WRC | La stagione 2020 si potrà salvare? “Accontentiamoci di sei appuntamenti in tutto”

Le parole di Richard Millener di M-Sport

Per il team principal di M-Sport, Richard Millener, la stagione del WRC 2020 non è ancora compromessa nonostante le cancellazioni e i rinvii. A patto che ci si accontenti
WRC | La stagione 2020 si potrà salvare? “Accontentiamoci di sei appuntamenti in tutto”

Dopo altri due appuntamenti cancellati – tra l’altro nel giro di ventiquattrore l’uno dall’altro – che ne sarà dal campionato WRC 2020? Via il Rally del Portogallo, il Safari, il Finlandia, la Nuova Zelanda, rinviati a data da destinarsi Argentina ed Italia, mentre restano altri quattro round ancora da disputare per chiudere la stagione: questo in estrema sintesi il quadro della tormentata annata di un Mondiale Rally che aveva già perso un evento (il Rally del Cile) già prima che iniziasse la competizione 2020.

Il rebus del calendario 2020 del WRC

La palla è nel campo della FIA e del WRC Promoter, intenti a sbrogliare il nodo gordiano di quel che resta del calendario di quest’anno, che se si riesce a portare a casa altre quattro gare per archiviare il WRC 2020 sarà già una impresa degna di questo nome. Mica facile viste le disposizioni di ciascun Paese ospitante in merito al contenimento della pandemia, alle restrizioni di viaggio ed altre questioni burocratiche e logistiche che restano ugualmente da dipanare. Tuttavia, chi nutre fiducia riguardo la possibilità di salvare è salvabile è Richard Millener, team principal di M-Sport, che sulle pagine di AutoSport ha fatto il punto sulla situazione attuale.

Millener: “Non dobbiamo ancora rinunciare al WRC 2020”

«È ancora troppo presto per rinunciare effettivamente alla stagione 2020 del WRC. Ora dobbiamo lavorare insieme per assicurarci di essere tutti proattivi e fare il possibile per aiutare gli organizzatori degli eventi rimasti e riuscire a ricavare il maggior numero possibile di gare». Proprio sull’effettivo numero di queste ultime, Millener dice la sua: «È importante ricordare che sette eventi [totali] erano alla base delle nostre ipotesi iniziali sul numero di round necessari per fare un campionato del mondo di rally, ma abbiamo sempre saputo che avremmo potuto dover rivisitare questo numero. Non credo che nessuno ne voglia di meno, ma stiamo affrontando sempre più ostacoli e, come tale, potremmo aver bisogno di riconsiderare i nostri pensieri e la nostra posizione. Se alla fine ottenessimo sei appuntamenti quest’anno, sarebbe allora ragionevole per noi affermare: “Non possiamo avere un campionato del genere perché non sono sette “, e quindi perdere probabilmente più eventi quest’anno perché non devono svolgersi se il campionato sarà ritenuto non valido? Personalmente, direi che un numero pari a sei possa essere ancora fattibile considerando tutte le sfide che stiamo affrontando».

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