoporsi obbligatoriamente al tampone entro 48 ore dello sbarco nell’isola: nel frattempo, la persona dovrà stare in isolamento fiduciario in attesa dell’esito. Ciò potrebbe complicare la macchina organizzativa di grandi eventi come il Rally, ma ricordiamoci che sia in altri appuntamenti del WRC 2020, come la stessa Estonia, che in round europei dell’ERC (è il caso del Rally Liepāja in Lettonia) erano state già approntate dagli organizzatori, in accordo con le autorità locali, severe misure di contenimento e tracciamento (tamponi obbligatori, spostamenti limitati, oltre al rispetto delle regole base per evitare i contagi) per tutti coloro che a vario titolo avrebbero partecipato alle manifestazioni, e così sicuramente sarà per il Rally Italia Sardegna. Intendiamoci quindi, non si profila nessun rischio per l’evento del prossimo 8-11 ottobre, visto che come abbiamo elencato una gara rally si può fare anche con protocolli molto severi: vedremo comunque come si muoveranno gli organizzatori recependo le ordinanze regionali.

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