WTCR | La quarantena di Michelisz, tra il simulatore e le figlie

Come passa il tempo il campione in carica

Norbert Michelisz ha raccontato come sta vivendo la propria quarantena chiuso in casa, in attesa che il FIA WTCR possa ricominciare.
WTCR | La quarantena di Michelisz, tra il simulatore e le figlie

Norbert Michelisz, campione in carica del FIA WTCR, sta passando la quarantena chiuso in casa con la propria famiglia. Il pilota della Hyundai ha raccontato come passa il tempo, impegnato al simulatore e con la propria famiglia.

L’allenamento e il tempo per le figlie

Michelisz si tiene in forma nonostante le restrizioni: «Al mattino non possiamo andare nei negozi, è consentito solo agli anziani, mentre al pomeriggio sì; sono fortunato perché abito vicino al centro e a 100 metri da casa ho il bosco, quindi posso andare a passeggiare. La cosa bella è che il meteo ora è ottimo, quando si esce dobbiamo solamente tenere le distanze». Ha i pesi per allenarsi a casa, ma la cosa migliore «è uscire a correre perché stando a casa mi rendo conto che mangio più del solito! Quindi per non ingrassare è meglio andare fuori a correre! Una volta a settimana faccio sollevamento pesi, mentre tre o quattro volte esco per una corsa di 35-40 minuti». Ma chi lo tiene più occupato sono le figlie: «La più grande, Mira, sta imparando l’alfabeto e in 10 giorni siamo al 90% del lavoro. Ha 3 anni e debbo ammettere che sono orgoglioso dei suoi progressi».

Simulatore: una cosa seria

Michelisz è diventato pilota grazie ai videogiochi e si sta impegnando nella serie virtuale del WTCR: «Ho un buon equipaggiamento da un paio d’anni, ma mia moglie era incinta di Emma al tempo, dunque ho dovuto smontarlo perché ci serviva spazio. È costato €12-15.000 e ci giocavo spesso, quando mi hanno detto che il WTCR avrebbe lanciato gli eSports sono andato a comprare un volante. Non è uno dei migliori, ma ho un simulatore con pedaliera idraulica che si collega al computer, mentre i pedali li fisso al tavolo. Quando ci trasferiremo in una casa più grande però voglio tornare al mio vecchio equipaggiamento». Come dire: reale o meno, la competizione è tanta e seria…

Copyright foto: Florent Gooden / DPPI

Leggi altri articoli in Endurance & GT

Commenti chiusi

Articoli correlati