Spa-Francorchamps si difende dal Coronavirus: chiusa la pista fino al 3 aprile

Nessuna attività per tutto questo mese

Il circuito di Spa-Francorchamps chiude ogni attività in pista fino alla fine di questo mese, per evitare la diffusione del Coronavirus.
Spa-Francorchamps si difende dal Coronavirus: chiusa  la pista fino al 3 aprile

Se molti eventi sono stati cancellati a seguito dell’emergenza Coronavirus che sta colpendo tutto il mondo, il circuito di Spa-Francorchamps ha deciso di chiudere il proprio impianto fino al 3 aprile, seguendo le misure drastiche adottate dal Governo belga.

Nessuna gara cancellata, almeno per ora

Se l’Italia è stata la prima in Europa a chiudere qualsiasi grande e piccolo evento, ora anche il resto dei paesi sta adottando delle misure di sicurezza per contrastare la diffusione del virus COVID-19. Il Consiglio di Sicurezza Nazionale del Belgio ha annunciato ieri sera il divieto di tutte le attività sportive o culturali, sia pubbliche che private, indipendentemente dalle loro dimensioni. Con questa decisione, verranno chiusi anche i ristoranti, i bar, le palestre, le scuole e i club, e ciò ha portato anche la chiusura momentanea di Spa-Francorchamps. Fortuna vuole che non ci saranno problemi su nessuna gara in programma, anche perché è previsto l’arrivo del FIA World Endurance Championship tra il 23 e il 25 aprile, seguita poi da altri eventi importanti a maggio. «Finora siamo stati nel periodo invernale, le attività in pista non avrebbero ripreso con frequenza giornaliera fino al 16 marzo», si legge in una nota diffusa dai gestori.

Il circuito rimane chiuso fino al 3 aprile

Continua il comunicato: «La partecipazione al contenimento della diffusione del COVID-19 è per noi una priorità da diverse settimane e il circuito ha attuato, giorno per giorno, le raccomandazioni formulate dalle autorità. Abbiamo anche seguito con attenzione le varie decisioni prese dagli organizzatori dei vari campionati, i team e gli altri paesi dove si sono svolti eventi sportivi». Attualmente, in Belgio sono stati segnalati oltre 550 casi e almeno tre morti.

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