WRC | Nonostante nuove restrizioni, procedono i lavori per il Rally GB: “Nessuno sa cosa accadrà”

Motorsport UK vieta la presenza di copiloti

Le linee guida per la ripartenza del motorsport in Gran Bretagna, stilate dalla Federazione Nazionale, potrebbe rendere difficile l'impiego dei copiloti. Dal Rally GB però arrivano rassicurazioni
WRC | Nonostante nuove restrizioni, procedono i lavori per il Rally GB: “Nessuno sa cosa accadrà”

Se c’è un Paese in Europa che preoccupa riguardo l’evoluzione del coronavirus è la Gran Bretagna, al momento alle prese con 249.000 contagi, 35.000 decessi ed una Fase 2 che potrebbe vedere l’imposizione della quarantena di due settimane a chiunque entrerà nei suoi confini dall’estero.

Le misure di Motorsport UK per la ripartenza e le conseguenze sui rally

Quest’ultima è una misura che potrebbe mettere in crisi il motorsport, a partire dal GP di Silverstone di F1 previsto questa estate (si cercano le date, forse nei weekend del 26 luglio e poi del 2 agosto, per far disputare due gare). Ma non c’è solo questo provvedimento – tutt’ora allo studio del Governo – a destare qualche preoccupazione negli sport automobilistici: le linee procedurali della federazione nazionale, Motorsport UK, stilate per la ripartenza dei test e delle competizioni, potrebbe avere delle conseguenze anche nel mondo dei rally. Tra le altre cose viene infatti imposto il divieto di far salire in auto più di una persona senza rispettare la distanza sociale: ciò significa che all’interno di una vettura da rally non dovrebbero condividere lo stesso abitacolo pilota e navigatore, stando a queste disposizioni. Se ciò verrà confermato per i prossimo mesi, gli eventi di questa disciplina potrebbero non potersi disputare, tra cui la tappa del WRC prevista dal 29 ottobre al primo novembre, ovvero il Rally del Galles, il cui percorso verrà presentato ai team il prossimo 26 maggio.

“Nessuno ha idea di cosa accadrà nei prossimi mesi”

A rassicurare tutti, puntando sul fatto che è inutile fasciarsi la testa proprio ora, ci ha pensato invece il commissario di gara del Rally GB Iain Campbell, che ha così spiegato al portale DirtFish: «L’unica cosa che si può pianificare ora come ora è che non abbiamo idea di cosa accadrà. Nessuno ce l’ha. La prossima settimana mancheranno cinque mesi al Rally GB, quindi se pensi a tutto ciò è successo nelle ultime 10 settimane nel Regno Unito, cosa potrebbe nei prossimi cinque mesi? Non sappiamo quale sarà la legislazione e le linee guida in quel momento futuro. Il documento che proviene da Motorsport UK si basa sulle linee guida e sulla legislazione attualmente in vigore. È qualcosa che è in costante revisione: noi il con Rally GB intanto continuiamo». A riprova della mutabilità della situazione, Campbell ha poi aggiunto: «Se vediamo come stanno le cose, gran parte dell’Europa ha aperto, un po’ anche l’Inghilterra , Nicola [Sturgeon, il primo ministro scozzese] afferma che la Scozia che aprirà un po’  la prossima settimana, quindi le cose stanno cambiando. Questo è qualcosa che influenza sempre il modo in cui procedi con la tua pianificazione e la quarantena con le persone che entrano nel paese è in fase di revisione ogni 21 giorni. È una situazione mutevole». Infine ha confermato: «Facciamo ancora parte dei loro piani e del loro calendario», riferendosi a FIA e WRC Promoter.

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