WRC | Neuville insiste: “Con i regolamenti 2020 e il Power Boost rischiamo di finire come la Formula E”

I dubbi di Neuville

Thierry Neuville torna sui suoi dubbi riguardo la nuova era tecnologica che si aprirà dal WRC 2022 e sui costi che comporterà
WRC | Neuville insiste: “Con i regolamenti 2020 e il Power Boost rischiamo di finire come la Formula E”

Non è un mistero che tra i più scettici sulle novità regolamentari che entreranno a regime dal WRC 2020 c’è sicuramente Thierry Neuville. Il belga di Hyundai Motorsport, atteso al ritorno nel Mondiale in occasione del Rally Estonia di questo weekend, ha ribadito la sua posizione, in particolare sui costi e sul futuribile Power Boost delle prossime vetture rally ibride.

I dubbi di Neuville

Parliamo di un centinaio di cavalli extra utilizzabili in determinati frangenti delle prove speciali, un progetto su cui mancano alcuni dettagli ma che è allo studio per il campionato 2022. Neuville, che già a suo tempo aveva parlato di «cambiamenti stupidi» sulle nuove auto, riferendosi al «passo indietro» tecnologico con il cambio a cinque rapporti di velocità la scomparsa del differenziale centrale, si è poi  scagliato in seguito contro il Power Boost, da lui considerato non molto fattibile, facendo l’esempio dei test estivi in  Finlandia: «Ho assicurato all’ingegnere che se mi avessero dato 100 cv in più nella prova che stavo guidando quel giorno, non ci sarebbe stato modo per me di usarli, [perché] non c’è tratto dove possa sfruttare 100 cv extra», disse.

Neuville sul WRC 2022: “Ci sono troppe cose non chiare”

Il belga è tornato su questo argomento in un podcast di DirtFish, parlando di «troppe cose al momento non molto chiare»: «Nessuno sa davvero come si comporteranno i sistemi elettrici, come funzioneranno e comprendo che ci possano essere ancora molte questioni da risolvere prima di poterli implementare correttamente nelle nuove auto».

«Penso che potrebbe essere un’opzione utilizzare l’intera potenza extra durante un’intera prova speciale o un intero giro di prove – ha proseguito Neuville -, ma tutto questo sarà combinato con alcuni costi extra, perché tutti invieranno più ingegneri e persone nelle PS per calcolare qual è il migliore opportunità per guadagnare più tempo con la spinta extra», studiando ad esempio ogni tratto della prova.

«E finiremo come la Formula E – la tesi del pilota Hyundai – dove praticamente tutto è controllato dagli ingegneri e calcolato prima, quindi penso che ci siano troppi punti interrogativi. […] Non ho idea di quale sarà la decisione finale, ma comunque, renderà le cose più interessanti», apre uno spiraglio alla fine Neuville. Ma avverte: «Speriamo di poter ridurre i costi e non renderli più pesanti».

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