IndyCar | Pagenaud e Ferrucci: la gravità di due scorrettezze “solo” virtuali

Quando la competizione va oltre il divertimento...

Simon Pagenaud e Santino Ferrucci sono stati protagonisti di due azioni non certo felici nell'ultima gara virtuale della IndyCar Series. Ecco perché la situazione è grave...
IndyCar | Pagenaud e Ferrucci: la gravità di due scorrettezze “solo” virtuali

Cosa accumuna Simon Pagenaud e Santino Ferrucci? Assolutamente nulla se non il fatto che competono entrambi nella IndyCar Series. I due sono stati protagonisti di due scorrettezze nell’ultima corsa virtuale della serie a Indianapolis: perché è da considerarsi grave il loro gesto?

I due fattacci di ieri sera

Abbiamo brevemente spiegato quanto successo nel resoconto della gara disputatasi ieri, ma è necessario fare una lunga analisi: Pagenaud ha rallentato appositamente davanti a Lando Norris, facendosi tamponare e spedendo in volo il britannico; Ferrucci ha invece speronato volontariamente Oliver Askew, che si stava involando verso la vittoria. Due gesti che hanno un denominatore il comune: la scorrettezza. Infuriato Norris, così come lo stesso Zak Brown che ha visto i suoi due pupilli McLaren vedersi sfumare un possibile successo (meritato, tra l’altro). Uno spettacolo osceno quello offerto agli appassionati, quando le gare virtuali dovrebbero essere un momento di divertimento in un periodo difficile invece di essere un “destruction derby” dovuto alle antipatie e alla competizione.

Pagenaud: la brutta figura del campione

Nell’incidente di Norris-Pagenaud, il britannico non ha colpe: si tratta della sua prima gara su ovale di alto livello e con dei veri e propri specialisti. Certo, ha azzardato un three-wide molto pericoloso, ma come si può notare dai video non ha propriamente toccato Graham Rahal (a causa della lag, un “ritardo” nella connessione), finito poi sul francese che, come nel domino, ha colpito violentemente il muro. Da un campione come Pagenaud – campione della IndyCar nel 2016, trionfatore della 500 Miglia di Indianapolis nel 2019 – ci si può aspettare una reazione di stizza come quella che ha avuto, ma non la seguente frustrazione che ha portato ad aspettare un giro e ad ostacolare Norris, lanciato in prima posizione.

Norris non ha risparmiato nessuna critica nei confronti di Pagenaud, definendolo un perdente e un bugiardo dato che ha cercato di giustificarsi dicendo che stava girando: «Forse alcune persone non la prendono sul serio, pensano che sia solo un gioco. Io e altri piloti – io ho i miei ingegneri e i miei ragazzi che studiano la strategia – dedichiamo del tempo, indipendentemente dal fatto che siamo a casa senza far nulla». Tra l’altro, i due hanno discusso, tutto in diretta live su Twitch: «Ha detto che voleva entrare ai box e voleva rallentarmi, favorendo Askew. Non voleva che vincessi io. Non aveva intenzione di buttarmi fuori, voleva solo rallentarmi… alzando il piede in curva e frenare proprio davanti a me. Sai quante ore ho perso per girare [riferendosi a correre e girare solo a sinistra, ndr]? Credo di aver passato 24 ore così cercando di perfezionare la guida». Ad appesantire la posizione di Pagenaud è la sua diretta della corsa, dove si vede (e si sente) chiaramente parlare col proprio ingegnere di ciò.

 

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“I just wanted to slow you down” – Simon Pagenaud 2020 #INDYCARChallenge

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Ferrucci ci ricasca dopo la Formula 2

A condire il tutto c’è anche il “solito” Ferrucci: ebbene sì, perché lo statunitense è già finito nel mirino dopo aver bullizzato Arjun Maini in Formula 2 due anni fa, cacciato da Trident e bandito dalla serie. Ieri è successo qualcosa di simile: nonostante avesse ormai perso tutte le chance di vincere e di arrivare “solo” 2°, Ferrucci ha speronato sul posteriore Askew. Del grottesco la sua reazione live, dove dice di non averlo fatto deliberatamente quando, nell’evidenza, è lui a scattare di proposito sulla sinistra.

 

In attesa delle decisioni di iRacing e della IndyCar

Zak Brown si è infuriato su Twitter, cinguettando che «è una cosa che non ti aspetti da un campione» riferendosi a Pagenaud e «non sorpreso» da quanto fatto da Ferrucci. E forse ha solo ragione e molti, tra addetti ai lavori e tifosi, concordano su ciò. Quello che tutti si aspettano ora è – come minimo – un ban a vita da iRacing, che già in passato aveva impedito a Scott Speed di correre per sempre. Ricordiamo inoltre che solamente qualche settimana fa la stessa sorte è toccata a Kyle Larson per una frase razzista, perdendo addirittura il suo sedile nella NASCAR.

I due gesti sono gravi per due motivi: per Pagenaud perché è un campione affermato che dovrebbe essere un esempio per tutti; per Ferrucci perché si dimostra ancora una volta inadatto a prendere parte a una competizione sportiva. Vero, sarà solo virtuale, ma a noi interessa divertici piuttosto che vedere dei piloti lagnarsi rovinando la gara altrui.

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