WRC | Hyundai cerca già la fuga in campionato in un Rally Svezia ridotto

Seconda gara nel WRC 2020 per Hyundai

Ecco gli equipaggi schierati (con un clamoroso ritorno) da Hyundai Motorsport al Rally di Svezia 2020 e le loro parole prima dell'evento
WRC | Hyundai cerca già la fuga in campionato in un Rally Svezia ridotto

L’ambiziosa stagione di Hyundai Motorsport fa tappa al Rally di Svezia, secondo appuntamento del WRC e gara dove iniziò nel lontano 2000 la prima avventura della casa coreana nel Mondiale Rally.

Le parole di Neuville, attuale leader nel WRC 2020

Nel corso delle successive partecipazioni, e ci concentriamo sulla seconda parte dell’impegno di Hyundai Motorsport nel WRC, la prova scandinava ha fruttato dal 2014 ad oggi cinque podi ed una vittoria nel 2018, firmata da Thierry Neuville. Proprio il pilota belga, assieme al navigatore Nicolas Gilsoul, ha incominciato questa stagione nel migliore dei modi essendo reduce dal successo nell’esordio stagionale al precedente Rallye di Monte Carlo (tra l’altro, prima sua vittoria in carriera in questa gara). «Un Rally di Svezia ideale dovrebbe avere un sacco di neve, enormi banchi innevati, strade molto ghiacciate, le condizioni perfette per noi per andare veloci con il pieno di fiducia per ottenere il massimo dall’auto. Se ci sarà meno neve rispetto agli anni precedenti, potrebbe essere invece piuttosto dura», commenta Neuville, attualmente in testa al campionato con otto punti in più sul diretto inseguitore Sébastien Ogier.

Il percorso rivisto del Rally Svezia 2020

Il belga si riferisce alle condizioni di quest’anno pesantemente influenzate dal clima mite dell’ultimo periodo nella penisola scandinava, ed in particolare in Svezia. L’evento, non a caso, è andato pericolosamente vicino alla cancellazione, rischio già corso nel 2016: ma, come quell’anno, alla fine la gara è stata salvata dopo una visita ispettiva della FIA ed un confronto tra organizzatori, promoter del Mondiale e team principali, pur finendo con il quasi dimezzamento del percorso (si è passati dai 300,84 km a 180: praticamente si tratta del rally più corto nella storia del WRC).

Morale: le condizioni che affronteranno tutti gli equipaggi saranno una vera incognita, rispetto a quelle pienamente invernali che di norma ci si aspetta dal Rally Svezia (e ciò che ne consegue, dalla tipologia di gomme che solitamente sono chiodate all’assetto delle vetture).

Tanak torna in gara dopo l’incidente

Tornando alla line-up di Hyundai Motorsport, dopo la falsa partenza al Rallye di Monte Carlo (concluso nella PS4 per via di uno spettacolare incidente, senza fortunatamente conseguenze per l’incolumità dell’equipaggio) Ott Tanak ci riprova con la speranza di replicare i buoni risultati ottenuti nella gara precedente prima del ritiro. «Dopo il Monte Carlo, mi sono sentito meglio ogni giorno che passava. Abbiamo imparato un’ottima lezione e ora sappiamo che ogni volta che dobbiamo guidare una nuova sezione, dobbiamo essere concentrati più che mai». Tanak infatti aveva spiegato che, all’origine dell’incidente, c’era stata alla base anche una leggerezza nella lettura del percorso. L’estone, dopo la Svezia, si allenerà su sterrato con la i20 Coupé WRC correndo il Rallye Serras de Fafe, dove Hyundai schiererà per lo stesso motivo anche Dani Sordo.

Craig Breen ancora con Hyundai nel WRC

A sorpresa, il team principal Andrea Adamo ha sparigliato sin da subito le carte chiamando sulla terza Hyundai i20 Coupé WRC in gara in Svezia Craig Breen: inizialmente doveva esserci Sébastien Loeb, e pareva in un primo momento una scelta alquanto imperscrutabile la sostituzione con l’irlandese che invece non figura nella line up ufficiale di Hyundai Motorsport. Non rendeva più chiara questa decisione nemmeno il fatto che Breen avesse ottenuto in precedenza un secondo posto al Rally di Svezia 2018, così ci ha pensato lo stesso Loeb a sgomberare il campo da ogni fraintendimento, rivelando di non essersela sentita di partecipare all’evento scandinavo.

Nessuna estromissione del nove volte campione WRC, insomma. «Sono molto onorato di avere di nuovo la possibilità di mettermi al volante della Hyundai i20 Coupe WRC. La Svezia è una gara che mi diverte. Speriamo che le condizioni siano favorevoli per noi e che il freddo arrivi nella regione per far sì che le strade possano essere “adeguate”», illustra Breen, nel frattempo protagonista di un curioso imprevisto: l’auto di ricognizione per le PS svedesi usata da lui e Paul Nagle (usata per stilare le note) ha forato infatti dopo dieci minuti di percorso fatto.

In Svezia correranno anche le Hyundai i20 R5

Hyundai Motorsport prosegue inoltre il suo impegno nel WRC2 con i suoi due equipaggi, uno dei quali giocherà in casa: parliamo del binomio Ole Christian Veiby e Jonas Andersson, decisi a prendersi la rivincita dopo l’esordio sfortunato con la i20 R5 al Monte Carlo (ritiro nella PS14). Il pilota di natali norvegesi (mentre il navigatore è svedese doc) ha commentato: «È praticamente una gara di casa: una delle prove attraversa persino la nostra foresta di famiglia. Siamo rimasti un po’ delusi dal Monte Carlo: ritengo che l’auto abbia funzionato davvero bene, quindi spero che lo faccia anche in Svezia. Non vedo l’ora!».

Nella gara inaugurale del Mondiale Rally è andata invece meglio all’altro equipaggio schierato da Hyundai nel WRC2 2020, ovvero Nikolay Gryazin con Yaroslav Fedorov, terzi di categoria. «Abbiamo fatto una preziosa esperienza al Monte Carlo, adattandoci a una nuova auto in condizioni difficili. Adesso mi sento più fiducioso. Spero che avremo un fine settimana positivo, qualunque siano le condizioni», ha spiegato il russo.

Il Rally di Svezia 2020, pur azzoppato, continuerà a riservare il massimo dei punteggi in palio per il campionato: una occasione utile per Hyundai Motorsport affinché possa allargare il divario dalla diretta inseguitrice Toyota Gazoo Racing nella classifica costruttori, dove è in testa con soli due punti di vantaggio. Ha detto il team principal Andrea Adamo: «Apprezziamo gli sforzi concertati degli organizzatori e della FIA per realizzare il Rally Svezia. Riconosciamo le difficoltà che sono state affrontate nella preparazione dell’evento, con una grande attenzione alla sicurezza nel processo decisionale. Non ci aspettiamo che questo evento sia lineare, ma ci concentreremo sulla gestione delle cose in nostro controllo per liberare il miglior risultato possibile». E sulle prime risposte dall’impegno nel WRC2, Adamo ha aggiunto: «Abbiamo visto delle prestazioni incoraggianti dalle nostre i20 R5 a Monte-Carlo. In Svezia, speriamo di vedere un risultato più coerente e rappresentativo, anche con le sfide che ci aspettiamo e che tutti gli equipaggi dovranno affrontare».

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