WRX | Rinviata la rivoluzione elettrica del Mondiale Rallycross

Non avverrà prima del 2022

La complessa situazione economica dovuta all'attuale emergenza coronavirus spinge gli attori in causa per un rinvio dell'elettrificazione del FIA WRX
WRX | Rinviata la rivoluzione elettrica del Mondiale Rallycross

Il campionato mondiale Rallycross sarebbe dovuto partire questo mese da Barcellona, ma l’avvio della stagione 2020 dal Circuit de Catalunya non ha avuto luogo per via della pandemia del coronavirus: alla pari di altre serie, anche il WRX ha posticipato il proprio avvio, e non sarà l’unica cosa che dovrà rinviare.

La partenza rinviata del WRX 2020

Anzitutto, il campionato 2020 partirà probabilmente e se tutto andrà bene a luglio, in Svezia, visto che i precedenti round (oltre alla Catalogna, anche il Portogallo e la Norvegia) sono stati rinviati sine die; considerato poi che dal prossimo anno si sarebbero dovute introdurre le motorizzazioni elettriche, anche questa tabella di marcia sarà costretta a slittare. Già da questa stagione dovrebbe partire l’implementazione con il Projekt E, per poi partire dal 2021 con la rivoluzione a zero emissioni.

Tuttavia il Consiglio Mondiale del Motorsport della FIA, in accordo con il promoter del WRC IMG e i fornitori ufficiali Kreisel Electric (per il kit di alimentazione) e GCK Energy (per l’energia fornita), ha stabilito che questa novità che cambierà il volto del campionato non potrà entrare a regime prima del 2022, in modo tale da poter venire incontro al mutato quadro economico stravolto dal coronavirus e che ha influenzato le necessità dei team. Il progetto comunque non cambierà e rimarrà ancorato ai suoi punti saldi (ovvero la sostenibilità e l’abbattimento dei costi, oggi più che mai qualcosa di ineludibile nel motorsport).

I piani per il FIA eRX Junior restano inalterati

«Mentre la situazione attuale ha reso necessario rinviare di un anno il cambiamento verso l’elettrico per consentire ai concorrenti ulteriore tempo per adattarsi e investire – ha spiegato il presidente della FIA Jean Todt –  la FIA rimane impegnata per un nuovo orizzonte del World RX. Ciò creerà una situazione più efficiente per quanto riguarda i costi e dimostrerà le capacità di prestazioni in rapido sviluppo delle auto elettriche su strada in questo campionato FIA». Decisione come abbiamo detto sostenuta dagli altri attori in causa, come il promoter IMG, che per bocca del suo vicepresidente per gli Eventi Motorsportivi Paul Bellamy ha detto: «In questa fase, i piani per il nuovo campionato FIA eRX Junior rimangono inalterati rispetto questa decisione e i lavori per l’elettrificazione di questa categoria continueranno per il 2021 […]. Mentre insieme alla FIA, ai team e ai partner siamo impegnati in un futuro elettrico per il rallycross, crediamo che sia prudente concentrarsi ora sulla salute e sul benessere durante questi tempi difficili e incerti».

L’amministratore delegato di Kreisel Electric, Philipp Kreisel, ha aggiunto: «Dal punto di vista globale, stiamo vivendo un tempo che non ha precedenti e nessuno osa predire cosa ci porterà il futuro. Soprattutto, dobbiamo accettare la situazione attuale e proteggere le vite. Mentre ciò accade, dobbiamo prepararci in modo da poter essere pronti quando verrà nuovamente premuto il pulsante di riavvio del “sistema”. Poiché non sappiamo quando ciò accadrà, sosteniamo l’approccio della FIA e il rinvio della prima stagione delle corse elettriche del World RX al 2022. Dato che abbiamo quasi completato lo sviluppo del kit da corsa elettrico e abbiamo messo molto energia e passione in questo progetto, ci spiace non poter essere in grado di vedere le vetture WRX elettrificate il prossimo anno. Tuttavia, siamo assolutamente convinti che restando uniti possiamo rendere l’elettrificazione del World RX un enorme successo quando questo avverrà».

 

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