WRC | Rally di due sole giornate per salvare la stagione? I dubbi degli organizzatori

I benefici non coprirebbero i costi

Tra le varie ipotesi al vaglio per salvare la stagione del WRC 2020 c'è anche quella di ridurre da tre a due le giornate complete di gara. Ma gli organizzatori temono per la sostenibilità dei loro eventi
WRC | Rally di due sole giornate per salvare la stagione? I dubbi degli organizzatori

Più passa il tempo e più le speranze di un recupero della stagione motorsportiva vacillano, o almeno questo è quanto stiamo vedendo al momento nel campionato WRC. Questa settimana è stato cancellato definitivamente il primo evento caduto per colpa della pandemia, ovvero il Rally del Portogallo, che non ha trovato alternative per una ricollocazione nel calendario 2020. Il Rally Argentina, altro evento rinviato, potrebbe essere spostato direttamente al 2021, così come rischia il Safari Rally, mentre dal Rally Italia Sardegna che si doveva correre a giugno per ora tutto tace (a quanto pare si spera in un recupero in autunno).

Weekend più concentrati per il WRC 2020?

Se si riuscirà comunque a salvare la seconda metà della stagione, con un drappello di eventi ancora da disputare a partire dal Rally di Finlandia di agosto, è possibile che possano esserci delle modifiche nel format per riuscire a disputare quante più gare possibili e venire incontro ad un contenimento dei costi viste le turbolenze economiche patite dagli addetti ai lavori. Qualche settimana fa Richard Millener, team principal di M-Sport, aveva proprio avanzato delle idee per rendere magari i periodi di gara più brevi e sostenibili, almeno per quest’anno. Sostanzialmente la gara rally vera e propria va da giovedì sino a domenica (ma alla fine sono tre i giorni effettivi di gara), sebbene l’evento copra tutta la settimana se includiamo anche le ricognizioni e tutte le operazioni preliminari. Una tabella di marcia che potrebbe essere ridotta nelle giornate di competizioni, che passerebbero da tre a due.

Le preoccupazioni degli organizzatori dei rally

Pare però che una tale prospettiva non incontri il favore degli organizzatori di quegli eventi che si basano anche sugli introiti dei biglietti, pensiamo ad esempio alle prove spettacolo del giovedì che aprono il programma o ai pacchetti speciali, come i Gold Pass offerti dal Rally Italia Sardegna (e che saranno confermabili o rimborsabili quando verrà annunciata una nuova data per l’evento). Il portale DirtFish riporta questi presunti malumori, in particolare citando le parole del Direttore di Gara del Rally di Finlandia, Kai Tarkiainen, che ha espresso il proprio punto di vista critico su una gara da sabato a domenica. «Quando abbiamo iniziato a far partire il rally il giovedì pomeriggio, facendo poi disputare due giorni davvero completi venerdì e sabato, abbiamo notato che la cosa funzionava molto bene per noi. Ma la sensazione da parte nostra di un evento da sabato-domenica sarebbe in linea con ciò che dicono tutti gli altri, ovvero sarebbe molto, molto difficile ottenere le entrate necessarie quando dall’altra parte non riduci più di tanto i costi di gestione del rally». Tarkiainen propone perciò una alternativa: «Potremmo abbreviare la settimana dell’evento facendo svolgere più a lungo le ricognizioni di mercoledì [quindi farle disputare in un’unica giornata, ndr]. Attualmente i regolamenti stabiliscono che dobbiamo lasciare liberi i piloti alle 17:00 per le loro attività promozionali. Se potessimo iniziare le recce alle sette del mattino e correre fino alle sette o alle otto di sera, allora potremmo farcela, anche perché le condizioni di luce in Finlandia d’estate lo permettono».

 

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