Il futuro di Luca Rossetti dopo Citroen: “Potrei tornare nell’IRC”. A bordo di una Hyundai i20 R5?

Rossetti diminuisce il suo impegno nei rally?

Abbia sentito Luca Rossetti dopo la mancata conferma in Citroen per il Campionato Italiano Rally: si prospetta per lui un ritorno nell'International Rally Cup
Il futuro di Luca Rossetti dopo Citroen: “Potrei tornare nell’IRC”. A bordo di una Hyundai i20 R5?

La notizia del proseguimento dell’impegno di Citroen nel Campionato Italiano Rally non era così scontata dopo il turbolento finale del Tricolore dello scorso anno; era invece nell’aria, nel caso di una conferma del double chevron nel CIR, il fatto che l’equipaggio ufficiale potesse cambiare.

La mancata conferma nel CIR di Rossetti con Citroen

Citroen Italia ha svelato i suoi nuovi alfieri, ovvero il vicecampione italiano rally 2019 Andrea Crugnola e il suo navigatore da un anno a questa parte Pietro Ometto. Una specie di segreto di pulcinella che aleggiava da mesi, e che già prima dell’annuncio ufficiale era ormai cosa fatta. Abbiamo infatti sentito Luca Rossetti, già campione CIR nel 2008 (oltre a vantare in bacheca tre titoli europei), ovvero colui che assieme ad Eleonora Mori ha formato lo scorso anno l’equipaggio che ha fatto debuttare la Citroen C3 R5 nel nostro Tricolore. Il marchio del Gruppo PSA aveva puntato sul pordenonese e sulla sua navigatrice per tentare l’assalto al CIR, terminato poi con il titolo costruttori a tavolino ed il duo a bordo della vettura in lotta per lo scudetto sino alla fine. Poi il caso forature ha travolto tutto e tutti, ci sono stati gli strascichi polemici e tutto il resto: non ci ritorneremo al momento dopo aver coperto in lungo ed in largo la questione nei mesi scorsi.

Rossetti: “Sapevo di non essere più pilota Citroen da tempo”

Rossetti ci informa che sapeva di non essere più pilota Citroen per il CIR 2020 già da fine gennaio (da notare che, alla fine dello scorso anno, Crugnola ci aveva detto che da quel mese avrebbe valutato le opzioni per la sua nuova stagione). Si è conclusa così la collaborazione di un anno che ha portato in dote a Citroen la vittoria al Rally del Friuli Venezia Giulia conquistata da Rossetti e Mori ed una serie di piazzamenti negli altri appuntamenti del Tricolore, in cui sono stati in gara sino all’ultimo per lo scudetto.

Come è ovvio, un pilota non resta con le mani in mano aspettando che gli piovano altre occasioni per poter correre, così Rossetti si è messo al lavoro per una alternativa per il suo 2020. «Al momento mi sto indirizzando verso l’IRC con una Hyundai i20 R5», ci rivela il friulano. Si tratterebbe di un ritorno nella serie che ha dato al veterano dei nostri rally due titoli consecutivi dal 2017 al 2018, allora a bordo della Skoda Fabia R5.

L’amarezza di Rossetti per il CIR 2019: in vista un “minor impegno nei rally”

Rossetti però ha tradito nelle sue parole ancora un po’ di amarezza per come è andato a finire il suo ritorno nel CIR lo scorso anno. Le speranze di un titolo sfumate nell’ultima gara, il Tuscan Rewind 2019, andate proprio in frantumi per una foratura poi indicata da una inchiesta della Procura Federale come dolosa. «Viste certe dinamiche del 2019, al momento mi concentro sul mio lavoro e con un minor impegno nei rally».

Tuttavia sottolinea Rossetti: «Mi sento comunque soddisfatto del mio 2019, a bordo dell’unica vettura debuttante nel CIR (fatto salvo la mezza stagione di Ford sula vettura nuova): ho portato a casa un titolo costruttori e ad una prova dal termine del campionato ero campione tra i piloti, poi mi hanno messo i chiodi – si adombra di nuovo il friulano – e per me il discorso si chiuse lì». Ma come aveva già rimarcato in una intervista che ci concesse all’indomani del Tuscan Rewind, «non voglio togliere nulla a Basso per il titolo, comunque meritato sul campo. Io dico solo che non ho potuto giocarmi le mie chance fino al traguardo».

Ora lo dovrebbe aspettare il ritorno nell’IRCup: ma senza offesa per la dignitosissima serie supportata da Pirelli, è abbastanza triste che il nostro massimo campionato rally non possa contare al via un pilota di pregio come Rossetti. Il polverone dello scorso anno si è posato, e si intravedono le macerie: ci auguriamo che il nostro CIR possa ricostruirsi da quest’anno (e ringraziamo che Citroen – ed anche la consorella Peugeot – investano ancora su questa competizione, mentre da Ford per ora tutto tace) e non perda per strada altri piloti di peso.

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