WRC | Petter Solberg punta a ritornare nel Mondiale con un proprio team

Ma non è detto ingaggi il figlio Oliver

Il già campione iridato Petter Solberg è al lavoro per ritornare nel WRC ma in veste di team manager di un propria squadra. Aperti i contatti con costruttori, escluso l'ingresso automatico del figlio Oliver nel team
WRC | Petter Solberg punta a ritornare nel Mondiale con un proprio team

Nel prossimo futuro una delle colonne del mondo rally potrebbe fare il suo ritorno nel WRC, questa volta con un proprio team: Petter Solberg ha ammesso di aver aperto dei contatti con due costruttori per rimettersi in gioco con una propria squadra, magari godendo di un appoggio ufficiale.

Petter Solberg: “Sì, sono al lavoro per creare un team”

Già iridato nel WRC 2003 e nel WRX nelle stagioni 2014 e 2015, Solberg lo scorso anno ufficializzò il suo ritiro dalle competizioni mondiali con una specie di tour d’addio in alcuni eventi, come Goodwood o la cronoscalata della Norges Råeste Bakkeløp, dove ha anche ottenuto un tempo record a bordo della Volkswagen Polo R Supercar. Il 2019 terminò poi con la partecipazione al Rally del Galles, dove a bordo della Polo GTI R5 si è tolto lo sfizio di vincere nel WRC2 e salutare così il mondo delle corse in grande stile. Adesso si prospetta un futuro da team manager, come lo stesso Solberg ha ammesso ai microfoni di Eurosport. «Sì, voglio un team. Si farà a modo mio, senza politica. Si tratta di vincere  e di avere un obiettivo. Niente altre distrazioni sulle quali forse sono occupati molti altri team. Ci stiamo lavorando già da molto tempo con due costruttori. Il piano era [di entrare nel campionato] nel 2022», ovvero quando inizierà l’era ibrida e si spera che ci possano essere molti più costruttori in gara ufficialmente rispetto ai tre attuali.

Il coronavirus potrebbe posticipare la nascita del team di Solberg

Tuttavia l’emergenza del coronavirus potrebbe scompigliare anche i piani di Solberg, ma non se ne fa un cruccio. «Conosco il lasso di tempo di cui c’è bisogno per costruire una squadra, una vettura e cose del genere. Ho delle persone libere pronte a lavoraci. Tutto quello che devo fare è premere un bottone e le cose inizieranno la loro marcia. […] Ma la cosa è attualmente sospesa, e dobbiamo rispettare il momento. Se avverrà nel 2022, 2023 o nel 2024, io non faccio pressioni. Ho un sogno. È chiaro che si tratta di avere un team appoggiato dal costruttore e vincere».

Oliver Solberg potrebbe non avere il posto assicurato nel team del padre

La domanda sorge spontanea: in questo ipotetico team ci sarà posto per il suo giovanissimo figlio, Oliver, che ha impressionato in questi anni per il suo precoce talento nelle corse? Solberg senior non considera scontato l’ingaggio del diciottenne, attualmente nell’orbita di Skoda Motorsport per il WRC3: «Oliver deve organizzarsi da sé. Ha il controllo delle cose. Per dirla senza mezzi termini: se ho una squadra in futuro e le cose stanno andando bene, starà a lui dimostrare che è abbastanza bravo da potersi unire al mio team». In pratica, niente favoritismi. «Sono un po’ vecchio stile, uno si deve dare da fare. Non lo faccio per Oliver – ammette Solberg riguardo il proprio progetto – lo faccio per me. Oliver ha la sua parte di lavoro. Non mi piacerebbe dare alcun beneficio se dovesse succedere qualcosa in futuro. Devi dar prova delle tue prestazioni, avere stabilità e totale concentrazione, questa è la via. Se non sei abbastanza bravo di tuo, ovviamente».

Crediti Immagini di Copertina: Canale Youtube Oliver Solberg

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