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Hyundai Rally Team Italia, riparte la stagione. Gli obiettivi di Umberto Scandola e gli altri equipaggi

Gli impegni del team Hyundai in Italia

Riparte la stagione e riparte anche Hyundai Rally Team Italia, che dopo l'approccio al Casentino si proietta verso il prossimo impegno, il Rally di Roma Capitale con Umberto Scandola
Hyundai Rally Team Italia, riparte la stagione. Gli obiettivi di Umberto Scandola e gli altri equipaggi

Al Rally del Casentino di questo weekend, appuntamento inaugurale dell’International Rally Cup 2020 ma soprattutto prima gara della disciplina in Italia dopo i mesi di quarantena, ha fatto il proprio debutto la nuova stagione di Hyundai Rally Team Italia. 

Gli equipaggi sulle Hyundai i20  R5 al Rally del Casentino

La squadra nata nel 2019 e capitanata da Riccardo Scandola aveva già predisposto programmi per quest’anno e svelato la livrea della i20 R5, che avrebbe partecipato in particolare nel WRC3 con l’equipaggio ufficiale formato da Umberto Scandola e Guido D’Amore. Il binomio è riuscito a partecipare al Rallye di Monte Carlo di inizio stagione cogliendo un ottavo posto di categoria, per poi fermarsi come tutto il team e le competizioni causa pandemia. Ora si riaccendono i motori, con un programma necessariamente ritoccato ed il ritorno alle gare al Casentino, nella provincia di Arezzo, con gli altri equipaggi nello scacchiere dei clienti di Hyundai Rally Team Italia, ovvero il duo di Movisport Luca Hoelbling e Federico Fiorini da una parte e Diego Zantedeschi con Stefano Righetti dall’altra. I primi hanno ottenuto un piazzamento al 19esimo posto, dopo il ritiro subito ad inizio stagione al Rally della Val d’Orcia, mentre l’altro equipaggio si è classificato 34esimo.

Scandola e D’Amore schierati al Roma Capitale, Ceccoli e Capolongo al Crete Senesi

Archiviato questo test il team satellite di Hyundai Motorsport si concentrerà ora specialmente sul duo di punta, Scandola e D’Amore, che debutteranno il prossimo 24-26 luglio al Rally di Roma Capitale, primo round del Campionato Italiano Rally 2020 ed anche quello Europeo FIA ERC. Per il veronese e il suo copilota si tratterà della seconda volta nella gara organizzata da Motorsport Italia a bordo della i20 R5, dopo aver colto un decimo posto nella stagione precedente (in cui erano impegnati essenzialmente nel Tricolore Terra). Da settembre, quando ripartirà dall’Estonia il Mondiale Rally, Scandola e D’Amore affronteranno anche il WRC3, mentre tornando alle nostre competizioni gli specialisti degli sterrati Daniele Ceccoli e Piercarlo Capolongo faranno il loro debutto stagionale al Rally Città di Arezzo – Crete Senesi e Valtiberina, che nel weekend del 9 agosto inaugurerà il Campionato Italiano Rally Terra.

“Valutiamo di partecipare ad altri eventi del CIR e dell’ERC”

Commenta Riccardo Scandola: «Lavoreremo su più fronti con vari programmi sia con i equipaggi italiani, sia stranieri. All’inizio vogliamo sfruttare tutte le opportunità che ci verranno concesse dai nuovi calendari e poi valuteremo gli obiettivi più importanti da seguire. Già Roma sarà una bella sfida internazionale e pensiamo di essere presenti nel CIR almeno in altre due-tre gare, ma anche ulteriori presenze europee potrebbero rientrare nei nostri piani. Dopo il Rallye di Monte Carlo a gennaio, e i 4 punti conquistati nel WRC3, il programma nel Mondiale proseguirà sicuramente con il Rally di Germania e il Rally Italia Sardegna, ma anche qui potrebbero esserci delle evoluzioni strada facendo. Questa sfida ai massimi livelli sarà un’importante esperienza per l’equipaggio e il team nell’ottica di puntare concretamente al titolo nel 2021. Il tutto sempre con il supporto di Hyundai e del main sponsor WithU».

“Abbiamo in serbo altre novità”

Umberto Scandola, che abbiamo visto di recente anche nell’iniziativa speciale #RidersMeetRally, organizzata dallo sponsor WithU e che ha messo insieme alcuni piloti Hyundai Motorsport e protagonisti della MotoGP, è pronto per suonare la carica della sua stagione dopo tanti mesi di stop: «È stato bello ritornare al volante dopo tre mesi trascorsi a curare principalmente la preparazione fisica. I primi test sull’asfalto toscano mi hanno permesso di togliere la ruggine, ma anche di provare tanti nuovi dettagli a livello di assetto e regolazioni, assieme a un’elettronica del motore ancora più efficace, arrivati direttamente dalla fabbrica di Alzenau. Sono contento di aver trovato un buon compromesso con il mio stile di guida e penso che a partire da Roma riusciremo ad essere molto veloci, anche ripensando alle mie due precedenti vittorie. Poi nei prossimi mesi abbiamo in serbo altre novità e la stessa Michelin ci darà una grossa mano con un lavoro di sviluppo per essere sempre più competitivi», annuncia Scandola.

 

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