WRC | Rally Estonia, il weekend (quasi) perfetto di Hyundai Motorsport

Dalla vittoria di Tanak al ritiro di Neuville

Facciamo il bilancio dei risultati e delle prestazioni di Hyundai Motorsport nel weekend del Rally Estonia, dagli equipaggi WRC a quelli WRC2, Intanto Ogier punge gli avversari
WRC | Rally Estonia, il weekend (quasi) perfetto di Hyundai Motorsport

Prima del Rally Estonia Ott Tanak era quinto nella classifica piloti di questa complicata stagione 2020 del WRC, mentre il compagno di squadra Thierry Neuville era terzo: archiviato l’evento di casa del campione del mondo rally 2019, le parti si sono scambiate, ma soprattutto Hyundai Motorsport festeggia la seconda vittoria stagionale e la prima di Tanak con la i20 Coupé WRC.

Il trionfo di Tanak al Rally Estonia 2020

Che poi a dirla tutta l’estone aveva già conquistato il successo con la i20 questa estate, prima al Viru Rally e poi al Ralli Lõuna-Eesti, sempre sugli sterrati del Paese baltico, ma parliamo di gare vissute come test in vista dell’appuntamento valido per il Mondiale. Tanak, già vincitore delle due edizioni precedenti del Rally Estonia – ma su Toyota Yaris WRC – non ha deluso i pronostici che lo davano favoritissimo e, dopo una partenza cauta, ha mollato gli ormeggi e si è issato sulla testa della corsa a partire dalla PS3 e sino all’ultima prova speciale. L’estone ha dimostrato di mettere a pieno frutto il feeling con la vettura, aiutato anche dal fatto che correva in casa su strade che ben conosce, e rilancia così la sua corsa al titolo dopo i due podi ottenuti al Rally di Svezia e in Messico, balzando nella citata terza posizione della classifica con 66 punti, solo tredici in meno rispetto all’attuale leader Sébastien Ogier, ma con tre appuntamenti ancora per bissare il titolo 2019 (e con questi chiari di luna causa Covid, meglio approfittare di ogni occasione per dare il massimo). 

«Sono felice di questa prima vittoria con Hyundai – ha commentato Tanak – ed ovviamente significa molto. La squadra ha lavorato così tanto, mentre io sono stato a casa seduto sul divano [nei mesi del lockdown, ndr]. Ottimo lavoro ragazzi, continuiamo a spingere. Non potevo permettermi errori, correre alcun tipo di rischio ma al tempo stesso gareggiare con il ritmo necessario per vincere; mettere insieme tutto questo è stata una vera sfida. È incredibile, una sensazione fantastica e al primo Rally di Estonia la vittoria è stata mia».

Craig Breen sul podio del Rally Estonia 2020

Nel weekend estone di Hyundai si inserisce poi un altro tassello, quello del secondo posto di Craig Breen. La scommessa del team e segnatamente di Andrea Adamo ha ripagato al meglio la fiducia nei propri confronti, correndo su una terza i20 Coupé WRC che ha entusiasmato non poco l’irlandese, alle spalle di Tanak dalla PS2 in poi e poi sul podio finale a 22,2 secondi dalla vetta. «Che fine settimana incredibile: le cose hanno funzionato dai primi chilometri del rally. La vettura ha fatto assolutamente tutto quello che le chiedevo e mi ha dato la fiducia di cui avevo bisogno», ha commento il pilota su di giri per un successo che ripaga tanti sacrifici e tanta attesa fuori dal WRC, dopo essere stato messo alla porta da Citroen a fine 2018. Ora, grazie a Hyundai, sta raccogliendo i frutti di un rapporto iniziato part time lo scorso anno e che, chissà, magari potrebbe avere un futuro più stabile.

La disfatta di Thierry Neuville…

Ma adesso veniamo al cahiers de doléances di Hyundai al Rally Estonia, che perde per strada una pedina importante come Thierry Neuville. Partito con la consapevolezza di puntare al podio rispetto ad un Tanak proiettato per la vittoria, il belga sino alla PS6 era arrivato al terzo posto della classifica, a 4,3 secondi da Breen e 11 dal compagno di squadra estone. Per Hyundai si profilava l’impresa di un podio con tutti e tre gli equipaggi ufficiali, visto che gli avversari non hanno avuto lo stesso ritmo: poi però la sfortuna ha presentato un conto salatissimo al povero Neuville che nella PS7, nel tentativo di recuperare la traiettoria dopo una curva sinistra veloce, colpisce qualcosa a bordo strada, tale da danneggiare la sospensione posteriore destra. All’equipaggio non restava altro che il ritiro momentaneo per poi ripresentarsi nella giornata decisiva di domenica, partendo dal fondo della classifica. 

Neuville non ha potuto far altro che risparmiarsi nelle prime cinque prove speciali per tentare il colpaccio alla sesta, la Power Stage con importanti punti extra per la classifica in palio per primi cinque. Peccato che all’altezza quest’ultima la vettura abbia accusato un problema tecnico, tale da spingere il team a ritirarla dacché il gioco non valeva la candela. Zero punti per il belga, che ha commentato sconsolato: «Non è stato certamente il nostro weekend. Il nostro obiettivo oggi era quello di recuperare alcuni punti dalla Power Stage, ma abbiamo avuto un problema prima della partenza, il che significava che non potevamo guidare ad alta velocità. Deludente, ma il prossimo round sarà migliore». Deve esserlo, se Neuville vuole cullare i sogni di gloria con soli tre round alla fine del campionato e i rivali che stanno già tentando la fuga.

… e dei piloti WRC2

Sul fronte del WRC2, anche qui non proprio benissimo per Hyundai Motorsport: da un lato Nikolay Gryazin riesce a tenere il ritmo di un Mads Ostberg praticamente imprendibile, classificandosi secondo dietro di lui, per poi dissipare il tutto per colpa di una foratura nell’ultima PS e finire così quinto con quasi quattro minuti di ritardo; sull’altra i20 R5 la musica non cambia, con il povero Ole Chistian Veiby che non ha avuto neanche il tempo di godersi la leadership dopo la PS2 che successivamente se l’è dovuta vedere con la rottura del cambio, una penalità per il ritardo al controllo orario, delle forature e pure una cappottata con la i20 nella penultima prova speciale, che lo ha costretto infine al ritiro.

Ogier punge gli avversari, ma Hyundai si avvicina a Toyota

In ogni caso, tornando al WRC, Hyundai conquista la prima doppietta sul podio della stagione, un 1-2 che non avveniva dal Rally Argentina dello scorso anno, quando Neuville vinse seguito da Andreas Mikkelsen. E se nel frattempo l’arcirivale Ogier si complimenta con loro lanciando però una frecciatina («Hanno fatto dei passi avanti, sicuramente. Credo che le loro prestazioni siano state sospinte dalle posizioni di partenza – il francese partiva per primo nella mattinata di apertura – ma sicuramente ci sono delle aree in cui sono più veloci di prima»), il team principal Adamo va dritto come un missile puntando all’obiettivo cardine, ovvero conquistare per il secondo anno consecutivo il titolo costruttori: «Dopo il Messico, abbiamo affrontato tutti un periodo difficile. Sei mesi dopo, essere qui in Estonia a festeggiare un risultato sul podio, è una sensazione incredibile. So quanto ha spinto la mia gente, cercando di mantenere la calma di fronte alla situazione incerta. Sono orgoglioso di tutti loro e felice di poter condividere questo risultato». Dopo l’Estonia Hyundai Motorsport resta seconda nella classifica costruttori, ma si avvicina parecchio ai rivali di Toyota Gazoo Racing, divisi come sono ora da solo cinque punti.

Crediti Immagine di Copertina: Hyundai Motorsport

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