NASCAR | Trauma cranico per Newman dopo l’incidente di Daytona

Lo rivela in uno show televisivo

Ryan Newman si è presentato in TV per la prima volta dopo l'incidente alla Daytona 500, primo round della NASCAR Cup Series.
NASCAR | Trauma cranico per Newman dopo l’incidente di Daytona

Dopo lo spaventoso incidente alla Daytona 500 di un mese fa, Ryan Newman ha svelato ai conduttori del TODAY Show di NBC che ha riportato un trauma cranico con contusione celebrale. Il pilota della NASCAR dovrà attendere diversi mesi prima di poter rientrare.

Trauma cranico per Newman: lo rivela a NBC

Era uscito sui suoi piedi dopo due giorni dall’Halifax Medical Center di Daytona Beach e oggi ha rilasciato la sua prima intervista pubblica dopo l’incidente. «Continuo a guardare l’incidente e sapere di essere qui senza avere il mal di testa è fantastico», ha dichiarato l’alfiere del Roush Fenway Racing. «È un miracolo sotto diversi punti di vista, sono grato a così tante persone perché è andato tutto bene in questa situazione». Purtroppo il rientro sarà più lungo del previsto, dato che ci vorrà del tempo per recuperare dal trauma cranico: «Fondamentalmente ho il cervello contuso, ci vuole molto tempo per guarire. Sono stato messo fuori combattimento, non ricordo diversi momenti della gara. Realisticamente, mi sento molto fortunato». Nel secondo impatto con il muso dell’auto di Corey LaJoie, quest’ultima ha colpito addirittura il sedile di Newman: «Tutte quelle saldature hanno tenuto, i ragazzi hanno fatto un lavoro straordinario».

Lungo percorso di guarigione, ma nessun ritiro dalle corse

Ross Chastain continuerà a guidare la Ford Mustang #6, ma Newman non vede l’ora di ritornare: «Guardi l’incidente e pensi che sia brutalmente spettacolare, giusto? Ma poi guardi la macchina in seguito e pensi a tutto quello che è successo per poter essere seduto qui. Senza dubbio è molto emotivo, ho l’opportunità di continuare la mia vita. Adoro le corse, è stato doloroso uscire dalla macchina. Ho iniziato a correre quando avevo quattro anni: è questo ciò che sono».

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