WRC | Citroen potrebbe ritornare nel Mondiale Rally? “Mai dire mai: per ora le cose stanno così”

L'amministratore delegato Citroen apre ma con cautela

Secondo l'amministratore delegato di Citroen l'addio del marchio al WRC è frutto di una "disconnessione tra il campionato e i suoi fan": tuttavia, non esclude un ipotetico ritorno nel Mondiale
WRC | Citroen potrebbe ritornare nel Mondiale Rally? “Mai dire mai: per ora le cose stanno così”

Il ritorno di Citroen per vie traverse nel mondo del WRC potrebbe stimolare il desiderio dei fan di rivedere la casa francese nel Mondiale Rally, dal quale è uscita alla fine della scorsa stagione.

Citroen protagonista dei test Pirelli per il WRC

In queste ultime settimane infatti il marchio del double chevron è stato protagonista dei test effettuati da Pirelli in Sardegna, che ha montato le proprie gomme sulla C3 WRC (pilota da Andreas Mikkelsen) in vista del ruolo di fornitore unico dei pneumatici per il campionato del mondo che rivestirà a partire dalla prossima stagione. L’azienda lombarda ha puntato sulla vettura transalpina proprio perché non attualmente in gara nel Mondiale, evitando così impropri vantaggi competitivi ai costruttori rimasti nel WRC (ovvero Toyota, Hyundai e Ford, quest’ultimo tramite il team semiufficiale M-Sport).

L’amministratore delegato Citroen non esclude un ritorno nel WRC

Ma nell’immediato futuro Citroen potrà rimettere piede nel WRC? Escludiamo, salvo sorprese clamorose, il 2021 dove ancora si faranno sentire gli effetti della crisi economica scatenata dal coronavirus: ma quando dal 2022 partiranno le nuove regolamentazioni tecniche che cambieranno le attuali vetture Rally1, dove verrà implementato anche l’ibrido, un costruttore come quello francese potrebbe cogliere la palla al balzo per far ripartire il proprio impegno? Senza fornire dettagli su date o cose di questo genere, Vincent Cobée – che da gennaio ha assunto l’incarico di amministratore delegato di Citroen – ha voluto lasciar aperto un esile spiraglio ai microfoni del sito Autocar. «Mai dire mai: per ora però è così e su questo sono d’accordo», sono le sue parole riferendosi all’assenza del marchio nel Mondiale Rally.

“Citroen ha lasciato il campionato forse per scarsa sintonia con la direzione del WRC”

Dopo aver puntualizzato il curriculum della multinazionale nel settore sportivo («Citroen ha una straordinaria storia recente nel motorsport. Il numero di vittorie in campionato e in gara, la credibilità, l’esperienza e il know-how nel rally: dobbiamo riconoscere e celebrare questo risultato»), Cobée ha fornito qualche ipotesi in più sulla rinuncia al WRC consumatasi a fine 2019: «Alla fine di quella stagione è stata presa la decisione di lasciare il WRC per motivi che non conosco in dettaglio. Capisco e rispetto la decisione. La destinazione intrapresa da questo sport non andava probabilmente di pari passo a ciò che Citroën voleva fare: c’era una crescente disconnessione tra il WRC e i suoi fan e ciò che il marchio stava promuovendo in termini di prodotto. È una decisione razionale ma difficile. Ma chissà – e qui si consuma l’apertura – tra qualche anno arriverà un’altra decisione, forse».

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