WRC | Nubi sul South Estonia Rally, gara nazionale in vista del round da cui ripartirà a settembre il Mondiale

Il coronavirus potrebbe mettere tutto in discussione

Il South Estonia Rally di questo mese rischia cambi di programma a causa del coronavirus. E dal successivo Rally Estonia, valido per il WRC, arriva l'appello alla responsabilità degli spettatori
WRC | Nubi sul South Estonia Rally, gara nazionale in vista del round da cui ripartirà a settembre il Mondiale

Neanche il tempo di tirare il fiato con il Covid-19 ed ecco che il malnato virus torna a minacciare il ritorno alla normalità (o una fattispecie) anche delle competizioni motoristiche. Se dal mondo delle piste arriva la conferma di una 24 Ore di Le Mans a porte chiuse proprio per via del rialzo dei contagi in Francia, anche i rally sono costretti a fare i conti con una pandemia piuttosto tignosa. E tutto questo alla vigilia della faticosa ripartenza del WRC 2020, a settembre in Estonia.

Il South Estonia Rally a cui guardano i team del WRC

Il round del Mondiale è previsto dal 4 al 6 settembre, ma prima nello stesso Paese baltico si correrà un appuntamento di livello nazionale che potrebbe essere una specie di prova generale per team ed equipaggi impegnati nel campionato del mondo. Parliamo del RedGrey South Estonia Rally, che avrà il proprio fulcro nella cittadina di Võru, qualche chilometro a sud est da Otepää, dove si terrà invece l’evento WRC.

Il South Estonia del 22 e 23 agosto dovrebbe attirare team come Hyundai Motorsport, che nel caso sicuramente schiererebbe la gloria locale Ott Tanak più eventualmente Thierry Neuville ed altri piloti nell’orbita di Alzenau, e Toyota Gazoo Racing (che potrebbe presentarsi con Sébastien Ogier ed Elfyn Evans). Si tratta di una buona occasione per una rifinitura finale in vista della ripartenza del campionato mondiale, ma questo evento potrebbe appunto rischiare grosso a causa del coronavirus.

South Estonia Rally a rischio?

Da quanto riportano i media locali come News.err.ee e Delfi, rimbalzati anche da Rallit.fi, il programma di gara subirà intanto delle modifiche, come la cancellazione della prova speciale cittadina di Võru. Fin qui ci troviamo ormai all’ordinaria amministrazione a cui ci ha abituato il virus, visto che le gare rally ormai rinunciano alle PS spettacolo per evitare assembramenti.

Ma sempre le stesse testate vagheggiano il rischio che il South Estonia possa saltare in blocco. Secondo il responsabile dell’organizzazione Gabriel Müürsepp le autorità sanitarie del Paese «sono preoccupate per la distanza sociale degli spettatori», tanto è vero che i nastri di separazione che di solito vengono utilizzati non sono considerati una misura sufficiente, ha spiegato Müürsepp al portale Delfi. Quest’ultimo “lotta” con il Consiglio Sanitario estone per far capire loro «che vogliamo ospitare un appuntamento del Campionato Nazionale Estone, non una tappa del Mondiale. Temono che ci possano essere troppi spettatori».

Le autorità sanitarie non hanno tutti i torti, perché se è vero che parliamo di un evento che si sviluppa in aree come foreste, è anche vero che la presenza di un idolo locale come Tanak potrebbe richiamare molto pubblico, come ha dimostrato la recente partecipazione del campione del mondo 2019 al Viru Rally, sempre in Estonia. Ricordiamo che la gara si basa sulla vendita di biglietti, la cui vendita locale partirà il prossimo 17 agosto (10 euro per le prove del sabato, 20 per quelle di domenica). Attualmente nel Paese baltico i casi di Covid-19 hanno toccato ad oggi quota 2.167 contagi, con 63 morti.

Rally Estonia 2020, tetto massimo di spettatori

Nell’attesa di conoscere il destino del South Estonia Rally, per il quale a breve dovrebbe essere pubblicato il programma e percorso aggiornati, l’appuntamento del WRC fa i conti con gli stessi problemi. Se al momento non sembra all’ordine del giorno l’imposizione delle porte chiuse, come minimo però dovrebbe essere previsto un tetto di 16.000 spettatori totali.

Urmo Aava, a capo dell’organizzazione del Rally Estonia, ha espresso lo stesso concetto del suo collega impegnato con il RedGrey South Estonia: «Sicuramente il pericolo più grande è legato alla salute. Se oggi il Consiglio Sanitario scopre che la comunità del rally o gli organizzatori non sono in grado di controllare il pubblico per qualche motivo, allora la cosa metterà a rischio l’evento. Se si prova ad entrare in una prova speciale, ciò metterà a repentaglio la stessa PS». Gli organizzatori stanno collaborando con le forze di polizia locali e le guardie di frontiera per evitare invasioni da parte dei furbetti oltre il limite consentito, perciò Aava fa appello alla sensibilità del pubblico: in gioco la sicurezza sanitaria e, in secondo luogo, la possibilità del comitato organizzatore di poter ospitare in futuro un altro appuntamento WRC in Estonia.

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