WRC | Evans secondo Neuville vincerà ancora, Tanak spiega i motivi del suo incidente al Rallye Monte Carlo

Le parole di Neuville e Tanak

Secondo Thierry Neuville Elfyn Evans si rivelerà un avversario tosto nel WRC 2020. Ott Tanak torna sul suo incidente al Rallye Monte Carlo
WRC | Evans secondo Neuville vincerà ancora, Tanak spiega i motivi del suo incidente al Rallye Monte Carlo

Tra i (pochi, a dirla tutta) colpi di scena che ci ha riservato il Rallye di Monte Carlo 2020 appena andato in archivio non si può non citare l’exploit di Elfyn Evans e l’inaspettato incidente di Ott Tanak.

Neuville: “Evans potrà ancora vincere nel WRC 2020”

Partiamo dal pilota fresco di ingresso in Toyota Gazoo Racing dopo una vita da mediano (salvo alcuni sprazzi, come la vittoria al Rally del Galles 2017) in M-Sport: il gallese è stato in corsa sino alla fine per vincere il primo appuntamento del WRC 2020, issandosi sulla vetta della classifica assoluta in più di una occasione e chiudendo alla fine al terzo posto, suo miglior risultato al Monte Carlo. A soffiare la vittoria ad Evans e al compagno di squadra Sébastien Ogier ci ha pensato Thierry Neuville, che ha infranto i sogni di una doppietta Toyota in cima al primo round del WRC.

Il belga di Hyundai Motorsport ha però concesso l’onore delle armi in particolare ad Evans (d’altronde tutti sanno di che pasta è fatto Ogier, mentre il gallese è più una sorpresa), che ha accarezzato il primo trionfo di un britannico al Monte Carlo dopo l’ultimo successo nel lontano 1968, a firma di Vic Elford (sì, il pilota campione europeo che ha ispirato l’impresa nell’ERC 2019 del connazionale Chris Ingram). Ai microfoni di Autosport, Neuville ricorda quando Evans andò vicino alla vittoria al Tour De Corse 2019, e sostiene che questo possa essere l’anno buono affinché l’avversario possa ottenere qualche vittoria sulla Toyota Yaris WRC, e magari dire la propria nella corsa al titolo.

«Evans ha un grande talento ed una grande velocità – sostiene il belga vicecampione WRC uscente – e si sente già a suo agio con la nuova vettura. Questo è molto promettente per lui e per tutti in vista dei prossimi appuntamenti. Come dissi, abbiamo visto la sua velocità su asfalto, perciò le prestazioni al Monte Carlo non sono state una sorpresa, ma credo che avrà il passo giusto in molte altre gare. Con le posizioni di partenza, Elfyn potrà conquistare qualche vittoria in questa stagione. In generale, il team Toyota è forte, ma in prove come in quelle di domenica al Monte Carlo penso che noi siamo un passo avanti rispetto a loro – conclude – e siamo stati in grado di firmare costantemente i tempi più veloci oltre a controllare la gara».

Tanak ricostruisce il suo incidente al Rallye Monte Carlo

Chi si lecca invece le ferite (fortunatamente solo metaforiche) è Ott Tanak, protagonista suo malgrado assieme al navigatore Martin Järveoja di un pauroso volo fuori strada (a 113 km/h!) con la Hyundai i20 Coupé WRC nel corso della PS4, dal quale sono usciti illesi e senza un graffio grazie anche alla solidità della vettura, per quanto abbia rimediato una parte anteriore distrutta (d’altronde l’auto è piombata giù da una scarpata di 30 metri).

Sempre ad Autosport l’estone ha commentato a posteriori l’incidente, ricostruendone il contesto. «Il peccato originale più grande è che non siamo riusciti a passare troppo tempo sulla vettura. La prima sera non mi sentivo troppo a mio agio, ma abbiamo migliorato la i20 durante la notte e già venerdì mattina ci siamo sentiti meglio a bordo [prima della carambola erano terzi assoluti, ndr]. Ma poi il giro è stato un po’ corto. È stato un autentico incidente. Quando l’auto è distrutta e non è possibile continuare, significa è stato [un incidente] bello tosto. Adesso ci aspetta una lunga pausa, diciamo, dal campionato su asfalto, perché il prossimo evento [su asfalto] sarà alla fine dell’anno [si riferisce al Rally di Germania che correranno ad ottobre, che segue ben otto appuntamenti del WRC 2020 su sterrato, ndr]. Ora ci dovremo concentrare sulla terra».

Nel dettaglio, Tanak offre una sua spiegazione dell’incidente abbastanza sfaccettata: «Abbiamo colpito un dosso che non abbiamo intercettato nelle ricognizioni e che ci ha spedito sulla linea sbagliata: ma non è mai un’unica causa, bensì una combinazione di fattori che insieme ci hanno portato fuori strada. Come sappiamo, gli incidenti accadono nel motorsport, non è una novità». Conclude: «Il nostro piano resta uguale. Questa è una lunga stagione ed è tempo di reagire: siamo in forma e siamo pronti per questo».


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