FIA Rally Star, nasce il programma per lanciare giovani talenti con vista sul WRC

Ecco come funzionerà il FIA Rally Star

La Federazione Internazionale vara il FIA Rally Start, un progetto che punta a lanciare giovani piloti nella scena rallistica mondiale
FIA Rally Star, nasce il programma per lanciare giovani talenti con vista sul WRC

L’ascesa di nuove leve come il diciannovenne Kalle Rovanpera, caso più emblematico degli ultimi tempi, è la cartina tornasole di una generazione che potrebbe dire la sua nelle competizioni rallistiche dell’immediato futuro: ecco nascere quindi l’iniziativa FIA Rally Star, ideata dalla Federazione Internazionale per scovare i potenziali giovani talenti del mondo rally.

FIA Rally Star, come funziona e le tappe di selezione

Questo programma si svolgerà in sinergia con le Federazioni nazionali, tutte le 144 riconosciute dalla FIA, che dovranno procedere ad una prima fase di selezioni che riguarderà i piloti dai 17 ai 25 anni: si comincia con le sessioni al simulatore, o in alternative con i Motorkhana, ovvero i percorsi chiusi su asfalto o su sterrato in cui si valutano le capacità di gestione della vettura, come l’accelerazione, le frenate, il controllo dell’auto in fase sovra e sottosterzante e così via (un tipo di test sviluppatosi principalmente in Australia e Nuova Zelanda, ma diffusosi poi a livello globale).

Dopo questo preambolo di selezione, ogni candidato di ciascuna Federazione andrà poi a disputare le finali FIA su base continentale, quindi in Europa, Africa e Nord Africa, Medio Oriente, Asia-Pacifico, Nord e Sud America. I partecipanti correranno sulle XC Cross Car, agili veicoli monoposto ideali per chi inizia a muovere i primi passi nella disciplina (molto amati da Thierry Neuville, tanto dal diventarne produttore in Belgio assieme al fratello Yannick con la loro azienda LifeLive). Da ogni finale scaturirà un vincitore che avrà quindi diritto ad una stagione in cui verrà seguito per imparare le basi del mestiere di rallista, con lezioni teoriche e pratiche, oltre che prove competitive in sei appuntamenti nella categoria Rally 3. In totale quindi avremo sette vincitori, come detto sei da ogni continente più una donna qualora da ogni finale non scaturisca una pilota del genere femminile.

Dalla fase competitiva nei sei appuntamenti Rally 3 ci sarà una ulteriore scrematura che porterà ad avere quattro piloti, cinque se tra di loro non ci sarà una donna. Per loro si apriranno le porte del Junior WRC, con un programma di almeno due anni, terminato il quale potranno ambire all’obiettivo finale, ovvero il salto di categoria con le Rally 2 (le vecchie R5) e l’ingresso nel WRC3.

FIA Rally Star, il commento di Jean Todt e Yves Matton

Il FIA Rally Star dovrebbe partire il prossimo giugno, a metà mese, durante la Conferenza Sportiva FIA che si terrà in Thailandia. Il programma quindi sarà varato con la possibilità delle Federazioni nazionali di far partire le loro selezioni. A coprire i costi del progetto provvederà il FIA Innovation Fund. Il presidente della FIA, Jean Todt, ha ammesso l’ispirazione del programma Rallye Jeunes, creato dalla Fédération Française du Sport Automobile per scoprire nuovi talenti come i due Sébastien, Loeb ed Ogier.

«Grazie al supporto del Fondo per l’innovazione della FIA – prosegue Todt – stiamo intraprendendo un programma estremamente ambizioso e innovativo, messo a disposizione alle nostre 144 Federazioni Nazionali affinché si sviluppi in tutto il mondo. FIA Rally Star è una grande opportunità per coloro che sognano di diventare piloti di rally»

Chiosa quindi il direttore del settore Rally in seno alla FIA, Yves Matton: «In un momento in cui il Campionato Mondiale di Rally sta esplorando nuovi territori, FIA Rally Star incoraggerà la nascita di una nuova generazione di piloti. Usando discipline di base come il Digital Motorsport e la Motorkhana, saremo in grado di offrire a molti giovani appassionati la loro opportunità. I più promettenti beneficeranno quindi di un programma di sviluppo su misura, che alla fine consentirà loro di entrare nel WRC».

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