WRC | Ufficiale: il Belgio sostituisce il Giappone. L’Ypres Rally entra nel calendario 2020

Il Covid stravolge ancora il WRC 2020

Alla fine l'Ypres Rally ce l'ha fatta ed entra nel calendario del WRC 2020. Sostituirà come evento conclusivo il Rally del Giappone, cancellato causa coronavirus
WRC | Ufficiale: il Belgio sostituisce il Giappone. L’Ypres Rally entra nel calendario 2020

Tanto tuonò che alla fine piovve, e dopo le indiscrezioni di questi giorni è arrivata la conferma ufficiale che determina un nuovo stravolgimento nel calendario 2020 del WRC: l’Ypres Rally entra ufficialmente nel Mondiale di questa stagione, ma lo fa a spese del Rally del Giappone, che per quest’anno è stato annullato.

Rally del Giappone rinviato al 2021

L’evento in Belgio era una delle due riserve (l’altra è una gara in Croazia) tenute in bagnomaria dal WRC Promoter in caso di necessità, ovvero se ci fosse stata l’occasione di infilarli nel nuovo calendario già approvato o di utilizzarli come sostituti nel caso un round non fosse più fattibile. Alla fine questa seconda ipotesi si è avverata, con il ritorno dopo dieci del Giappone nel campionato del mondo rinviato direttamente al 2021 in virtù di accordi già presi, sempre che il prossimo anno non si decida di far svolgere il WRC principalmente dentro i confini europei. La cancellazione di quest’anno (la settima per quanto riguarda le gare 2020) è riconducibile al coronavirus, o meglio per via delle restrizioni negli ingressi in territorio nipponico decise dal Governo, alle prese con una impennata dei contagi che negli ultimi giorni ha toccato quota mille casi accertati ogni ventiquattr’ore.

Così, il prossimo 19-22 novembre i team e gli equipaggi non chiuderanno il campionato in Oriente, ma in Belgio, che prende così il posto della tappa del Sol Levante con sede nella zona di Aichi. Sospiro di sollievo per quei team che avevano lamentato difficoltà logistiche nel caso l’Ypres Rally fosse rimasto nel suo slot del primo weekend di ottobre, un po’ troppo a ridosso degli appuntamenti precedenti su sterrato in Estonia e Turchia (non a caso quest’ultima era stata anticipata di una settimana, proprio per garantire la presenza della gara belga); un po’ meno sollievo per quelle squadre, citofonare Toyota Gazoo Racing, che temono il fatto che questo ingresso dell’Ypres potesse rappresentare un vantaggio competitivo per gli avversari, tipo Hyundai Motorsport con il pilota di casa Thierry Neuville, già vincitore alla pari del compagno di squadra Craig Breen.

Ypres, dall’ERC al WRC

In ogni caso, prosegue la ventata di novità nel WRC 2020. Dopo l’ingresso del 33esimo Paese nella storia del campionato, ovvero l’Estonia, è ora la volta del 34esimo, vale a dire il Belgio, con una gara su asfalto nata nel lontano 1965 e tra le più note nella disciplina. «Per molti anni Ypres è stata una pietra miliare estremamente popolare del campionato europeo rally FIA», ha spiegato il senior director per gli eventi per il WRC Promoter Simon Larkin. «La sua promozione nel WRC rappresenterà una delle sfide più dure dell’anno per i concorrenti e un finale appropriato per la stagione 2020. Il suo complicato mix di stradine strette asfaltate e grandi affossamenti che costeggiano le strade, insieme ad alcune PS in notturna e al potenziale meteo incerto, fornirà un sacco di brividi e colpi di scena per i fan».

Nel programma di Ypres anche un tratto sulla pista di Spa

Dagli organizzatori di Ypres, Club Superstage, arriva il commento di Jan Huyghe, nel board dell’evento: «È un grandissimo onore perché come organizzatore vuoi sempre raggiungere il massimo livello. L’Ypres RRally ha una reputazione solida in termini di organizzazione e sicurezza e la città di Ypres mantiene il rally nel suo DNA da 56 anni». Nel programma di quest’anno inoltre dovrebbe essere coinvolto il vanto locale del circuito di Spa-Francorchamps, con i tratti dell’Eau Rouge ed il Raidillon che faranno la loro comparsa nella Power Stage.

Yves Matton, responsabile FIA per i rally, ha ringraziato gli organizzatori del Rally del Giappone per il loro lavoro, rinviato al 2021 dopo aver già mancato l’opportunità di entrare nel calendario lo scorso anno. «Siamo molto dispiaciuti che il Rally del Giappone non si svolga quest’anno a causa della pandemia, in particolare visto tutto il duro lavoro svolto dalle autorità giapponesi, dalla Federazione automobilistica nazionale e dal team organizzativo. Li ringrazio per questo. Il Belgio – ha poi aggiunto parlando della gara nel suo Paese natio – ha una grande tradizione e passione per i rally, testimoniata dal numero di belgi in vari ruoli – piloti, meccanici, team principal, giornalisti – nel WRC. Il percorso metterà in mostra il DNA del rally mentre attraverserà il paese collegando Ypres a Spa-Francorchamps, due luoghi iconici del motorsport belga».

WRC 2020: il calendario aggiornato

1. Monte Carlo: 23 – 26 Gennaio
2. Svezia: 13 – 16 Febbraio
3. Messico: 12 – 15 Marzo
4. Estonia: 4 – 6 Settembre
5. Turchia: 18 – 20 Settembre
6. Germania: 15 – 18 Ottobre
7. Italia: 29 Ottobre – 1 Novembre
8. Belgio: 19 – 22 Novembre

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