WRC | Archiviato il Rally Estonia, M-Sport guarda alla Turchia per il cambio di passo

Rally Estonia non esaltante per M-Sport

M-Sport torna da un Rally Estonia non disastroso ma neppure memorabile, anche per la condizione di partenza non al livello degli avversari
WRC | Archiviato il Rally Estonia, M-Sport guarda alla Turchia per il cambio di passo

«Abbiamo ottenuto ciò che volevamo ottenere», ha detto il team principal di M-Sport dopo un Rally Estonia non esattamente positivo per la propria squadra. La prima spedizione nel WRC dopo sei mesi di lockdown si è conclusa in effetti in maniera non proprio sfavillante per gli equipaggi ufficiali sulla Ford Fiesta WRC. In pratica, se usassimo una sola parola per sintetizzare la partecipazione del team in Estonia, sarebbe un sostanziale “meh”.

Il Rally Estonia di Esapekka Lappi

Il weekend era partito pure bene, con il miglior tempo di Esapekka Lappi nella breve PS1 che praticamente nella serata di venerdì ha svolto il ruolo di prologo della gara, entrata nel vivo il giorno dopo. Il finnico già dalla PS2 di sabato (quando in pratica si è passati alla vera e propria competizione sugli sterrati veloci) precipita al settimo posto e stazionerà intorno a quelle posizioni sino alla fine del rally, non riuscendo ad ottenere il meglio dalla Fiesta WRC, anche per via di un grip non ottimale. Verso la fine subisce pure una girata in una curva sinistrorsa ad alta velocità, percorsa in sesta, e la frittata quindi è fatta con il settimo posto finale a due minuti e cinquantadue secondi dalla vetta. Nel ringraziare gli organizzatori del Rally Estonia per il bel lavoro svolto («Tutto ha funzionato senza problemi ed è stato davvero un lavoro straordinario da parte di tutti i soggetti coinvolti»), Lappi ha commentato: «È stato bello tornare in una vettura da rally e mostrare un po’ di ritmo all’inizio, ma dopo è diventato un weekend davvero impegnativo per noi. C’è molto lavoro da fare su questo tipo di prove, ma speriamo di poter essere più forti in Turchia e Sardegna».

Teemu Suninen: “È stato un weekend difficile”

Meglio di lui Teemu Suninen, sesto a 12,4 secondi di vantaggio dal compagno di squadra (praticamente ottenuti grazie anche alla girata di Lappi nella PS16, dove il finnico ha perso circa una decina di secondi). L’altro finlandese ha disputato un weekend da aurea mediocritas, senza infamia e senza lode, evitando rischi particolari e stazionando anche lui sempre nelle zona della seconda metà della top ten. «È stato un weekend davvero difficile per noi – ha spiegato Suninen -. Ci è voluto un po’ per riprendere il ritmo, ma è stato bello tornare dopo così tanto tempo. Abbiamo fatto del nostro meglio e domenica i tempi sono stati un po’ migliori, ma sappiamo che c’è ancora del lavoro da fare. Ora non vedo l’ora che arrivi la Turchia e la Sardegna. Siamo stati forti in entrambi i rally l’anno scorso [al Rally Italia, in particolare, il pilota ottenne il secondo posto finale, ndr], e spero che sarà lo stesso anche quest’anno».

Da notare che entrambi non correvano con la Fiesta WRC da marzo, dal Rally del Messico, se escludiamo il fatto che Lappi ha avuto la possibilità di correre al South Estonia Rally di preparazione svoltosi due settimana fa con la vettura, seppur gestita da un team privato, mentre Suninen si è “accontentato” della versione R5. Gus Greensmith manco quello: il britannico sulla terza Fiesta WRC di M-Sport ha passato sei mesi senza salire in auto, e peraltro nel pomeriggio di sabato ha dovuto pure aprire le strade per via della novità delle posizioni di partenza invertite.

Un discreto Rally Estonia per Gus Greensmith

Presente soprattutto per fare esperienza nella sua prima stagione completa su una World Rally Car Plus, Greensmith non è andato neppure malaccio anche se pure lui ha lottato nelle zone basse della top ten. E nonostante un testacoda per via delle asperità sul terreno – vera insidia del Rally Estonia, soprattutto nei secondi giri – nella PS15, alla fine conclude ottavo assoluto a due minuti da Lappi. «Sapevamo che non sarebbe stato un fine settimana facile giacché non avevamo la stessa esperienza o preparazione degli altri», ha commentato il britannico. «Ma siamo stati in grado di apportare alcuni miglioramenti durante il fine settimana e i tempi sono migliorati a mano a mano che facevamo chilometri. Un grande ringraziamento anche a tutti in M​​‑Sport. Hanno lavorato molto duramente, ed è stato un grande sforzo da parte di tutti qui e in Cumbria [contea inglese dove ha sede il team, ndr]».

La soddisfazione di Adrien Fourmaux, secondo nel WRC2

Ha corso invece di più questa estate Adrien Fourmaux, schierato nel WRC2 sulla Ford Fiesta Rally2. Dopo essersi fatto in particolare le ossa su sterrato al recente Rallye Terre de Lozère, valido per il campionato francese terra e dove ha concluso secondo, il transalpino ha concluso l’Estonia con un onorevole secondo posto di categoria dietro al vincitore Mads Ostberg, distante quasi un minuto e mezzo. «Sono davvero contento del nostro weekend – ha argomentato Fourmaux – e questo risultato è onestamente migliore di quanto avevamo previsto. Questo è stato appena il mio quinto rally su sterrato con l’auto, e c’erano molti rivali davvero veloci ed esperti in questo fine settimana. Questo tipo di prove è così diverso da quello che ho vissuto in Francia e nel Regno Unito, quindi adattarmi velocemente come abbiamo fatto noi e combattere con questi avversari esperti è stato davvero fantastico. La vettura è stata perfetta anche per tutto il fine settimana, quindi un grande grazie al team che ha fatto un ottimo lavoro. L’intero weekend è stato davvero fantastico».

Il momento complicato di M-Sport

Il problema di M-Sport è che sta vivendo un momento particolare della sua storia ventennale. La crisi economica innescata dal Covid ha accentuato una fragilità già messa in luce dopo il biennio di Sébastien Ogier, in cui il team si è ritrovato a fare la parte dell’anello debole dei team ufficiali nel WRC. Senza i budget della squadre che portano direttamente il nome del costruttore, la creatura di Malcom Wilson non ha potuto far correre i propri piloti durante l’estate, non come gli avversari: non solo zero gare, a parte il South Estonia Rally (e neppure in prima persona, ma appaltando i propri equipaggi ad un team privato), ma neppure i test ufficiali. Ed i risultati si sono visti nel weekend. Oggi M-Sport sta stringendo i denti per chiudere la stagione e sperare in una ruota che giri a suo favore, magari con la rivoluzione ibrida che partirà dal 2022 nel WRC e con il bel lavoro per far crescere giovani talenti in questo mondo, oltre a puntare sulla ricerca e sviluppo con il nuovo Centro di Valutazione che sorgerà in Cumbria questo autunno. I piloti ce l’hanno messa e ce la stanno mettendo tutta, ma l’auto è quello che è e le nozze per ora si fanno con i fichi secchi.

Millener guarda già al Rally di Turchia

Il team principal Richard Millener guarda al bicchiere mezzo pieno e contestualizza la loro partecipazione in Estonia, e qui torniamo alla citazione di apertura: «Penso che abbiamo raggiunto ciò che volevamo ottenere questo fine settimana, ovvero tornare ai rally e rimetterci al passo», ha spiegato. «Adrien ha anche offerto una prestazione davvero impressionante con la Ford Fiesta Rally2, ed è stato bello vederlo assicurarsi un altro meritato podio nella categoria WRC2. Se si considera la poca esperienza che ha su sterrato, la sua performance è ancora più impressionante, specialmente se si guardano alcuni dei grandi nomi con cui ha rivaleggiato. Nelle prime fasi ha mostrato le prestazioni della vettura e ha dimostrato di essere un vero talento per il futuro.

«Ma nella squadra principale – ha proseguito Millener – sapevamo che sarebbe stato difficile lottare per i risultati migliori. Non abbiamo avuto il lusso di permetterci lo stesso livello di test dei nostri rivali e quando non riesci a lottare diventa tutto molto più difficile. So che a tutti e tre i piloti è piaciuto tornare al volante e sono fiducioso che torneremo più forti nei prossimi eventi. Partiamo dall’Estonia, che è uno dei rally più veloci che abbiamo mai visto nonché davvero, davvero pazzo da guardare in televisione, per andare in un posto completamente diverso ora, molto più lento ma molto più difficile a causa delle condizioni insidiose. Abbiamo tutti esperienza in Turchia [a differenza della novità Estonia, ndr] e la nostra intenzione è di provare a riprenderci e cercare di ottenere dei buoni risultati lì».

A proposito del prossimo round, Millener ha poi aggiunto: «Penso che sia necessario avere un approccio davvero ragionevole in Turchia. Ovviamente non puoi mai permetterti di farti da parte, guidare e vedere cosa succede perché tutti vanno più veloci che possono, ma penso che devi giocare un po’ più in prospettiva e tenerti pronto, perché anche se inizi in maniera sfavorevole non è detto che concluderai così il rally. L’abbiamo visto diverse volte in Turchia. Devi avere un’auto forte, che sentiamo di avere, e una che ha dato prova di sé in Turchia, che anche in questo caso sentiamo di avere: quindi non vediamo l’ora che arrivi la Turchia e poi la Sardegna».

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