WRC | I primi mesi di Toyota con Sebastien Ogier: “Lavorare con lui è diverso, ma in senso positivo”

Primo bilancio Toyota su Ogier

Dopo i primi tre appuntamenti nel WRC 2020, il rapporto tra Toyota Gazoo Racing e Sebastien Ogier va avanti sui giusti binari, come confermano dallo stesso team
WRC | I primi mesi di Toyota con Sebastien Ogier: “Lavorare con lui è diverso, ma in senso positivo”

Sebbene il finale della stagione 2020 del WRC sia ancora lontano, la pausa forzata per via dell’emergenza coronavirus spinge a riflettere sull’avvio del campionato (ricordiamo che sono stati disputati solo tre appuntamenti ad oggi) e fare qualche primo bilancio.

È il caso di Toyota Gazoo Racing che, tramite il suo direttore tecnico Tom Fowler, commenta come sono andati questi primi mesi con la stella ingaggiata da loro in questa stagione, ovvero Sébastien Ogier. Quando si portano in casa i servigi di un sei volte campione del mondo, si potrebbe pensare che il team possa soffrire la pressione di un pilota esigente, dall’alto del suo curriculum (l’anno scorso, approdato in Citroen, il francese mise praticamente alla frusta tecnici ed ingegneri per limare le prestazioni della C3 WRC). Ed invece non è stato proprio così, stando quanto sostengono in Toyota.

“Il rapporto con Ogier sta andando bene”

«[Il rapporto con Ogier] sta andando molto bene», spiega Fowler sul sito DirtFish. «Abbiamo vissuto stato uno strano inizio di stagione per riuscire ad avere una idea davvero chiara: il Rallye di Monte Carlo si è disputato agli albori del campionato, ma abbiamo lavorato molto bene con lui per il primo round. Ovviamente va molto forte, il che è positivo, è quello che deve fare. Ma lo fa con modi da gentiluomo. È stato un po’ diverso da quello che mi aspettavo. Senti sempre alcune storie su come potrebbero essere le persone, ma quando ti siedi e lavori con loro le cose sono diverse. Finora è andata davvero bene, soprattutto considerando le grandi sfide che abbiamo avuto: penso alla Svezia, dove nessuno sapeva se sarebbe andato avanti o come sarebbe finita viste le condizioni nelle quali avevamo fatto i test», riferendosi al clima molto mite del Rally di Svezia di quest’anno, diverso dalle sessioni di prova svolte dagli equipaggi Toyota su neve fresca in Finlandia (neve praticamente assente nel round scandinavo).

“Con Ogier si lavora in modo intelligente”

«Tutte queste situazioni generano pressione sulle persone, comprese quelle che lavorano con lui, ma penso che Sébastien e gli ingegneri abbiano gestito molto bene questi straordinari eventi disputati finora. Direi che lavorare con Séb è stato diverso, ma diverso in modo positivo». Attualmente Ogier è leader del campionato con otto punti di vantaggio sul compagno di team Elfyn Evans: «Per essere un vincente quale lui è – la gente dice che i bravi ragazzi non vincono – […] sa fino a che punto andare. Va abbastanza lontano per assicurarsi che tutti stiano facendo quello che dovrebbero fare e sta ottenendo il meglio da tutti e dall’equipaggiamento a disposizione, ma quando arriva a quella linea sa che è andato abbastanza lontano. […] Lavorare con lui [Ogier], è un bel modo di lavorare, ma è anche un modo intelligente di farlo», conclude Fowler.

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