WRC | Nuovo calendario 2020, le reazioni: gioisce l’Estonia, si lecca le ferite l’Argentina

Il debutto nel WRC dell'Estonia

L'Estonia entra nel WRC 2020 e gli organizzatori non nascondono la propria soddisfazione; per contro, quelli del Rally Argentina provano a rifarsi per il 2021
WRC | Nuovo calendario 2020, le reazioni: gioisce l’Estonia, si lecca le ferite l’Argentina

Oggi è stata ufficializzata la seconda parte del calendario 2020 del WRC, che sostanzialmente conferma gare già in attesa di essere svolte – Turchia, Germania, Giappone e il recupero dell’Italia – a fronte di una novità, l’ingresso dell’Estonia che per la prima volta ospiterà un evento mondiale rally.

Il percorso travagliato del Rally Estonia 2020

Sarà una gara comunque breve, si parla di 232 km competitivi considerati i nuovi format alla luce della pandemia ed anche dei budget più ristretti, oltre al rischio di diventare un round a porte chiuse, ma in ogni caso gli organizzatori hanno di che da festeggiare: l’anno era iniziato con la cancellazione dell’appuntamento, già in predicato di poter entrare un giorno nel WRC, alla luce della richiesta di un pesante contributo da parte della Federazione motorsportiva estone, la Eesti Autospordi Liit. Quest’ultima aveva provato ad organizzarselo da sola l’evento rally, praticamente sulle stesse strade, con il supporto come sponsor di DirtFish e nel periodo di agosto: poi le incomprensioni sono rientrate e Federazione ed organizzatori si sono messi d’accordo per collaborare per l’Estonia originario, con la benedizione da parte del Governo, pronto a supportare la manifestazione.

“Questo è un momento storico per l’Estonia”

L’aver remato tutti nella stessa direzione ha prodotto come risultato l’ingresso nel WRC, cosa che ha scatenato il giubilo nel Paese baltico, 33esima nazione nella storia ad ospitare il Mondiale Rally. «È un momento storico sotto tutti i punti di vista», ha dichiarato nella conferenza stampa indetta oggi nella capitale Talinn il primo ministro Jüri Ratas, grande supporter dell’evento. «Avremo un rally WRC dal 4 al 6 settembre. Vorrei rivolgermi a Oliver Ciesla [amministratore delegato del WRC Promoter, presente alla conferenza, ndr] e lo ringrazio per essersi fidato di noi per organizzare un rally WRC. Ciò che gli organizzatori hanno fatto con il loro team per dieci anni è incredibile e hanno sempre dato il massimo». 

Urmo Aava, a capo del comitato organizzatore nonché ex pilota WRC, raccoglie i frutti del duro lavoro svolto in tutti questi anni: «Grazie per questa opportunità. Per noi è l’inizio di un sogno diventato realtà. Complimenti a tutti, è il nostro lavoro per tutti. Questo è un sogno. Se ci credi e se lavori sodo per arrivarci, allora tutto è possibile. Il nostro messaggio semplice e comprensibile è che in Estonia puoi fare l’impossibile e farlo meglio di altri. Pensiamo che avremo il miglior rally WRC nel 2020», si è lasciato scappare travolto dall’entusiasmo. Intanto, i team iniziano a scaldare i motori per la ripresa della stagione: Toyota Gazoo Racing dovrebbe riprendere dei test nella “sua” Finlandia la prossima settimana, ma non è esclusa una incursione per qualche sessione in terra estone, le cui strade «sono sicuramente adatte alla nostra auto», ha dichiaro il team principal Tommi Mäkinen.

Il Rally Argentina pensa al 2021

C’è chi festeggia l’ingresso nel WRC e chi invece, almeno per quest’anno, è costretto a salutare il Mondiale. Parliamo del Rally Argentina, unico appuntamento della stagione 2020 assieme al Rally Italia Sardegna ad essere stato rinviato, non cancellato. Solo che la tappa italiana è stata comunque confermata, pur con uno slittamento in autunno, mentre il round sudamericano è sparito dal calendario. Troppe le difficoltà logistiche in un contesto decisamente mutato sia dal punto di vista legato al virus (in ascesa nei Paesi latinoamericani) che per quello economico.

Quindi le celebrazioni per il quarantennale dell’Argentina, inizialmente prevista a settembre subito dopo il Messico e primo round a saltare quest’anno, dovrebbero essere rinviate al 2021, come sperano gli organizzatori. «Sento questa cancellazione tanto quanto i nostri fan», ha commentato un amareggiato David Eli, a capo dell’organizzazione. «Abbiamo fatto del nostro meglio per continuare con il rally quest’anno, ma non siamo stati risparmiati nemmeno da questa pandemia. Vorrei ringraziare gli sponsor che ci hanno accompagnato quest’anno, le autorità governative che hanno promesso il loro sostegno come ogni anno, i membri dell’organizzazione per tutto il loro lavoro e dedizione, e dire loro che stiamo già lavorando duramente per l’edizione 2021 che ci permetterà di celebrare la 40esima edizione, come avevamo programmato quest’anno».

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