WRC | Andrea Adamo: “Ha ragione Ogier, tre gare non bastano per decretare i titoli”

Il team principal di Hyundai chiede più gare

Anche il team principal di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, è d'accordo sul fatto che non si possa chiudere il WRC 2020 con soltanto tre gare disputate
WRC | Andrea Adamo: “Ha ragione Ogier, tre gare non bastano per decretare i titoli”

Il campionato WRC 2020 sta attraversando un momento molto difficile ed incerto, causato da una catena di rinvii e cancellazioni che hanno ridotto il Mondiale di quest’anno ad avere solo tre appuntamenti (per ora) confermati, ovvero Turchia, Germania e Giappone, tutti nella fase finale della stagione; a questi si aggiungono due round posticipati a data da destinarsi e in teoria recuperabili, ovvero l’Argentina – ma le chance in questo caso sono ridotte al lumicino – e Rally Italia Sardegna, che forse può godere di qualche chance in più per un recupero autunnale.

Le opzioni per salvare il WRC 2020

Saltati per quest’anno Portogallo, Kenya, Finlandia, Nuova Zelanda e Galles, alla FIA e al WRC Promoter resta il cerino in mano di un campionato che necessita comunque di un numero minimo di appuntamenti per decretare i titoli, almeno per salvare onore e dignità del WRC. Motivo per cui, prima di passare all’opzione nucleare ovvero la cancellazione tout court della stagione 2020, si pensa al piano b, vale a dire razzolare qualche round – magari dell’ERC – da aggiungere temporaneamente al misero calendario 2020.

Adamo: “Abbiamo bisogno di quante più gare possibili”

Cosa che farebbe la gioia dei protagonisti del WRC: qualche settimana fa l’attuale leader del campionato di quest’anno (ricordiamo che tre round si sono regolarmente svolti prima dello stop), ovvero Sébastien Ogier, aveva affermato che in teoria dieci gare possono essere sufficienti per decretare i titoli, ma restare con le tre già disputate e chiuderla lì è una opzione da non considerare minimamente. Su questa lunghezza d’onda si innesta adesso anche Andrea Adamo, il team principal di Hyundai Motorsport, che condivide il principio per cui non si possono laureare i vincitori 2020 dopo soli tre round. Ironizzando con il suo solito stile schietto, l’ingegnere ha dichiarato sulle pagine di DirtFish: «Sono d’accordo con Sébastien Ogier su qualcosa, questo è un gran giorno!», Poi, seriamente, ha aggiunto: «Ha ragione, abbiamo bisogno di quanti più eventi possibili. Non è nell’ordine delle cose decretare un campione dopo solo tre appuntamenti: per essere chiari, non lo dico solo perché Hyundai non è attualmente in testa al campionato».  Hyundai Motorsport prima dello stop  si trovava al secondo posto della classifica costruttori, con un gap di 21 punti dai leader Toyota Gazoo Racing.

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